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Cosa c'è dietro le stelle cadenti: lezione di fisica di Schettini

In una delle sue lezioni di fisica, il prof Vincenzo Schettini spiega cosa c'è dietro al fenomeno delle stelle cadenti: quando e come osservarle

Camilla Ferrandi

Camilla Ferrandi

GIORNALISTA

Nata e cresciuta a Grosseto, sono una giornalista pubblicista laureata in Scienze politiche. Nel 2016 decido di trasformare la passione per la scrittura in un lavoro, e da lì non mi sono più fermata. L’attualità è il mio pane quotidiano, i libri la mia via per evadere e viaggiare con la mente.

Guardare una stella cadente e affidarle un desiderio è una delle tradizioni più romantiche dell’estate. Ma quelle che chiamiamo comunemente "stelle cadenti", in realtà, non sono stelle. Dietro quelle rapide scie luminose che attraversano il cielo c’è un fenomeno fisico ben preciso. A spiegarlo con il suo linguaggio semplice e diretto è il celebre prof Vincenzo Schettini, che in una video – lezione ha raccontato cosa accade realmente quando alziamo gli occhi verso il cielo durante le notti di agosto.

Prof Schettini e la sua lezione di fisica sulle stelle cadenti

"Vi dedicherete queste notti a guardare le stelle cadenti? Perché è una tradizione, ed è anche una cosa molto romantica: si esprime un desiderio. Lo so che non c’entra niente con la fisica, ma esprimere i desideri è una cosa bellissima". Così ha esordito Vincenzo Schettini nel suo video social, prima di addentrarsi nella spiegazione scientifica che sta dietro a questo affascinante fenomeno astronomico.

"Alzando gli occhi al cielo probabilmente in questi giorni vedremo delle scie luminose che in realtà non sono stelle", ha evidenziato l’insegnante di fisica. In realtà si tratta di meteore, come ha spiegato Schettini: "All’interno del sistema solare ci sono molte regioni di spazio che contengono detriti spaziali. E la Terra, dato che ogni anno compie la stessa traiettoria intorno al Sole, attraversa ogni volta queste regioni. Tra il 9 e il 13 agosto passiamo attraverso lo sciame delle Perseidi, che non sono altro che i detriti lasciati dalla cometa Swift-Tuttle durante il suo ultimo passaggio del 1992".

Ebbene, ha proseguito, "quando questi detriti entrano ad alta velocità nell’atmosfera, si dice che sublimano, ovvero si trasformano da pezzettini di solido a gas proprio perché fanno attrito con l’atmosfera stessa. Come conseguenza di questo processo chiamato ablazione, viene emessa della luce, che noi vediamo come scia luminosa".

Dunque "sono queste scie luminose che noi chiamiamo stelle cadenti", ha chiarito il docente.

Prof Schettini spiega come vedere le stelle cadenti

Per vedere le stelle cadenti basta alzare lo sguardo al cielo? La risposta è ‘ni’. Ecco il consiglio del prof: "Per vederle non cerchiamo a caso nel cielo, ma guardiamo la costellazione di Perseo, appena sotto Cassiopea, la zona in cui le stelle formano una sorta di zig zag e ricordano una W o una M".

Una volta individuata quella zona, può iniziare l’attesa. "E mi raccomando, esprimiamo un desiderio", ha concluso Vincenzo Schettini.

Quando vedere le stelle cadenti ad agosto 2026

La notte delle stelle cadenti è, per tradizione, quella di San Lorenzo, il 10 agosto. Ma nel 2026, per chi vuole assistere allo spettacolo delle Perseidi, la data da segnare sul calendario è quella della notte tra mercoledì 12 agosto, giorno in cui è prevista anche l’eclissi di sole, e giovedì 13 agosto. Il picco dello sciame è infatti previsto proprio in quelle ore, quando la Terra attraverserà la zona dell’orbita in cui si concentra la maggiore quantità di detriti lasciati dalla cometa Swift-Tuttle.

Lo sciame, seppur con un’intensità minore rispetto al picco, resta attivo per diverse settimane: quest’anno, indicativamente, tra il 17 luglio e il 24 agosto.

Il 2026, inoltre, promette condizioni particolarmente favorevoli per gli appassionati. La Luna nuova è prevista il 12 agosto, circostanza che ridurrà notevolmente la luminosità del cielo e renderà più facile osservare le stelle cadenti.