Salta al contenuto
compito cittadinanza ANSA

Compito di cittadinanza, la precisazione del ministero

La precisazione del ministero dell'Istruzione e del Merito sul compito di cittadinanza per chi ha 6 in condotta: "È tutt'altro che un 'compitino'"

Camilla Ferrandi

Camilla Ferrandi

GIORNALISTA SOCIO-CULTURALE

Nata e cresciuta a Grosseto, sono una giornalista pubblicista laureata in Scienze politiche. Nel 2016 decido di trasformare la passione per la scrittura in un lavoro, e da lì non mi sono più fermata. L’attualità è il mio pane quotidiano, i libri la mia via per evadere e viaggiare con la mente.

Replicando ad un articolo apparso sulla stampa, il ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM) ha fatto una precisazione su alcuni aspetti del compito di cittadinanza, che, a partire dal prossimo anno scolastico, dovranno svolgere gli studenti che avranno 6 in condotta nello scrutinio finale.

Perché il compito di cittadinanza è “tutt’altro che un compitino”

Il compito di cittadinanza è tutt’altro che un ‘compitino’ – ha evidenziato il ministero -. Ha, infatti, lo stesso valore delle prove di recupero per le altre discipline già previste dalla normativa attuale”.

In base alla riforma del voto in condotta, dal prossimo anno scolastico chi otterrà 6 in comportamento allo scrutinio finale, anche se avrà la sufficienza in tutte le materie, non passerà automaticamente alla classe successiva. Il giudizio di ammissione rimarrà sospeso fino a settembre, quando lo studente dovrà presentare un elaborato su tematiche di cittadinanza attiva collegato ai motivi che hanno determinato il 6 in condotta.

Cosa ha precisato il MIM sul compito di cittadinanza

Per poter superare la prova, ha proseguito il MIM, “lo studente dovrà studiare durante l’estate, riflettendo sul proprio comportamento e, come in tutti gli esami di recupero, non basterà il componimento, ma sarà rilevante la sua discussione“. L’elaborato, si legge nella nota, “sarà infatti il punto di partenza per un confronto sui valori acquisiti: ci sarà una verifica approfondita sulla consapevolezza raggiunta rispetto al comportamento tenuto”.

Ad esaminare gli studenti saranno gli stessi insegnanti, che “non avranno difficoltà, come non la hanno, del resto, durante il corso dell’anno scolastico, a comprendere se di fronte c’è chi finge o chi ha compreso realmente – ha aggiunto il ministero -. Immaginare che tutto si riduca a una farsa significa mettere in dubbio la capacità degli insegnanti di svolgere il loro lavoro”.

Il MIM ha anche specificato che “ovviamente, se lo studente che ha sostenuto la prova e l’ha superata, nell’anno successivo sarà ancora ‘irriverente, offensivo o maleducato’ sarà più facilmente bocciato, avendo di fatto fallito la chance che gli era stata data”.

Questo significa che “la ‘riparazione’ non si esaurirà nell’esame di settembre, ma farà parte di un percorso educativo più ampio in cui le nuove disposizioni si inseriscono con l’obiettivo di dare un messaggio preciso e regole chiare rispetto al modo di comportarsi e relazionarsi dentro il contesto scolastico e, di riflesso, nei contesti pubblici”, ha concluso il ministero.

Cos’è il compito di cittadinanza

Con l’ultimo passaggio in Consiglio dei ministri, è entrata in vigore anche l’ultima parte della riforma del voto in condotta voluta dal ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara.

A partire dal prossimo anno scolastico, la valutazione del comportamento sarà cruciale per l’esito scolastico degli studenti. La promozione automatica alla classe successiva, se i voti alle materie lo permetteranno, avverrà solo con il 7 in condotta o più. Con il 5 (o meno) la bocciatura sarà immediata, mentre con il 6 dovranno presentare il compito di cittadinanza, il cui argomento sarà specificatamente collegato ai motivi che hanno determinato la valutazione del comportamento.

L’elaborato sarà presentato a settembre, quando lo studente dovrà discuterlo di fronte al consiglio di classe. Dopo di che, i docenti valuteranno il lavoro svolto decidendo se il giovane è idoneo a passare alla classe successiva o se dovrà ripetere l’anno.

Resta sempre aggiornato: iscriviti al nostro canale WhatsApp!