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Università delle Nazioni Unite iStock

Cos'è l'Università delle Nazioni Unite e dove nascerà in Italia

Anche in Italia ci sarà una sede dell'Università delle Nazioni Unite, ente di ricerca globale che avrà in una città italiana un nuovo luogo di studio

Patrizia Chimera

Patrizia Chimera

GIORNALISTA PUBBLICISTA

Giornalista pubblicista, è appassionata di sostenibilità e cultura. Dopo la laurea in scienze della comunicazione ha collaborato con grandi gruppi editoriali e agenzie di comunicazione specializzandosi nella scrittura di articoli sul mondo scolastico.

Una città italiana è pronta a ospitare una sede dell’Università delle Nazioni Unite: sarà la prima nell’area del Sud Europa. Si tratta di una grande opportunità per il nostro Paese, per entrare a far parte di un ampio circuito di ricerca e di studi che annovera diverse realtà prestigiose in tutto il mondo. L’United Nations University è, infatti, il “ramo” accademico dell’Onu che si occupa di tematiche e problematiche globali che rientrano negli interessi delle Nazioni Unite e di tutti i suoi Stati membri.

Dove sorgerà in Italia l’Università delle Nazioni Unite

Sarà la città di Bologna a ospitare la 14esima sede dell’Università delle Nazioni Unite. 1.500 ricercatori arriveranno da tutto il mondo per unirsi ai 2.000 dipendenti della struttura al Dama del Tecnopolo. L’annuncio è stato fatto da Vincenzo Colla, vicepresidente e assessore allo Sviluppo economico, Università e ricerca, in occasione dell’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna. Bologna diventerà così un’eccellenza nazionale, europea e internazionale per quello che riguarda la ricerca.

Vincenzo Colla, come riportato da Il Sole 24 Ore, ha definito questa operazione come “una grande mediazione tra tecnologia e umanesimo tenendo conto dell’impatto dell’intelligenza artificiale, che avrà un corso dedicato grazie al quale verrà rafforzato il Data manifattura (Dama) dell’Emilia-Romagna”. Sarà, ha poi aggiunto in merito a questa iniziativa che coinvolge questo ente di ricerca di prestigio, “una rete di competenze, multiculturalità e relazioni porterà, nella sede del Tecnopolo, 1.500 ricercatori da tutto il mondo”.

Il vice presidente ha poi continuato nel suo discorso sottolineando che “si tratta di un grande progetto frutto di cooperazione tra il governo nazionale e quello regionale per raggiungere obiettivi strategici nel mondo”. L’iniziativa non si conclude qui, però: “I prossimi passaggi prevedono una legge nazionale e una regionale per definire gli accordi e certamente organizzeremo una presentazione in Europa. Dobbiamo mettere questa giornata nella storia politica della nostra regione”.

L’atto costitutivo è stato firmato a Bologna a dicembre 2025 dal ministro dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini, che ha dato ufficialmente il via all’Istituto per l’Intelligenza Artificiale dell’Università delle Nazioni Unite (UNU-AI) dove si utilizzeranno IA e Big Data per analizzare soprattutto il cambiamento climatico e le grandi trasformazioni globali.

Cos’è l’Università delle Nazioni Unite

L’Università delle Nazioni Unite (UNU) è nata il 6 dicembre del 1973 a Tokyo, attraverso l’adozione della risoluzione 3081 dell’Assemblea generale. Si occupa a livello accademico e di ricerca di problemi che possono riguardare il mondo moderno, come sopravvivenza, sviluppo, welfare. Non si tratta di un’università in senso tradizionale: è più un ente di ricerca che unisce professori e ricercatori provenienti da tutto il mondo.

L’UNU si occupa anche di promuovere programmi educativi e di ricerca nell’ambito dello sviluppo sostenibile, con uno sguardo ai Paesi in via di sviluppo, lavorando quotidianamente per realizzare e veicolare conoscenze, competenze e idee per sostenere e divulgare i principi dello Statuto delle Nazioni Unite e dei suoi Stati membri.

La sede dell’Università è a Tokyo, ma esiste un vice-rettorato a Bonn (UNU-ViE) e due uffici all’ONU a New York (UNU-ONY). Istituti e programmi sorgono in diversi Paesi del mondo.

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