Compiti scolastici e aiuti dei genitori, la polemica di Novara
Il pedagogista Novara ha riflettuto sul fatto che sempre più spesso i genitori fanno i compiti dei figli a casa, non aiutandoli ad essere autonomi
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Il pedagogista Daniele Novara su Facebook ha pubblicato un lungo intervento nel quale ha spiegato perché, secondo lui, può essere dannoso l’aiuto che spesso i genitori danno ai figli a casa per finire i compiti assegnati dagli insegnanti. L’esperto ha svelato che sempre più spesso le famiglie non danno la giusta autonomia a bambini e ragazzi, intervenendo al loro posto e ostacolando lo sviluppo dell’autonomia e l’apprendimento di competenze di base.
Novara e i genitori che non lasciano autonomia ai figli
Sul suo account Facebook, il fondatore della prima scuola senza voti, che sorge a Piacenza, ha iniziato la sua riflessione riportando le parole di Maria Montessori: "Tutti coloro che si occupano di educazione sono innamorati di una frase della grande pedagogista italiana Maria Montessori: Aiutami a fare da solo".
Secondo Daniele Novara, però, si tratta di "un pensiero molto immaginato, ma poco praticato", perché per lui "il più delle volte, è un pio desiderio", visto che "questi bambini montessoriani che dovrebbero fare da soli raramente si intravedono".
Il pedagogista ha riflettuto sul fatto che oggi i genitori danno poco spazio all’autonomia dei loro figli: "In tanti sono ancora sul passeggino fuori tempo massimo. Difficile trovare una mamma che non lavi i denti al proprio figlio di 3-4 anni". Daniele Novara ha poi elencato una serie di scuse che lui trova "straordinarie":
- ‘Non ce la fa a raggiungere le parti più nascoste dei suoi dentini’.
- ‘Non riesce ancora a fare il movimento, sia orizzontale che verticale, per favorire la pulizia completa dei denti’.
- ‘Potrebbe farcela da solo, ma è un po’ pigro e devo intervenire’.
- ‘Se non intervengo, finisce che il dentifricio, invece di usarlo, lo mangia’.
Analizzando queste scuse e in particolare l’ultima indicata, il pedagogista trova "piuttosto difficile che un bambino, proprio a tre anni, non mangi un po’ di dentifricio. Tanto che molti sono ormai commestibili": secondo Novara, quindi, non si porrebbe nemmeno il problema.
La polemica del pedagogista sui compiti fatti dai genitori
Per Daniele Novara, però, "l’apice in genere si raggiunge in questi giorni con l’avvicinarsi della scadenza per i compiti scolastici" e con il ritorno a scuola, quando i professori chiederanno conto di quanto fatto durante l’estate.
"Sembra che la faccenda, diventata tanto più importante dopo il Covid, sia una vera e propria impresa familiare", ha sottolineato il pedagogista: "Ci sono le materie del papà, le materie della mamma, le materie anche dei nonni, se non delle sorelle o dei fratelli maggiori. Insomma, una vera azienda protesa a risolvere le questioni scolastiche, in soccorso dei figli che evidentemente ‘non ce la farebbero’".
Daniele Novara ha concluso la sua riflessione ponendosi una domanda fondamentale, che ha rivolto ai suoi follower: "Ma tutte queste sollecitazioni e iperinterventismi, aiuteranno l’infanzia ad acquisire le autonomie necessarie a crescere?".
Numerosi utenti hanno risposto all’esperto, non sempre condividendo le sue posizioni, soprattutto per quanto riguarda lavarsi i denti da soli, un esempio che alcuni hanno ritenuto fuori luogo. Per quanto riguarda riguarda i compiti, invece, qualcuno ha anche sollevato un’altra questione, che riguarda il fatto che non sempre la scuola "crea situazioni favorevoli al sostegno dell’autonomia".