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Condizionatori a scuola: l'elenco degli istituti beneficiari iStock

Condizionatori a scuola, c'è l'elenco degli istituti beneficiari

Il MIM ha pubblicato il Decreto Direttoriale n. 574 del 18 settembre 2026, sbloccando i fondi destinati all’acquisto di sistemi di raffrescamento

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Stefania Bernardini

Stefania Bernardini

GIORNALISTA

Giornalista professionista dal 2012, ha collaborato con le principali testate nazionali. Ha scritto e realizzato servizi Tv di cronaca, politica, scuola, economia e spettacolo. Ha esperienze nella redazione di testate giornalistiche online e Tv e lavora anche nell’ambito social

  • Le scuole beneficiarie dei fondi per l'acquisto e l'installazione di sistemi di raffrescamento
  • Secondo i dati della Cgil il fondo da 20 milioni del Mim non sarebbe sufficiente a coprire le spese per tutte le classi
  • Il ministro Valditara ha spiegato che l'intervento accompagna le scuole "nell'affrontare le esigenze legate alla qualità degli ambienti"

Dalla fine dell’anno scolastico 2025/2026, è cominciato un acceso dibattito sull’assenza di condizionatori nelle scuole. Le temperature sempre più alte hanno reso le aule invivibili nei mesi più caldi come maggio e giugno e anche settembre e ottobre. Il ministero dell’Istruzione e del Merito è intervenuto sulla situazione con lo stanziamento di fondi.

Le scuole beneficiarie dei fondi per il condizionatore

Il ministero dell’Istruzione e del Merito ha stanziato un contributo di 20 milioni di euro "destinato alle istituzioni scolastiche per apparecchi e dispositivi per il raffrescamento, con l’obiettivo di migliorare le condizioni e il comfort per gli studenti e personale scolastico".

Nel Decreto Direttoriale n. 574 del 18 settembre 2026 sono stati sbloccati i fondi destinati all’acquisto e all’installazione di dispositivi per il raffrescamento e il miglioramento del comfort microclimatico nelle aule ed è stato pubblicato l’elenco degli istituti scolastici beneficiari.

In tutto sono 6.342 le scuole statali ammesse e finanziate in tutta Italia, a ciascun istituto spetta un contributo fisso pari a 3.153,57 euro, per un investimento complessivo ministeriale di quasi 20 milioni di euro.

Nel corso del 2026 verrà erogato un acconto del 70%, pari a 2.207,50 euro. Il saldo restante sarà corrisposto solo dopo la verifica e la convalida della rendicontazione finale. Per chi chiude i lavori entro il 2026, il saldo potrà arrivare nello stesso anno, compatibilmente con le risorse disponibili.

Entro quando installare i condizionatori a scuola

Il termine ultimo e perentorio per ultimare gli interventi e caricare la documentazione è fissato al 31 marzo 2027.

Le spese e la rendicontazione finale dovranno essere presentate telematicamente attraverso la piattaforma MONITOR/PIMER, seguendo le regole dell’Avviso pubblico del 4 settembre 2026.

La rendicontazione dovrà includere la documentazione richiesta e il visto di regolarità amministrativo-contabile rilasciato dai revisori dei conti. Il Ministero si riserva la facoltà di effettuare controlli sui requisiti in qualsiasi momento.

La mancata presentazione della rendicontazione entro la scadenza del 31 marzo 2027 comporterà l’obbligo, per la scuola inadempiente, di restituire integralmente le somme ricevute come acconto.

Quanto costa mettere i condizionatori a scuola

Secondo un’analisi citata da Il Sole 24 Ore, in Italia attualmente 9 edifici su 10 sono privi di aria condizionata. Nel dettaglio, su un totale di 365.973 classi prese in esame per l’anno scolastico 2024-25, si stima che solamente 26.350 siano dotate di condizionamento mentre 339.623 ne siano prive.

Secondo la Cgil, "facendo qualche rapido conto" ha evidenziato il sindacato, "risulta che con 20 milioni di euro da ripartire tra le 45.669 sedi scolastiche distribuite nel Paese si arriva alla cifra di 437,93 euro per plesso e, considerando la distribuzione per classe, 20 milioni di euro, ripartite tra le 350mila classi, rappresentano un contributo di circa 57 euro per aula, utili probabilmente per l’acquisto di un ventilatore".

Valditara sul piano di efficientamento energetico

Il ministro Giuseppe Valditara, nell’annunciare lo stanziamento del fondo da 20 milioni, aveva invece detto che "questo intervento si inserisce nell’impegno del Ministero per sostenere concretamente le scuole e accompagnarle nell’affrontare le esigenze legate alla qualità degli ambienti in cui si svolgono le attività didattiche".

"Stiamo lavorando anche a un piano più ampio per l’efficientamento energetico nelle scuole. Ci aspettiamo, inoltre, che gli enti locali – Comuni, Province e Città metropolitane – nell’ambito delle rispettive competenze, facciano la loro parte contribuendo agli interventi necessari nelle scuole", aveva aggiunto.