Cos'è il momento Eureka e come nascono i "lampi di genio"
Alcuni studiosi, seguendo un gruppo di matematici, hanno scoperto non solo cos'è il momento Eureka, ma anche i segnali fisici che lo accompagnano
Si chiama momento Eureka ed è l’attimo in cui il nostro corpo invia segnali specifici per indicare che un lampo di genio del cervello sta per arrivare. Alcuni studiosi hanno deciso di analizzare i particolari “sintomi” fisici della creatività, che possono anticipare l’attimo in cui si arriva alla risoluzione di problemi matematici anche molto importanti e difficili. Ecco cosa ha scoperto questa ricerca e che cos’è esattamente il momento Eureka.
Che cos’è il momento “Eureka”
Il momento Eureka è l’istante in cui un problema, che fino a pochi secondi prima sembrava non avere soluzione, viene svelato nella sua logica. Si tratta di una sensazione universalmente riconosciuta, che si può anche misurare. Alcuni studiosi, infatti, hanno scoperto che esistono dei segnali fisici che anticipano questo lampo di genio del cervello.
Eureka è una parola del greco antico che significa “Ho trovato“. Il momento Eureka è quell’istante di illuminazione nel quale una soluzione o un’idea diventano chiari, dopo un periodo di studio e di riflessione che può anche essere stato molto lungo. Si tratta di una sensazione che colpisce improvvisamente e che illumina la mente di fronte al compito che si ha di fronte e che si è cercato per lungo tempo di risolvere.
Lo studio sui matematici e i loro lampi di genio
Un gruppo di scienziati, guidato da Shadab Tabatabaeian e Tyler Marghetis dell’Università della California, ha condotto uno studio inerente al momento Eureka, che è stato poi pubblicato sulla rivista Proceedings of the National Academy of Sciences.
Gli studiosi hanno filmato sei matematici durante il loro dottorato, mentre erano intenti a risolvere problemi complessi. I ricercatori hanno documentato moltissime interazioni, registrando ogni gesto compiuto alla lavagna. In questo modo hanno potuto osservare il pensiero in tempo reale, capendo quali fossero i segnali inviati dal corpo pochi istanti prima della soluzione dei problemi.
Questi segnali, di un’intuizione imminente in arrivo, sono stati registrati minuti prima dell’illuminazione del cervello. Il lampo di genio, dunque, si può “prevedere” qualche istante prima, con schemi abituali che questi esperti in matematica hanno utilizzato tramite gesti e comportamenti verificabili e misurabili.
Marghetis, come riportato da La Repubblica, ha spiegato: “Si tratta di una scoperta che è stata resa possibile solo perché abbiamo messo in connessione discipline scientifiche molto diverse tra loro. Abbiamo preso idee dall’ecologia e dalla fisica, aggiunto strumenti della teoria dell’informazione e li abbiamo combinati con un secolo di studi sulla psicologia della creatività. La scoperta che ne è risultata appartiene a tutte queste discipline, ma non appartiene a nessuna di esse in particolare. È qualcosa di unico”.
Come può essere applicato il metodo scoperto dai ricercatori
Secondo i ricercatori, questo metodo potrebbe avere applicazioni utili anche in altri campi, soprattutto in quelli in cui il pensiero riesce a manifestarsi in azioni che si possono osservare. Potrebbe essere impiegato in chimica, osservando un chimico che disegna legami molecolari, ma potrebbe essere anche utilizzabile con un designer che realizza prototipi o artisti che esplorano nuove forme.
La ricerca ha aperto a studi più approfonditi sulla creatività e all’analisi di un fenomeno, quello dei lampi di genio del cervello, che si può riconoscere, studiare, incoraggiare e sfruttare al 100%.
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