Come funziona la graduatoria Medicina: 9 fasce tra voti e rifiuti
Come funziona la graduatoria di Medicina per l'anno accademico 2025-2026: tutte le novità del decreto ministeriale 1115/2025 su voti e rifiuti
La graduatoria nazionale per l’accesso a Medicina sarà articolata in 9 fasce. Lo stabilisce il nuovo decreto 1115/2025 emanato dal ministero dell’Università e della Ricerca, che introduce correttivi alla riforma Bernini per l’anno accademico 2025-2026. Le modifiche, pensate per evitare posti vacanti nelle università alla luce dei risultati del semestre aperto, prevedono anche (in alcune circostanze) il recupero dei punteggi rifiutati nella prima sessione d’esame. Vediamo come funziona la graduatoria tra voti e rifiuti.
- Le novità del decreto sulla graduatoria di Medicina tra voti e rifiuti
- Come funzionano le 9 fasce della graduatoria di Medicina
- Entro quando si possono accettare i voti rifiutati di Medicina
- Chi può iscriversi ai corsi affini
Le novità del decreto sulla graduatoria di Medicina tra voti e rifiuti
Non servirà più aver superato tutti e tre gli esami del semestre filtro (Fisica, Chimica e Biologia) per entrare nella graduatoria di Medicina. La ministra Anna Maria Bernini lo aveva annunciato, e nella notte tra il 22 e il 23 dicembre è stato pubblicato il decreto ministeriale che ha previsto i correttivi alla riforma per l’accesso alle facoltà mediche così da evitare che la graduatoria non venga riempita. Visti i risultati del semestre filtro, infatti, con le regole iniziali non sarebbe stato possibile coprire tutti i posti disponibili nelle facoltà.
Ebbene, il provvedimento struttura la graduatoria nazionale in 9 fasce. Per spiegare come funziona, è necessaria una premessa. Tra le novità inaspettate introdotte dal nuovo decreto, valido per l’anno accademico in corso, c’è la possibilità di recuperare alcuni voti rifiutati del primo appello. Gli studenti che non hanno superato uno o più esami nel secondo appello (prendendo meno di 18/30), ma li avevano superati nel primo (prendendo dal 18 in su), possono mantenere il punteggio conseguito nella prima sessione.
Come funzionano le 9 fasce della graduatoria di Medicina
Il recupero dei voti rifiutati, però, influirà sul posizionamento in graduatoria, che sarà strutturata in 9 sezioni così suddivise (tra parentesi il punteggio):
- nella prima fascia finiranno gli studenti che hanno tre esami superati senza rifiuti (punteggio graduatoria 700 + somma dei voti ottenuti nei test);
- nella seconda, coloro con tre esami superati e un rifiuto (punteggio graduatoria 600 + somma dei voti ottenuti nei test);
- nella terza sezione, ci sarà chi ha passato tre esami con due rifiuti (punteggio graduatoria 500 + somma dei voti ottenuti nei test);
- nella quarta, gli studenti con tre esami superati e tre rifiuti (punteggio graduatoria 400 + somma dei voti ottenuti nei test);
- nella quinta, chi ha due esami superati senza rifiuti (punteggio graduatoria 300 + somma dei voti ottenuti nei test superati);
- nella sesta fascia, finiranno coloro che hanno passato due esami con un rifiuto (punteggio graduatoria 200 + somma dei voti ottenuti nei test superati);
- nella settima, ci sarà chi ha superato un esame senza rifiuti (punteggio graduatoria 100 + voto dell’esame);
- nell’ottava, coloro che hanno preso almeno 18/30 in due esami con entrambi i voti rifiutati (somma dei voti dei due esami);
- infine, nella nona saranno collocati coloro che hanno preso almeno un 18 nel primo appello rifiutando il voto (voto dell’esame).
A differenza di quanto previsto inizialmente, la graduatoria nazionale uscirà l’8 gennaio 2026 e non più il 12. Dalle ore 16 dell’8 gennaio, ogni studente potrà visionare il proprio piazzamento e la sede universitaria che gli è stata assegnata sul portale Universitaly.
Entro quando si possono accettare i voti rifiutati di Medicina
Gli studenti che non hanno superato uno o più esami nel secondo appello che avevano superato nel primo possono accettare i voti rifiutati entro e non oltre il 27 dicembre accedendo all’area riservata del portale Universitaly.
Chi può iscriversi ai corsi affini
Gli studenti che non si collocano in una posizione utile della graduatoria, dunque non possono proseguire gli studi in Medicina, possono immatricolarsi in uno dei corsi affini scelti al momento dell’iscrizione al semestre filtro.
Questi, però, dovranno recuperare i debiti formativi, dunque le materie non superate, nella sede universitaria assegnata. Stessa cosa vale per chi, pur entrando a Medicina, non ha passato uno o due esami.
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