Correzione test Medicina, problema sinonimi: cosa è successo
Durante la correzione dei test del primo appello del semestre filtro di Medicina, è emerso il problema dei sinonimi: ecco di che cosa si tratta
Nella correzione dei test di Medicina del semestre filtro, è emerso un problema che ha a che fare con i sinonimi. Ma di cosa si tratta?
Perché c’è il problema sinonimi nella correzione dei test di Medicina
I risultati del primo appello del semestre filtro di Medicina, che si è svolto il 20 novembre, sono usciti il 3 dicembre. Gli esiti della seconda sessione d’esame, tenutasi il 10 dicembre, sono attesi per il 23 dicembre. Ma perché ci vogliono quasi due settimane per la pubblicazione dei voti?
A rispondere è stata Francesca Ballarini, docente dell’Università di Pavia che è intervenuta anche sugli errori presenti nel test di Fisica. Al Corriere della Sera ha spiegato: “Al primo appello c’è voluta una settimana. Avremmo dovuto controllare solo alcune domande. Ma durante la correzione ci siamo resi conto che tutte quelle a completamento andavano riviste perché si potevano usare vari sinonimi“.
Le tre prove del semestre filtro (Fisica, Chimica e Biologia), infatti, sono costituite da 31 domande, 15 delle quali a risposta multipla, in cui si risponde segnando la risposta ritenuta giusta, e 16 a completamento, quelle con i puntini di sospensione da riempire con un termine.
“Abbiamo avvisato il Cineca, che di giorno in giorno aggiornava la tendina delle risposte giuste. Abbiamo anche discusso sul vincolo, irragionevole, che imponeva di usare una sola parola per riempire i puntini e abbiamo deciso che, se usandone due il candidato dà una risposta esatta, la riconosciamo come giusta”, ha precisato Ballarini.
Nella correzione delle prove, dunque, le domande a completamento hanno richiesto un continuo confronto tra Cineca, il consorzio interuniversitario incaricato della correzione automatizzata dei test, e le singole commissioni universitarie per decidere quali e quanti sinonimi potessero essere accettati come corretti.
Cos’ha detto Bernini alla Camera sul semestre filtro
In attesa dei risultati del secondo appello in arrivo martedì 23 dicembre, il 17 dicembre la ministra dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini ha partecipato al question time alla Camera.
Rispondendo alla deputata Marianna Ricciardi sul semestre filtro di Medicina, Bernini ha affermato: “La graduatoria sarà tutta riempita anche attraverso debiti d’esame“. Dopo il boom di bocciati al primo appello, la ministra sta valutando una sanatoria per ammettere in graduatoria anche gli studenti che hanno preso delle insufficienze ai test così da evitare posti vacanti nelle università. La misura sarà prevista da un decreto che verrà emanato dopo la pubblicazione dei risultati del secondo appello del 23 dicembre.
La ministra ha continuato: “Vorrei sgombrare il campo soprattutto da un equivoco di fondo. Parlare di fallimento perché meno del 10% ha superato tutte le prove al primo colpo significa non avere compreso il senso della riforma. Gli appelli sono due ed esiste una graduatoria di recupero. Siamo al primo tempo e mezzo di una procedura che si svolge in tre tempi. È dunque fisiologico che una prova autentica produca risultati reali e diversificati. E questa è una riforma che cammina con gli studenti. Noi non avevamo certezze su quello che sarebbe accaduto e su quali sarebbero stati i risultati d’esame degli studenti. Per questo abbiamo già predisposto dei correttivi“.
Oltre alla sanatoria per questo anno accademico, il ministero sta pensando a dei correttivi al semestre filtro da introdurre a partire dal 2026. Tra questi: durata più lunga delle lezioni; riduzione dei programmi delle materie; maggiore tempo tra lezioni ed esami.
Come ha confermato Bernini anche alla Camera, infatti, il semestre filtro resterà: “Non abbiamo intenzione di tornare indietro perché consideriamo inaccettabile ritornare all’orribile mercato dei test e delle società che erogano formazione. Una finta formazione basata su prove selettive e non realmente formative, dalle quali tutti noi abbiamo convenuto di dover fuggire”. Dunque, è scongiurata qualsiasi possibilità di tornare al vecchio “quizzone“. Il semestre filtro sarà mantenuto con alcune modifiche.
Nel frattempo, è attesa per oggi, 18 dicembre, una informativa della ministra Bernini sul futuro del semestre filtro.