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Scuole Senza Zaino iStock

Cos'è la "Scuola Senza Zaino" e quante ce ne sono in Italia

Cosa sono e come funzionano le "Scuole Senza Zaino": ecco questa filosofia educativa e quali istituti la seguono nel nostro Paese

Patrizia Chimera

Patrizia Chimera

GIORNALISTA PUBBLICISTA

Giornalista pubblicista, è appassionata di sostenibilità e cultura. Dopo la laurea in scienze della comunicazione ha collaborato con grandi gruppi editoriali e agenzie di comunicazione specializzandosi nella scrittura di articoli sul mondo scolastico.

In Italia stanno prendendo sempre più piede le cosiddette "Scuole Senza Zaino": si tratta di un metodo innovativo e all’avanguardia che riguarda bambini e bambine che affrontano le lezioni e le attività scolastiche in modo diverso rispetto alla "scuola tradizionale". Nel nostro Paese sono diversi gli istituti che hanno scelto di abbracciare questa filosofia, proponendo ad alunni e alunne un nuovo modo di imparare e di stare in classe. Scopriamo cos’è e come funziona la "Scuola Senza Zaino" e quante ce ne sono in Italia.

Cosa sono le "Scuole Senza Zaino"

"La Scuola Senza Zaino" è un modello pedagogico nato in Italia nel 2002. Alla base c’è una rimodulazione dell’ambiente scolastico vissuto ogni giorno da bambini e bambine e, come suggerisce il nome stesso, è un sistema che dice addio agli zaini pesanti che gravano sulle schiene dei più piccoli. Alunni e alunne ogni giorno arrivano a scuola con una piccola borsa: tutto il materiale di cui hanno bisogno, come libri, quaderni, penne, matite e colori, sono già nell’aula.

L’ambiente è diverso rispetto alle classi tradizionali. Non ci sono la cattedra e i banchi divisi e messi in fila. In queste aule si lavora in aree di lavoro condivise, sfruttando, ad esempio, tavoli a isola, laboratori, luoghi creative o spazi dedicati all’ascolto. Nel centro c’è un’agorà, una piazza dove incontrarsi, parlare, confrontarsi, costruire insieme ogni lezione. Non sono classi scolastiche, bensì comunità scolastiche.

Le scuole della rete nazionale organizzano ogni anno il Senza Zaino Day, per aprire le porte degli istituti alle famiglie e alla comunità, così da celebrare i valori fondanti di questo movimento.

Come funziona una "Scuola Senza Zaino"

Le "Scuole Senza Zaino" si pongono come obiettivo quello di accompagnare bambini e bambine nella crescita in modo diverso rispetto alla tradizione. Sono tre i principi su cui si fonda questo modello educativo: la responsabilità, l’ospitalità, la comunità.

Le lezioni non sono mai frontali: ogni mattina il docente si mette d’accordo con la sua classe per impostare la giornata scolastica. In questo modo si possono sviluppare anche nei più piccoli l’autonomia, la partecipazione attiva e la collaborazione.

Questo modello scolastico permette anche alle famiglie italiane di risparmiare un po’ sui costi legati all’istruzione dei propri figli. Il Post nel 2025 ha preso come esempio il Thouar Gonzaga di Milano, dove la spesa annuale stimata per i materiali si aggira intorno ai 70/80 euro, contro i 161 euro indicati da un’indagine di Altroconsumo nel 2023 per quello che riguarda le sole spese ci cancelleria per uno studente della prima elementare. Il risparmio è notevole.

Quante "Scuole Senza Zaino" esistono in Italia

Queste scuole sono nate a Lucca e il movimento Senza Zaino conta oggi più di 300 istituti: a maggio 2026 sono, infatti, 357. Si tratta soprattutto di scuole primarie, dove il modello è più facilmente applicabile perché ci sono meno compiti assegnati a casa. Nel dettaglio, ecco regioni che ospitano le "Scuole Senza Zaino":

  • 8 in Abruzzo
  • 8 in Calabria
  • 24 in Campania
  • 22 in Emilia Romagna
  • 7 in Friuli-Venezia Giulia
  • 14 nel Lazio
  • 6 in Liguria
  • 51 in Lombardia
  • 6 nelle Marche
  • 42 in Piemonte
  • 41 in Puglia
  • 10 in Sardegna
  • 4 in Sicilia
  • 59 in Toscana
  • 2 in Trentino Alto Adige
  • 15 in Umbria
  • 38 in Veneto

La Rete di scuole SZ – per una scuola comunità è stata costituita ai sensi del DPR 275 del 1999 e ne fanno parte scuole pubbliche e paritarie, dall’infanzia alla secondaria di secondo grado. Negli ultimi anni sono nati anche degli asili nido da 0 a 3 anni e dei poli da 0 a 6 anni.