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Compiti a casa e verifiche, nota di Valditara e nuove regole

Il ministro Valditara ha firmato una nota che prevede nuove regole per l'assegnazione dei compiti a casa e la programmazione delle verifiche in classe

3 min di lettura

Camilla Ferrandi

Camilla Ferrandi

GIORNALISTA

Nata e cresciuta a Grosseto, sono una giornalista pubblicista laureata in Scienze politiche. Nel 2016 decido di trasformare la passione per la scrittura in un lavoro, e da lì non mi sono più fermata. L’attualità è il mio pane quotidiano, i libri la mia via per evadere e viaggiare con la mente.

I compiti a casa dovranno essere assegnati "con equilibrio" e le verifiche a scuola programmate "collegialmente" dagli insegnanti. È quanto stabilisce la nuova nota inviata dal ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara ai dirigenti scolastici di tutti gli istituti italiani. Vediamo nel dettaglio le regole previste dal documento e quali indicazioni ha fornito il ministro.

Perché i compiti vanno assegnati "con equilibrio" per Valditara

Con la nota 224621/2026 del 28 settembre, inviata alle scuole per l’anno scolastico 2026/2027, il ministro Giuseppe Valditara ha fornito indicazioni sull’assegnazione dei compiti a casa, sulla programmazione delle verifiche e sull’utilizzo del registro elettronico. Indicazioni che erano già presenti in precedenti comunicazioni, come le note 5274/2025 e 2443/2025.

Illustrando il contenuto del documento, il ministro ha ricordato che i compiti a casa rappresentano "uno strumento importante per consolidare quanto appreso in classe, favorire la riflessione personale e sviluppare l’autonomia degli studenti". Proprio per questo, ha aggiunto, "devono essere assegnati con equilibrio e con una corretta organizzazione dei tempi, evitando carichi eccessivi o comunicazioni all’ultimo momento che rischiano di comprometterne la funzione educativa".

Valditara ha poi chiarito l’obiettivo generale della nota: "Vogliamo una scuola che insegni ai ragazzi a studiare con metodo, responsabilità e serenità, rispettando al tempo stesso i loro tempi e quelli delle famiglie".

La nota è articolata in due paragrafi, uno dedicato all’assegnazione dei compiti da svolgere a casa e uno alle prove di verifiche in classe. Vediamo cosa prevedono.

Cosa prevede la nota di Valditara sui compiti a casa

Il documento parte richiamando i casi in cui i compiti vengono assegnati, tramite registro elettronico, nel tardo pomeriggio o in serata, creando difficoltà agli studenti soprattutto se devono essere svolti per il giorno successivo. Lo stesso problema può verificarsi nel weekend, "costringendo gli alunni ad un continuo accesso al registro elettronico per verificare la presenza di eventuali aggiornamenti o integrazioni delle attività da svolgere a casa e conseguente riprogrammazione della vita familiare e del tempo libero per far fronte a tutti gli impegni scolastici", si legge

"Per assicurare la valenza formativa e educativa dei compiti a casa – prosegue la nota -occorrono tempi distesi che non possono essere compressi dalla quantità e dall’eccessivo carico delle consegne".

Per questo, si chiede gli insegnanti di assegnare i compiti "entro il termine dell’orario delle lezioni, evitando interventi successivi", e di promuovere l’uso del diario cartaceo, che "consente di superare tale inopportuna consuetudine" abituando gli studenti "ad una
crescente autonomia nella gestione degli impegni scolastici, senza dover ricorrere esclusivamente all’utilizzo del registro elettronico".

Infine, si invita i presidi a vigilare sull’applicazione delle indicazioni e "ad attivarsi per garantire l’uso del diario cartaceo assieme al registro elettronico".

Regole del MIM per la programmazione delle verifiche a scuola

La nota richiama anche la necessità di una "programmazione collegiale" delle verifiche in classe, nel rispetto dell’autonomia didattica dei docenti, in modo tale da evitare la concentrazione di più prove nella stessa giornata e garantire una "distribuzione equilibrata" del carico di lavoro settimanale.

In questo modo, si legge ancora, "si potrà consentire anche una migliore organizzazione del tempo da dedicare allo svolgimento dei compiti pomeridiani, soprattutto in concomitanza con giornate festive".

Infine, la nota chiede ai dirigenti scolastici di promuovere con i Collegi dei docenti una riflessione sull’organizzazione di compiti e verifiche, affinché sia guidata da "principi di ragionevolezza, equità e proporzionalità". L’obiettivo è anche quello di favorire una "disconnessione consapevole" degli studenti dai dispositivi digitali, evitando un uso continuo del registro elettronico e, con esso, di smartphone e tablet.