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Come vanno le lezioni dei figli della famiglia nel bosco ANSA

Come stanno andando le lezioni dei figli della famiglia nel bosco

L'insegnante dei bambini della famiglia nel bosco ha detto che gli studenti sono bravi in matematica, fanno un'ora e mezza di lezione per 4 giorni

Stefania Bernardini

Stefania Bernardini

GIORNALISTA

Giornalista professionista dal 2012, ha collaborato con le principali testate nazionali. Ha scritto e realizzato servizi Tv di cronaca, politica, scuola, economia e spettacolo. Ha esperienze nella redazione di testate giornalistiche online e Tv e lavora anche nell’ambito social

I bambini della famiglia nel bosco hanno iniziato a seguire le lezioni dell’insegnante Lidia Camilla Vallarolo, la maestra scelta dalla tutrice dei minori. I due gemelli di 6 anni e la figlia più grande di 8 anni hanno già terminato quattordici giorni effettivi di neo-scolarizzazione.

Cosa dice la maestra dei bimbi della famiglia nel bosco

Intervistata da La Repubblica, Lidia Camilla Vallarolo, che ha iniziato il 13 gennaio a seguire i tre figli della famiglia nel bosco, ha tracciato un bilancio del lavoro fatto finora.

La maestra ha affermato che i bambini si sono dimostrati svegli e che "preferiscono la Matematica all’alfabeto, e io seguo le loro inclinazioni". Non sanno ancora fare le addizioni ma "capiscono il concetto".

"Nelle classi in cui ho insegnato per 43 anni – ha spiegato – i primi risultati si vedevano a novembre, due mesi dopo l’inizio dell’anno scolastico. Qui abbiamo fatto due settimane di lezione. Alcuni piccoli progressi si vedono, ma è davvero presto".

Soltanto un paio di volte le lezioni sono state accorciate perché gli studenti "erano distratti, svogliati, come capita a tutti i bambini del mondo. Per il resto, hanno seguito".

Il metodo della maestra

Attualmente l’insegnante dei bambini della famiglia nel bosco sta seguendo le indicazioni iniziali che hanno stabilito lezioni dal lunedì al giovedì di un’ora e mezza l’una perché "più lunghe sarebbero noiose e poco efficaci".

Le materie base vengono insegnate "attraverso strumenti manipolativi", ha raccontato Vallarolo perché "i bambini gradiscono toccare. Uso il regolo con le sue aste di lunghezza crescente per la Matematica, le lettere adesive o di legno per l’Italiano".

La docente ha detto che più avanti si servirà di un manuale e, per il momento, non usano ancora la lavagna. Riguardo all’italiano, i bambini lo capiscono "e qualcosa restituiscono".

Spesso, durante le lezioni che si svolgono all’interno della struttura protetta di Vasto sullo stesso piano in cui c’è la stanza dei bambini, ad assistere c’è anche la mamma Catherine che "a volte traduce dall’inglese all’italiano e viceversa. È utile in questa funzione".

Come sono i rapporti con i genitori

La maestra Vallarolo ha poi raccontato che Catherine "un giorno mi ha citato la scuola steineriana, ho capito che crede in quella filosofia educativa che consente ai bambini di crescere liberi fino a otto anni, nel loro caso giocando in un bosco e imparando dall’esperienza. Il problema è che non capisco bene molte delle cose che dice. È colpa mia, non so l’inglese".

Sul metodo steineriano, la docente ha ammesso di conoscere solo qualcosa letto su Wikipedia e di preferire le lezioni frontali e il metodo classico.

I rapporti con i genitori dei tre studenti sarebbero buoni.

L’insegnante ha chiarito di non aver avuto alcuno screzio con la madre Catherine. "Riesco a gestirla", ha spiegato aggiungendo però che "certo è ingombrante, come può essere una mamma all’interno di una classe".

Vallarolo ha invece incontrato il padre dei bimbi, Nathan, solo due volte. La seconda volta gli è stato presentato proprio da Catherine. Su tutta la situazione legale che la famiglia sta vivendo, la docente preferisce "restare fuori da questa storia così complicata", il suo interesse è unicamente quello di dedicarsi "solo alla didattica per i tre bambini".