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Cosa leggere al posto dei Promessi sposi a scuola secondo Coluzzi

Dopo il caso Promessi sposi, ecco i consigli del prof Daniele Coluzzi su cosa leggere al posto del romanzo manzoniano durante il biennio del liceo

Camilla Ferrandi

Camilla Ferrandi

GIORNALISTA SOCIO-CULTURALE

Nata e cresciuta a Grosseto, sono una giornalista pubblicista laureata in Scienze politiche. Nel 2016 decido di trasformare la passione per la scrittura in un lavoro, e da lì non mi sono più fermata. L’attualità è il mio pane quotidiano, i libri la mia via per evadere e viaggiare con la mente.

Sta facendo molto discutere la proposta di posticipare la lettura dei Promessi sposi dal secondo al quarto anno di scuola superiore, come previsto dalla bozza delle Indicazioni nazionali per i licei. Il prof di Lettere Daniele Coluzzi ha offerto dei consigli agli insegnanti su cosa leggere in classe al posto del romanzo manzoniano durante il biennio.

Come sostituire i Promessi sposi: i consigli di prof Coluzzi

"Vi consiglio tre romanzi che possiamo leggere in classe al posto dei Promessi sposi". Si intitola così l’ultimo video di Daniele Coluzzi, scrittore classe 1989 e professore di Lettere in un liceo di Roma.

"Come sapete, nelle ultime Indicazioni nazionali per i licei prodotte dal ministero c’è una richiesta molto chiara per noi docenti, cioè quella di superare questa abitudine così radicata di far leggere i Promessi sposi in seconda superiore per dedicarci magari a qualche altro romanzo più contemporaneo, con un lessico più accessibile", ha spiegato l’insegnante nel suo video.

Da qui i suoi suggerimenti: "Consiglio numero uno: Italo Calvino, che è un classico contemporaneo, a differenza dei Promessi sposi, almeno per quello che dice il ministero", facendo qui riferimento a quanto scritto nella bozza delle Indicazioni nazionali, in cui si legge che "I promessi sposi non sono più un ‘classico contemporaneo'".

"Calvino – ha affermato prof Coluzzi – ha dimostrato di essere una voce autorevole, credibile, che resiste al tempo, un autore che ha scritto di tutto e che ha scritto anche cose molto adatte ai ragazzi. Secondo me, lavorare sulla trilogia I nostri antenati può essere un’idea, o il famoso Marcovaldo, che ogni tanto ciclicamente consiglio perché è adorabile".

Il docente ha proseguito: "La seconda possibilità è quella di, finalmente, far entrare un po’ di voci femminili all’interno del programma di italiano e leggerci un bel classico: La storia di Elsa Morante. Siamo comunque nel contesto del romanzo storico, ma siamo nella Seconda guerra mondiale. Può essere l’occasione per studiare anche un po’ di contemporaneità".

La terza soluzione proposta dal professor Coluzzi, quella che probabilmente adotterà lui, è L’amica geniale di Elena Ferrante. Questo romanzo "secondo me sta già dimostrando di avere tutte le carte in regola per diventare un classico – ha aggiunto -. È il libro più importate del secolo secondo gli americani, e pure secondo me. Io adoro questa saga. Il primo volume, nello specifico, può essere veramente adatto alle classi di secondo anno perché è una storia di amicizia e di crescita, e quindi riesce a toccare dei temi che sono cari a quell’età".

Coluzzi e libertà d’insegnamento: "I promessi sposi possono rimanere"

Coluzzi ha anche proposto una quarta possibilità: "La quarta e ultima opzione per sostituire I promessi sposi in classe è quella di sostituirli con I promessi sposi, quindi di far continuare a leggerli".

Come ha spiegato l’insegnante, infatti, "noi abbiamo comunque libertà di insegnamento e possiamo seguire le Indicazioni nazionali come non seguirle. Quindi possiamo anche decidere di continuare a lavorare su questo testo che comunque, al di là di tutto, offre sempre degli spunti meravigliosi".

Ricordiamo che le Indicazioni nazionali per i licei non sono ancora state adottate. Dopo la loro pubblicazione, il 23 aprile è iniziata la fase di consultazione con la comunità scolastica. Dopo questo passaggio, che si concluderà entro il 31 maggio, il documento passerà al Consiglio superiore della pubblica istruzione (Cspi) per un parere non vincolante. Solo alla fine di questo iter il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara firmerà ufficialmente il testo. Questo significa che sono ancora possibili modifiche. Proprio sulla questione Promessi sposi, anche Valditara stesso ha espresso "qualche perplessità", definendo "prematuro dare per scontata questa innovazione".