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Dote educativa 500 euro iStock

Cos'è la Dote educativa da 500 euro per gli studenti

La Dote educativa è un contributo annuale pensato per ridurre il peso delle spese scolastiche e sostenere i percorsi di studio: come funziona

Stefania Bernardini

Stefania Bernardini

GIORNALISTA

Giornalista professionista dal 2012, ha collaborato con le principali testate nazionali. Ha scritto e realizzato servizi Tv di cronaca, politica, scuola, economia e spettacolo. Ha esperienze nella redazione di testate giornalistiche online e Tv e lavora anche nell’ambito social

Alla Camera dei Deputati è stata presentata una proposta di legge per istituire la Dote Educativa. Si tratta di un bonus fino a 500 euro all’anno per studenti delle scuole medie e superiori.

Cos’è la Dote educativa da 500 euro

La Dote educativa è una sorta di Bonus Cultura allargato che ha l’obiettivo di fornire un supporto all’acquisto del corredo scolastico agli studenti provenienti da famiglie con redditi medio-bassi.

Questa misura è diretta anche a ridurre la dispersione scolastica e, secondo la proposta di legge A.C. 1367, si presenterebbe come una carta elettronica nominativa, ricaricata ogni anno con un massimo di 500 euro per studente.

La somma non sarebbe quindi erogata in contanti ma tramite questo supporto digitale. Il credito potrà essere speso solo per l’acquisto di beni e servizi connessi allo studio.

La misura sarebbe finanziata da un fondo nazionale gestito dal Ministero dell’Istruzione, con uno stanziamento complessivo di 3 miliardi di euro, destinati in via prioritaria agli studenti che rischiano l’abbandono scolastico per motivi economici.

Cosa si può comprare con la Dote educativa

Beneficiari della dote educativa potranno essere studentesse e studenti delle scuole pubbliche di primo e secondo ciclo, quindi medie e superiori, provenienti da famiglie con ISEE sotto i 45.000 euro.

Il valore massimo sarà di 500 euro l’anno, ma l’importo dipenderà dalle risorse disponibili nel fondo.

Il contributo servirà per comprare non soltanto i libri, ma anche una serie di altri materiali che sono indispensabili per la formazione e per le attività educative dei giovani in età scolare.

Con la carta si potrà usare il credito per acquistare:

  • libri scolastici, anche in formato digitale
  • materiale di cancelleria
  • dispositivi e strumenti digitali utili allo studio
  • attività previste dal piano dell’offerta formativa della scuola
  • esperienze culturali, artistiche, sportive, musicali e di volontariato in contesti educativi.

Come funziona la carta

Tramite un’app si potrà gestire il credito della carta andando nella sezione digitale dedicata, “La mia dote educativa”.

In questa area si potranno controllare saldo, spese ammesse, iniziative disponibili e l’elenco degli esercizi accreditati.

La carta elettronica potrà essere usata solo con i fornitori abilitati, tra i quali potrebbero essere presenti librerie, cartolerie, associazioni culturali, palestre, scuole di musica e centri sportivi.

Come detto, la proposta prevede un fondo nazionale gestito dal ministero dell’Istruzione e del Merito, con una dotazione annua di 3 miliardi di euro. La dote verrebbe concessa dentro questo tetto, quindi il sistema è pensato per funzionare “a budget“, senza sforare le risorse stanziate.

Ricapitolando, per ottenere la Dote educativa bisogna rispettare tre condizioni:

  • Essere iscritti a una scuola pubblica di primo o secondo grado (medie o superiori);
  • Avere un ISEE familiare inferiore a 45.000 euro;
  • Non aver già usufruito di strumenti simili come il vecchio Bonus Cultura.

Bisogna ricordare che la Dote educativa è ancora solo una proposta di legge e la misura non è quindi stata ancora approvata. Il sostegno non è quindi attivo né disponibile per le famiglie.

La discussione sull’introduzione di questo beneficio è ancora in corso e potrebbe tornare in esame nei prossimi mesi. Intanto, si può tenersi pronti aggiornando il proprio ISEE, richiesto anche per altri bonus per le famiglie.