Salta al contenuto
maturità ANSA

Cos'è il Capolavoro e come funziona per l'esame di Maturità 2026

In vista della Maturità, che partirà il 18 giugno con la prima prova, si torna a parlare di Capolavoro: vediamo cos'è e come funziona per l'esame 2026

Camilla Ferrandi

Camilla Ferrandi

GIORNALISTA

Nata e cresciuta a Grosseto, sono una giornalista pubblicista laureata in Scienze politiche. Nel 2016 decido di trasformare la passione per la scrittura in un lavoro, e da lì non mi sono più fermata. L’attualità è il mio pane quotidiano, i libri la mia via per evadere e viaggiare con la mente.

Con la Maturità che si avvicina torna al centro dell’attenzione il Capolavoro, uno o più prodotti realizzati dagli studenti da caricare sull’E-Portfolio. Il ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM) ha pubblicato una nota informativa che chiarisce finalità, modalità e ruolo di questo strumento nel percorso scolastico. Vediamo cos’è il Capolavoro e come funziona per l’esame di Maturità 2026.

Cos’è il Capolavoro e a cosa serve

Introdotto dal decreto ministeriale 328/2022, il Capolavoro è un prodotto realizzato dagli studenti (un progetto, una riflessione, un elaborato o un contenuto multimediale) che gli stessi ritengono particolarmente rappresentativo dei progressi e delle competenze acquisite durante l’anno scolastico.

Per esempio, con il Capolavoro gli studenti possono raccontare un’esperienza di volontariato, un’attività sportiva o teatrale. Possono presentare un progetto, come la realizzazione di una start up, un podcast, un video. L’importante è che il Capolavoro selezionato sia, secondo gli studenti stessi, un prodotto che dimostri le competenze personali che hanno acquisito e rafforzato, anche in ambito extra-scolastico.

Alla fine di ciascun anno scolastico del triennio delle scuole superiori, gli studenti possono caricare da uno a tre Capolavori sulla sezione dedicata dell’E-Portfolio sulla piattaforma Unica.

Le Linee operative per la compilazione della sezione Capolavoro dell’E-Portfolio (nota 1616/2024), allegate alla nota del MIM, chiariscono che "la scelta potrà riguardare un prodotto di qualsivoglia tipologia, realizzato senza limitazioni sotto i punti di vista della tecnica, dei mezzi realizzativi: la sua creazione, infatti, può avvenire anche fuori dell’ambiente scolastico, e può essere frutto di attività cooperative e collaborative. L’elemento fondamentale è che lo studente lo individui criticamente come proprio ‘capolavoro’".

Questo verrà caricato autonomamente dagli studenti sul proprio E-Portfolio. Nell’individuazione del lavoro, i ragazzi possono essere supportati dagli insegnanti, in particolare dal docente tutor.

Secondo il MIM, il Capolavoro è "un’importante occasione di auto-riflessione sul proprio percorso di apprendimento, utile per orientarsi verso le prospettive future e, più in generale, di un imponderabile opportunità per l’allievo di confrontarsi con il tema cruciale dell’autovalutazione, quale dimensione metacognitiva da valorizzare sotto l’aspetto sia pedagogico sia giuridico".

Cosa sapere sul Capolavoro e la Maturità 2026

Il Capolavoro può rivelarsi uno strumento prezioso per il colloquio della Maturità. La riforma dell’esame, infatti, prevede che dal 2026 l’orale si apra "con una breve riflessione del candidato sul proprio percorso scolastico e personale, anche alla luce delle informazioni contenute nel Curriculum della studentessa e dello studente", anch’esso presente sull’E-Portfolio.

Il Capolavoro può quindi diventare un punto di partenza per rompere il ghiaccio, per raccontare un’esperienza significativa o per mostrare competenze maturate negli anni, anche al di fuori dell’ambiente scolastico.

È importante specificare però che il Capolavoro non è oggetto del colloquio e non va a confluire direttamente nel Curriculum dello studente, di cui la Commissione tiene conto nello svolgimento dell’orale. Può essere richiamato dal candidato, ma non costituisce una parte formale dell’esame.

Il Capolavoro è obbligatorio per la Maturità 2026?

No, il Capolavoro non è obbligatorio per la Maturità 2026 e non rappresenta un requisito necessario per sostenere l’esame. Resta però fortemente consigliato, perché può offrire ai maturandi un’occasione per presentarsi alla Commissione attraverso un lavoro che conoscono bene e che li rappresenta.

Inoltre, il nuovo orale valuta anche "il grado di maturazione, autonomia e responsabilità" raggiunto da ciascun candidato: elementi che un Capolavoro ben scelto può contribuire a mettere in luce.