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Che mangiare in vista della Maturità 2026, 7 alimenti consigliati iStock

Cosa mangiare in vista della Maturità 2026, i 7 cibi consigliati

L'immunologo Mauro Minelli ha illustrato quali cibi prediligere prima degli esami per ottimizzare le performance cerebrali

Stefania Bernardini

Stefania Bernardini

GIORNALISTA

Giornalista professionista dal 2012, ha collaborato con le principali testate nazionali. Ha scritto e realizzato servizi Tv di cronaca, politica, scuola, economia e spettacolo. Ha esperienze nella redazione di testate giornalistiche online e Tv e lavora anche nell’ambito social

Prepararsi alla Maturità 2026 richiede un impegno intellettivo notevole a cui si affianca lo stress emotivo legato alla paura di non saper rispondere a una domanda o fallire una prova scritta. Tutta questa attività cerebrale implica anche un dispendio energetico non indifferente. Per migliorare la concentrazione e aiutarsi a mantenere calma e serenità, è indispensabile seguire un’alimentazione corretta. Ad AdnKronos Salute, l’immunologo Mauro Minelli, docente di Nutrizione clinica all’università Lum Giuseppe Degennaro, ha elencato cosa mangiare nei giorni precedenti alla Maturità.

L’efficacia della giusta alimentazione prima della Maturità

In vista della Maturità 2026, lo sforzo richiesto agli studenti non è soltanto intellettuale, ma anche strettamente biologico. Minelli ha spiegato che, in questo periodo, "il sistema nervoso centrale, sottoposto a ritmi di studio intensi e a un carico emotivo non indifferente, sperimenta un incremento esponenziale dei consumi energetici e dello stress ossidativo".

In questa fase, la nutrizione "cessa di essere una semplice necessità quotidiana e si trasforma in uno strumento strategico di supporto cognitivo", ha aggiunto il medico.

Lo specialista ha sottolineato appunto che per ottimizzare "le performance cerebrali e garantire la stabilità emotiva necessaria nei sette giorni che precedono la prima prova, è possibile strutturare un percorso alimentare mirato. Non si tratta di stravolgere i propri regimi, bensì di introdurre quotidianamente un alimento chiave a densità nutrizionale specifica, capace di agire sulla sintesi dei neurotrasmettitori, sulla fluidità delle membrane sinaptiche e sull’apporto costante di glucosio al cervello".

Cosa mangiare una settimana prima della Maturità 2026

Ad AdnKronos Salute, Minelli ha indicato gli alimenti da prediligere negli ultimi sette giorni che precedono la Maturità 2026.

Il 10 giugno, via libera a un quadratino da 15 grammi di cioccolato fondente (minimo 75%) come spuntino al pomeriggio, poiché "il percorso prende il via con un potente attivatore del microcircolo cerebrale", ha chiarito il professore.

"I flavonoidi presenti nel cacao amaro – ha spiegato – promuovono la vascolarizzazione delle aree deputate alla memoria e all’apprendimento. Inoltre, il cioccolato fondente agisce come modulatore positivo dell’umore, riducendo l’ansia da inizio countdown".

L’11 giugno il consiglio è di intergrare tre o quattro noci nella colazione per favorire "la plasticità sinaptica, agevolando lo stoccaggio delle nozioni studiate".

Il 12 giugno, invece, quando la fatica inizia a farsi sentire dopo giorni di studio, si consiglia di consumare una manciata di mirtilli i quali, "ricchissimi di antocianine, svolgono un’azione neuroprotettiva diretta".

L’immunologo ha evidenziato che questo tipo di frutta è "in grado di contrastare lo stress ossidativo cerebrale e migliorare i segnali di comunicazione tra un neurone e l’altro. Un piccolo apporto di mirtilli, consumato fresco o inserito in uno yogurt bianco naturale, agisce come uno scudo biologico per le cellule nervose".

Il 13 giugno, a metà percorso, è il momento giusto per mangiare pesce ricco di Omega-3. Il salmone, o in alternativa il pesce azzurro come lo sgombro, "apporta generose dosi di acido docosaesaenoico (Dha). Questo specifico Omega-3 è fondamentale per mantenere efficiente la velocità di conduzione degli impulsi nervosi e per sostenere i tempi di reazione mentale. Una cena a base di pesce cotto al vapore o al forno previene il senso di annebbiamento da studio prolungato".

Il 14 giugno sono eccezionali le uova per stimolare memoria e concentrazione. Minelli ha affermato che "entrati nella fase calda del ripasso, la prima necessità diventa la prontezza nel recupero delle informazioni. L’uovo è una eccezionale fonte di colina, un nutriente essenziale precursore dell’acetilcolina, il principale neurotrasmettitore implicato nei processi di memorizzazione e di attenzione focalizzata. Un uovo alla coque o sodo a pranzo garantisce stabilità energetica senza appesantire l’apparato digerente".

Cosa mangiare tre giorni prima dell’esame

Gli ultimi giorni prima della Maturità 2026 sono fondamentali e lo stato psicofisico dello studente deve essere al massimo della forma.

Il 15 giugno il suggerimento è mangiare spinaci perché le verdure a foglia verde scuro "forniscono folati e ferro – è l’indicazione di Minelli – elementi cardine per il contrasto della stanchezza fisica e mentale. Consumati cotti, con un filo d’olio extravergine d’oliva e limone, sostengono la resistenza metabolica nelle ultime ore di applicazione intensa".

L’infuso di camomilla e passiflora è invece ideale il 16 giugno, a 48 ore dall’esame, perché a questo punto il cervello ha bisogno di di riposo.

"La qualità del sonno notturno determina in modo diretto la capacità di recall cognitivo del mattino seguente. Un infuso caldo a base di camomilla e passiflora – ha spiegato l’immunologo – grazie alla presenza di apigenina e flavonoidi rilassanti, riduce l’iperattività del sistema nervoso autonomo, contrasta l’ansia da prestazione e propizia la fase di sonno profondo, fondamentale per consolidare la memoria a lungo termine".

Il 17 giugno, infine, ai maturandi servono 24 ore di tranquillità e zero stress. Minelli consiglia di concedersi "il piatto o la carezza culinaria che preferiscono".