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Studenti e studentesse scrivono in classe iStock

Cos'è il nuovo trend social delle penne dell'amicizia a scuola

Le penne dell'amicizia sono l'ultimo trend nato sui social ed entrato a scuola: gli studenti si difendono, ma a volte i prof perdono la pazienza

Patrizia Chimera

Patrizia Chimera

GIORNALISTA PUBBLICISTA

Giornalista pubblicista, è appassionata di sostenibilità e cultura. Dopo la laurea in scienze della comunicazione ha collaborato con grandi gruppi editoriali e agenzie di comunicazione specializzandosi nella scrittura di articoli sul mondo scolastico.

Sui social è nato un nuovo trend, seguitissimo da studenti e studentesse che lo hanno subito fatto entrare nelle aule scolastiche, creando malcontento tra i docenti. Cos’è il nuovo trend social delle penne dell’amicizia a scuola che sta sollevando molte polemiche tra i professori? Ragazzi e ragazze si difendono, sottolineando che non stanno facendo nulla di male, ma solo il loro "dovere", mentre gli insegnanti si lamentano per la confusione creata e l’inevitabile distrazione che disturba le lezioni.

Cos’è il trend delle penne dell’amicizia a scuola

Scorrendo TikTok non si può non notare questo nuovo trend che spopola tra gli adolescenti. Sono tantissimi i video che ritraggono studenti e studentesse alle prese con le cosiddette "penne dell’amicizia", delle "opere d’arte" che permettono ai vicini di banco di unire, con impalcature improbabili, le penne che utilizzano per prendere appunti o fare gli esercizi mentre il professore spiega.

Non potendo più usare il cellulare in classe, dopo l’ordinanza del ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, ecco che gli alunni delle scuole medie, ma soprattutto superiori, hanno deciso di rendere più divertente ogni lezione costruendo le "penne dell’amicizia", che uniscono compagni e compagne con una sorta di "filo" che va a legare gli strumenti usati per la scrittura.

I video sui social dedicati al trend delle penne dell’amicizia

Sui social gli adolescenti fanno a gara per mostrare l’idea più creativa per creare le penne dell’amicizia. Si tratta di installazioni fatte soprattutto di carta e scotch, ma anche di altri materiali e decorazioni, per unire le penne e scrivere all’unisono sui quaderni e sui libri. Gli studenti e le studentesse creano dei coni di carta che vengono incastrati tra di loro, per realizzare quelle che sembrano delle prolunghe a cui agganciare alla fine una penna a sfera.

Nei video si vedono queste costruzioni in diverse versioni: c’è chi le aggancia a una sola penna, usata dal singolo alunno, oppure chi unisce più penne e, quindi, più studenti, obbligando tutti i partecipanti a questo trend social a scrivere in modo coordinato. Certo non è facile, ma l’effetto esilarante è assicurato: "Quando ci sgridano ma noi stiamo semplicemente scrivendo con la nostra penna dell’amicizia", si legge nelle didascalie che accompagnano i filmati.

Perché i prof si lamentano per questo trend

I professori si sono ritrovati impreparati di fronte a questa nuova moda social sbarcata nelle aule scolastiche. Se gli studenti si divertono e sostengono di non star facendo nulla di male, dal momento che comunque stanno scrivendo e facendo il loro "dovere", ecco che per alcuni docenti si tratta di un affronto. Le "penne dell’amicizia" inevitabilmente creano distrazione e confusione in classe e talvolta la tolleranza di fronte a estri creativi di questo genere finisce molto spesso, così come la pazienza nei confronti delle trovate di ragazzi e ragazze.

Ci sono docenti che si sono limitati a riprendere i propri studenti e le proprie studentesse, mentre in alcuni video si vedono prof adirati nei confronti di quella che viene percepita da molti come una sfida alla loro autorità. C’è chi fa subito smontare tutto quando, per far tornare il clima alla normalità e riprendere la lezione, e chi ha già anche messo qualche nota sul registro elettronico.