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Compiti durante le vacanze di Pasqua, l'indicazione del ministero

Visto che è il momento delle vacanze di Pasqua, vediamo l'indicazione del ministero dell'Istruzione e del Merito sull'assegnazione dei compiti a casa

Camilla Ferrandi

Camilla Ferrandi

GIORNALISTA SOCIO-CULTURALE

Nata e cresciuta a Grosseto, sono una giornalista pubblicista laureata in Scienze politiche. Nel 2016 decido di trasformare la passione per la scrittura in un lavoro, e da lì non mi sono più fermata. L’attualità è il mio pane quotidiano, i libri la mia via per evadere e viaggiare con la mente.

Le vacanze di Pasqua sono iniziate e, tra un momento di relax e l’altro, molti studenti devono comunque trovare il tempo per svolgere i compiti a casa. Sul tema, lo scorso anno il ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM) ha pubblicato una nota con un’indicazione precisa. Vediamo cosa prevede.

L’indicazione del MIM sui compiti a casa (e durante le vacanze)

Non saranno lunghe come quelle di Natale, ma anche le vacanze di Pasqua offrono agli studenti un momento di stop prima del rush finale verso la conclusione dell’anno scolastico.

Durante la pausa pasquale, seppur breve, bambini e ragazzi si trovano comunque alle prese con i compiti per casa. Forse non tutti sanno che lo scorso anno il ministro Giuseppe Valditara ha firmato una nota, la 2443 del 28 aprile 2025, con indicazioni dettagliate per gli insegnanti sull’assegnazione dei compiti, nonché sulla programmazione delle verifiche in classe.

Con questa nota, si cerca di mettere fine alla questione dei compiti last-minute, talvolta caricati da alcuni prof sul registro elettronico al di fuori dell’orario scolastico, tutelando il cosiddetto diritto alla disconnessione di studenti e docenti durante la chiusura della scuola.

Nel dettaglio, la nota prevede: "È importante che la programmazione delle verifiche da svolgere in classe, così come l’assegnazione di compiti e attività di studio da svolgere a casa, siano accuratamente pianificate da ciascun insegnante, anche avendo cura di valutare quanto eventualmente già definito dagli altri docenti del team o del consiglio di classe, nonché evitando che siano consegnati sul registro elettronico in serata per l’indomani".

In questo modo, si può "assicurare una migliore organizzazione del tempo da dedicare allo svolgimento dei compiti pomeridiani, soprattutto in concomitanza con giornate festive. Infatti – si specifica -, la scuola è il contesto educativo che deve creare le condizioni di serenità e fiducia per lo sviluppo armonico della personalità di tutti gli studenti".

Infine, in linea con quanto previsto dalla nota 5274/2024, si sottolinea anche l’importanza di annotare i compiti a casa sui diari personali, oltre che sul registro elettronico, soprattutto nel primo ciclo di istruzione, per "consentire una crescente autonomia da parte degli alunni nella gestione dei propri impegni scolastici".

Compiti a casa, la differenza tra la nota del ministero e il dpr 275/1999

La nota 2443/2025 inizia con una premessa: "Fermo restando che il DPR n. 275/1999 ha attribuito ai docenti ampi spazi decisionali in merito alla definizione della didattica e dell’attività di valutazione, compresa l’effettuazione di prove di verifica da parte degli alunni o dell’eventuale assegnazione di compiti da svolgere a casa".

L’indicazione del ministero, infatti, si inserisce all’interno di un quadro normativo tracciato dal decreto del presidente della Repubblica 275 dell’8 marzo 1999 sull’autonomia scolastica. Questo provvedimento garantisce ai docenti la libertà di insegnamento, in cui rientra anche quella in merito all’assegnazione dei compiti a casa.

La nota 2443/2025, dunque, non prevede nessun obbligo o divieto per gli insegnanti, ma solo una raccomandazione.

In conclusione, non esiste una legge che vieta agli insegnanti di assegnare i cosiddetti "tele-compiti", ovvero esercizi, ricerche o altro inseriti sul registro elettronico o inviati nei gruppi WhatsApp al di fuori dell’orario scolastico. Ma il MIM ha chiesto espressamente di evitare questa pratica per garantire agli studenti una migliore gestione del proprio tempo, "soprattutto in concomitanza con giornate festive".