Cosa leggeva Crepet: il retroscena sui suoi libri "inevitabili"
Nel 2025 Paolo Crepet ha tenuto una Lectio Magistralis a Cento, per un festival dedicato alla letteratura per ragazzi: ecco cosa leggeva da piccolo
In occasione dell’edizione 2025 del Premio Letteratura Ragazzi Paolo Crepet è intervenuto in occasione dell’inaugurazione del Festival: pochi giorni fa sull’account YouTube ufficiale della manifestazione è stato pubblicato un intervento che lo psichiatra e sociologo ha fatto in quella sede, raccontando il suo rapporto con il mondo della letteratura. Ecco cosa leggeva Crepet quando era un bambino e perché nel suo caso i libri sono stati "inevitabili".
Cosa leggeva Paolo Crepet quando era un bambino
Nel 2025 Paolo Crepet ha tenuto presso il Teatro Pandurera di Cento una Lectio Magistralis dal titolo "Prendetevi la luna", in occasione dell’inaugurazione del Festival del Premio Letteratura Ragazzi, giunto alla 46esima edizione. Su YouTube, in attesa dell’edizione 2026 in programma dal 5 al 9 maggio 2026 nella città in provincia di Ferrara, è stato pubblicato un suo breve intervento, che ha svelato qual è il rapporto dello psichiatra con i libri.
Nell’intervista, il sociologo nato a Torino, ma cresciuto a Padova, dove si è formato, ha svelato cosa leggeva quando era un bambino. A lui piacevano molto i libri illustrati, ma crescendo ha iniziato a leggere di più. "All’epoca la letteratura per bambini era già una letteratura per ragazzi". Paolo Crepet ha anche sottolineato che in alcuni casi venivano letti libri anche diversi da quelli illustrati, "cosa che a me è accaduto: Zanna Bianca piuttosto che i classici", ha ammesso.
Perché per Crepet i libri sono stati "inevitabili"
Paolo Crepet proviene da una famiglia veneta di origini francesi. È nato a Torino nel 1951, ma è cresciuto a Padova, sua città di adozione. Il padre, Massimo Crepet, è stato pro-rettore dell’Università degli Studi di Padova e professore di Clinica delle Malattie del Lavoro nello stesso ateneo, mentre suo nonno era il pittore Angelo Maria Crepet.
Lo psichiatra, che ha raccontato per quale motivo ha studiato proprio psichiatria dopo la laurea in Medicina e Chirurgia, ha raccontato di essere "cresciuto in una famiglia dove si leggeva molto". Sia suo papà sia sua mamma "leggevano moltissimo, quindi era anche un elemento di curiosità" per lui. "Poi appena sono cresciuto anche di imitazione", ha aggiunto.
Per Paolo Crepet "il libro era uno strumento inevitabile". Come ha spiegato in questa intervista, in casa sua "non potevi non leggere", visto il buon esempio dato dai genitori.
La Lectio Magistralis di Crepet per il Festival del Premio Letteratura Ragazzi
"Prendetevi la luna" è stata una Lectio Magistralis che il professor Paolo Crepet ha tenuto a Cento in questa importante occasione culturale. L’evento gratuito è stato organizzato per l’apertura del Festival dedicato alla letteratura per ragazzi.
Lo psichiatra ha tenuto un discorso che ha ripercorso alcuni dei temi di cui spesso parla, come scuola, educazione, famiglia. Lo scopo del suo intervento è stato quello di dare strumenti per orientarsi e superare le nubi che potrebbero oscurare la luna, che rappresenta la speranza per il futuro. Un messaggio importante dato ai giovani, ma non solo a loro, visto che Crepet si è rivolto anche a chi non è più giovane: prendersi la luna significa riprendere in mano le redini della propria vita per scrivere il proprio futuro.