Cos'è Reggio Children, scuola che ha conquistato Kate Middleton
Il Reggio Children Approach è il metodo educativo italiano che ha conquistato la Principessa Catherine del Galles: ecco in che cosa consiste
La notizia del primo viaggio di Kate Middleton all’estero dopo la diagnosi di tumore ha fatto il giro del mondo. La Principessa del Galles ha scelto l’Italia per questo momento molto importante: sarà in Emilia Romagna per toccare con mano il Reggio Emilia Approach. Si tratta di un protocollo adottato dal Comune di Reggio Emilia per le scuole dell’infanzia: sono un metodo all’avanguardia conosciuto e apprezzato in tutto il mondo. Cos’è il Reggio Emilia Approach e come sono stati creati gli "asili più belli del mondo".
Cos’è il protocollo Reggio Emilia Approach
Gli asili nido e le scuole dell’infanzia del Comune di Reggio Emilia sono stati ribattezzati gli "asili più belli del mondo". Sono nati seguendo il metodo del pedagogista, psicologo e insegnante Loris Malaguzzi, fondatore dei primi asili laici in Italia negli anni ’60. Si tratta di un protocollo, ribattezzato Reggio Emilia Approach, che mette il bambino al centro, insieme alla relazione che si instaura tra loro e con le figure adulte di riferimento. Il sistema, che si basa sulla filosofia educativa di Malaguzzi, è gestito da "Reggio Children": ben presto si è diffuso anche in altre città italiane e viene adottato in 145 Paesi del mondo.
Gli ambienti sono ricreati appositamente per stimolare la creatività e ascoltare i bisogni dei più piccoli. Gli edifici che ospitano asili nido e scuole dell’infanzia sono realizzati con grandi vetrate, per poter entrare subito in contatto con gli altri e con il mondo esterno. Sono presenti anche spazi all’aperto dove alunni e alunne possono giocare in autonomia, sviluppando curiosità e immaginazione. Gli ambienti interni sono creati a misura di bambino e bambina, per permettere ai piccoli scolari di sentirsi a proprio agio mentre esplorano il mondo e crescono insieme.
Un punto centrale dell’esperienza di queste scuole è la presenza di "atelier", laboratori artistici e manuali, e l’utilizzo dei 100 linguaggi. Il Reggio Emilia Approach si basa sull’ascolto delle differenza e sulla valorizzazione dell’unicità di ogni bambino e ogni bambina.
Perché Kate Middleton vuole conoscere il metodo
Kate Middleton sarà in Italia il 13 e il 14 maggio 2026, in una visita fortemente voluta dalla Principessa del Galles. Sarà un momento di confronto importante per la sua Royal Foundation Centre for Early Childhood, per apprendere meglio questo approccio internazionale che supporta bambini e bambine di tutto il mondo.
Manuela Vercalli, responsabile delle relazioni internazionali di Reggio Children, ha raccontato al Corriere della Sera che Catherine è venuta a conoscenza di questo sistema a Copenaghen. "Nel 2022, Kate aveva visitato la Lego Foundation Playlab in Danimarca, una scuola ispirata proprio all’approccio reggiano, dove alcuni insegnanti avevano già partecipato a momenti di formazione a Reggio Emilia e ne era rimasta affascinata".
In seguito è "è arrivata una segnalazione da parte di una società americana di arredo scolastico che si ispira anch’essa all’esperienza reggiana, con cui la Royal Foundation aveva preso contatti". Infine, Reggio Children ha scritto una lettera alla Fondazione nel 2022, che non ha mai ottenuto risposta fino a qualche settimana fa, quando sono stati contattati da Kensington Palace.
"Hanno chiesto se potevano venire a fare un sopralluogo. Tre colleghi della Royal Foundation si sono uniti in incognito a un gruppo di studio di educatori latinoamericani, hanno visitato le scuole, ascoltato le presentazioni— in spagnolo, con qualche difficoltà — e hanno studiato i luoghi. Volevano visitare la città, le scuole, gli atelier del Centro Internazionale", ha spiegato la referente.
Adesso sarà la moglie del Principe William (alle prese anche con la scelta della futura scuola del primogenito George) a venire a contatto con questa realtà, con una visita che sarà svolta in forma privata come presidente della Fondazione. Vercalli, spiegando le indicazioni ricevute da Kensington Palace, ha spiegato: "Ci pare di capire che voglia una visita genuina". La Principessa incontrerà anche i bambini, gli insegnanti, i genitori e tutto il personale degli asili, come cuoche e cuochi, personale ausiliario e gli atelieristi che gestiscono i laboratori.