Compiti a casa e ChatGPT, Schettini lancia la sfida agli studenti
Vincenzo Schettini, il celebre prof de "La fisica che ci piace", lancia la sfida agli studenti: come utilizzare ChatGPT per fare i compiti a casa?
Secondo Vincenzo Schettini, ChatGPT non è uno strumento da bandire completamente quando si parla di compiti a casa. Il prof star del web lancia la sfida agli studenti: come usare l’intelligenza artificiale per studiare?
Schettini spiega come usare ChatGPT per i compiti a casa
Vincenzo Schettini ha condiviso sui social un video in cui spiega a una classe perché "farsi fare i compiti dall’intelligenza artificiale è una cosa negativa" e mostra un modo utile per integrare ChatGPT nello studio quotidiano.
"Voi avete qua dentro una cosa che si chiama cervello e che si deve sviluppare. Se non lo mettete alla prova, quello rimane atrofizzato", dice l’insegnante, invitando gli studenti a non delegare ai chatbot quello che serve per imparare e allenare le proprie competenze e abilità.
Poi propone un uso alternativo dell’IA: "Sapete che dovete fare con ChatGPT? Dovete dirgli: ‘Io domani ho l’interrogazione di storia sulle crociate. Tu fammi delle domande‘". L’idea è trasformare il chatbot in una sorta di allenatore: farsi interrogare, ottenere un voto sulla propria preparazione e arrivare pronti alle verifiche in classe. In questo modo "tu usi quell’intelligenza artificiale, perché le stai dicendo ‘Sfidami, vediamo quanto sono preparato’. Bellissimo".
Il docente insiste sul valore della sfida: "Invece di dire ‘Fai tu, io tanto sto seduto’ e intanto il mondo progredisce, tu dici ‘Sfidami, falle più complicate queste domande’, perché quello ti stimolerà a dire ‘Vedi questa cosa non la so'". Allora "chiederai altre informazioni per poter acquisire più conoscenza". Poi "ti fai fare di nuovo la domanda. Voto migliorato. Pazzesco".
Prof Schettini ha parlato di questo approccio anche in tv, ospite ad aprile del programma Il Colibrì – Spazio di libertà su San Marino Rtv. In quell’occasione, parlando dei programmi scolastici da lui definiti "scollati dalla realtà", ha sottolineato: "Non è che puoi dire ai ragazzi di non usare l’intelligenza artificiale". Da qui l’idea di proporre agli studenti di farsi sfidare dall’IA quando studiano: "Mettetevi in sfida con l’intelligenza artificiale, fatevi fare le domande, provate a rispondere voi e fatevi mettere un voto".
Perché l’IA ci sta "distruggendo" per prof Schettini
Vincenzo Schettini ha dedicato numerosi contenuti social ai rischi associati all’uso dell’IA. In un video pubblicato a maggio 2025, intitolato "Ecco perché l’intelligenza artificiale ci sta distruggendo (e non ce ne accorgiamo)", l’insegnante ha detto a chiare lettere agli studenti che con l’IA "tendete a imparare sempre meno e in maniera sempre più frettolosa".
Insegnante dal 2007, Schettini ha raccontato che in quasi vent’anni di scuola "è successo il caos": "Ho visto il quoziente intellettivo calare, crollare completamente". Secondo il prof, i ragazzi interagiscono sempre meno alla lavagna quando vengono interrogati e sono "sempre meno capaci di fare una frase fatta, di mettere insieme una frase con la quale essere chiari".
Da qui la sua raccomandazione ai giovani: "Occhio, non cadete nella trappola: se siete nell’età dell’apprendimento, se siete alle scuole medie o alle scuole superiori, fatevi prendere dalla gioia di leggere e di capire col vostro cervello".
La vera sfida, ha concluso Schettini, è imparare a usare l’IA con consapevolezza: non lasciarsi vincere o travolgere, ma trasformarla in uno strumento che sostiene l’apprendimento invece di sostituirlo.