Compiti ok ma esami flop, l'illusione dell'IA: chi rischia di più
L'intelligenza artificiale permette di fare i compiti a casa meglio e più velocemente, ma poi gli esami sono un flop: i risultati di uno studio
L’intelligenza artificiale sta cambiando profondamente la scuola nel nostro Paese. Con l’IA studenti e studentesse ottengono risultati migliori nei compiti a casa, ma allo stesso tempo hanno voti più bassi agli esami. Per gli esperti si tratta di una profonda divergenza tra risultati, che mostra il lato oscuro dell’intelligenza artificiale utilizzata per studiare da ragazzi e ragazze in tutto il mondo.
Com’è cambiata la scuola ai tempi dell’IA
Nelle scuole italiane e del resto del mondo l’intelligenza artificiale ha fatto il suo ingresso promettendo di migliorare sia il modo di insegnare sia il modo di studiare. In realtà, uno studio condotto in Cina ha evidenziato che la realtà è ben distante dalle aspettative.
La scuola, ai tempi di ChatGPT, Gemini, Claude, DeepSeek è profondamente diversa, ma non in senso positivo. Secondo quanto svelato dagli studiosi, infatti, studenti e studentesse diventano abilissimi nello svolgimento dei compiti a casa. Tutto merito dell’IA, visto che poi quando si tratta di affrontare esami e verifiche sugli stessi argomenti in classe non riescono a ottenere risultati altrettanto buoni rispetto alle valutazioni conseguite nei compiti a casa.
Inoltre, è stato scoperto che nel lungo periodo, la situazione peggiora.
Il test cinese sull’uso dell’intelligenza artificiale a scuola
Gli economisti David Strömberg, Victor Lei e Yanhui Wu hanno condotto uno studio, analizzando il percorso scolastico di 26.811 studenti cinesi classe della scuola superiore, tra settembre 2022 e giugno 2025. Sono stati incrociati diversi dati: i voti dei compiti settimanali dati a casa e il tempo di svolgimento, i risultati degli esami mensili svolti in classe e, solo per un sottocampione, anche i punteggi degli esami di Stato ottenuti per l’accesso alle superiori e all’università.
I ricercatori, nel loro studio, hanno anche sfruttato un modello statistico per confrontare l’evoluzione dei voti di chi ha iniziato ad usare gli strumenti messi a disposizione dall’intelligenza artificiale con quelli degli studenti e delle studentesse che non li hanno mai utilizzati. In questo modo è stato possibile isolare l’effetto causale dell’IA.
Con l’IA compiti a casa "perfetti" ma voti bassi agli esami
Secondo quanto emerso dal trend, dopo sei mesi dall’adozione di strumenti di intelligenza artificiale i voti dei compiti a casa di chi la usava sono aumentati del 18% rispetto alla media di chi non li usava. Inoltre, il tempo per portare a termine gli esercizi è passato da 64 a 45 minuti (circa il 30% in meno).
Negli esami, i voti degli stessi studenti sono diminuiti del 20%. Nel lungo periodo l’effetto è ancora più evidente: se per gli esami mensili l’effetto si manifesta in soli sei mesi, per gli esami di Stato il picco viene raggiunto dopo due anni, con una riduzione delle valutazioni del 24% per l’ammissione alle superiori e del 18% per l’ammissione all’università.
"Le perdite sono maggiori nelle materie umanistiche, seguite da Stem (matematica, scienze e fisica) e lingue, e sono particolarmente gravi per gli studenti più giovani, per quelli con voti più alti e per i maschi", si legge nei risultati dello studio, che ha anche individuato tre meccanismi che portano a questo scenario.
- Per prima cosa viene a mancare l’effetto diretto della pratica: affidando tutto all’IA, gli studenti non si esercitano direttamente e non riescono a sviluppare le competenze.
- In secondo luogo, l’intelligenza artificiale andrebbe a minacciare la capacità di imparare nuovi concetti, secondo il fenomeno della "complementarità dinamica" delle competenze: se le abilità di base non vengono interiorizzate, diventa più difficile seguire le lezioni avanzate.
- L’ultimo punto riguarda l’illusione di aver acquisito le competenze necessarie: gli studenti che ottengono buoni voti con l’IA si sentono preparati, ma affrontando gli esami senza alcun aiuto non riescono a portare a termine le prove previste.