Conferma voto risultati Medicina: entro quando si può rifiutare
Entro quando si può rifiutare il voto ai test del primo appello del semestre filtro di Medicina? Senza rinuncia, infatti, la conferma è automatica
Il 3 dicembre sono usciti i risultati del primo appello del semestre filtro di Medicina. Adesso, se non sono soddisfatti del punteggio ottenuto, gli studenti che hanno superato i test hanno poco tempo per poter rifiutare il voto. Senza la rinuncia, infatti, la conferma è automatica. Ma entro quando è possibile rinunciare?
- Entro quando va confermato il voto del primo appello di Medicina
- Quando scade il tempo per iscriversi al secondo appello
- I risultati del primo appello del semestre filtro di Medicina
Entro quando va confermato il voto del primo appello di Medicina
Ieri, mercoledì 3 dicembre, sono stati pubblicati su Universitaly i risultati del primo appello del semestre aperto di Medicina che si è svolto il 20 novembre. Dal momento della pubblicazione, gli studenti che hanno superato le prove (ottenendo almeno 18/30) hanno 48 ore di tempo per poter rifiutare il voto.
Come si legge sulle Linee guida per gli esami del semestre aperto diffuse dal ministero dell’Università e della Ricerca, infatti, “la rinuncia deve avvenire entro 48 ore dalla pubblicazione dell’esito dell’esame, altrimenti la votazione sarà regolarmente confermata e verbalizzata“.
La rinuncia al punteggio del primo appello, si specifica ancora, “non è modificabile e comporta che solo il voto del secondo appello, se positivo (uguale o maggiore di 18/30), sarà considerato ai fini della carriera universitaria e del punteggio per la graduatoria nazionale del semestre aperto”.
Dunque, una volta rifiutato il voto, non si può tornare indietro: varrà la valutazione, se positiva, del secondo appello. Questa condizione è al centro delle critiche di alcune organizzazioni studentesche che hanno fatto ricorso contro il semestre aperto introdotto dalla riforma Bernini. Il comitato Medici senza filtri ha chiesto, tra le altre cose, di poter scegliere il punteggio migliore ottenuto in ciascuna prova nei due appelli a disposizione.
Quando scade il tempo per iscriversi al secondo appello
Gli studenti che decidono di rifiutare il voto del primo appello, ma anche quelli che non hanno svolto le prove il 20 novembre e chi è bocciato, dovranno affrontare il secondo appello per poter ambire a entrare a Medicina.
Il secondo appello è previsto per mercoledì 10 dicembre. Le iscrizioni sono state aperte il 21 novembre e saranno chiuse alle 23.59 del 6 dicembre.
Gli esiti degli esami del secondo appello verranno pubblicati entro il 23 dicembre. A quel punto i giochi saranno fatti, e il 12 gennaio 2026 sarà resa nota la graduatoria nazionale, stilata sulla base dei punteggi ottenuti agli esami. Si ricorda che per entrare nella graduatoria è necessario aver ottenuto almeno 18/30 in tutte e tre le prove.
A partire dal 13 gennaio 2026, gli aspiranti medici potranno procedere con l’immatricolazione al corso di laurea prescelto, secondo l’ordine delle preferenze indicate e in base al punteggio conseguito, compatibilmente con la disponibilità dei posti nelle diverse sedi universitarie. La procedura dovrà essere completata entro il 16 gennaio 2026, con la possibilità per chi non riesce ad accedere al corso di Medicina di iscriversi a uno dei corsi affini selezionati al momento dell’iscrizione al semestre aperto.
Dal 21 gennaio fino alle 17 del 23 gennaio 2026, gli studenti che non risultano immatricolabili nelle sedi indicate in precedenza potranno scegliere nuove destinazioni tra quelle che presentano ancora posti disponibili. In questo caso, le immatricolazioni saranno consentite dal 26 al 29 gennaio 2026.
I risultati del primo appello del semestre filtro di Medicina
Il primo appello del semestre aperto di Medicina non è andato bene. C’è stato un boom di bocciati a Milano, dove circa il 90% degli studenti non ha superato almeno uno dei tre esami propedeutici all’accesso a Medicina. Ma anche nelle università delle altre città italiane i risultati non sono stati positivi.
Il ministero dell’Università e della Ricerca pubblicherà i dati ufficiali solo dopo il secondo appello, ma La Repubblica e il Corriere della Sera hanno raccolto le percentuali dei promossi per materia di alcuni atenei, che proponiamo di seguito:
- Università di Milano: 12% a Fisica, 24% a Chimica, 30% a Biologia;
- Università di Milano-Bicocca: 17% a Fisica, 30% a Chimica, 36% a Biologia;
- Università di Bologna: 10% a Fisica, 30% a Chimica, 35% a Biologia;
- Università di Palermo: 13% a Fisica, 30% a Chimica, 45% a Biologia;
- Università di Catania: 9,4% a Fisica, 20% a Chimica, 33,8% a Biologia;
- Università di Bari: 10,3% a Fisica, 22,8% a Chimica, 28,2% a Biologia;
- Università di Pavia: 15,5% a Fisica, 34,7% a Chimica, 42,6% a Biologia;
- Università Federico II di Napoli: 10% a Fisica, 23,9% a Chimica, 37% a Biologia;
- Università di Padova: 14,2% a Fisica, 26% a Chimica, 32% a Biologia.
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