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Maturandi della Maturità 2026 Ansa

Cosa non va nella Maturità 2026: il documento dei maturandi

La Rete degli Studenti Medi ha deciso di presentare agli orali degli esami delle superiori un documento per spiegare cosa non va nella Maturità 2026

Patrizia Chimera

Patrizia Chimera

GIORNALISTA PUBBLICISTA

Giornalista pubblicista, è appassionata di sostenibilità e cultura. Dopo la laurea in scienze della comunicazione ha collaborato con grandi gruppi editoriali e agenzie di comunicazione specializzandosi nella scrittura di articoli sul mondo scolastico.

I maturandi hanno deciso di scrivere un documento per spiegare quali sono le cose che non vanno della nuova Maturità 2026. E hanno voluto presentare questo testo proprio in occasione dei colloqui orali, la parte dell’esame che è stata maggiormente modificata dalla riforma firmata dal ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara. Quella degli studenti e delle studentesse è una riflessione critica sia sul sistema di valutazione sia sul futuro della scuola italiana.

Il documento presentato dai maturandi della Maturità 2026

La Rete degli Studenti Medi italiani sta promuovendo il documento, che è stato scritto da maturandi provenienti da tutto il Paese, per stimolare una riflessione sui cambiamenti introdotti nell’esame di Maturità. Non è un caso che venga consegnato direttamente nelle mani delle commissioni d’esame, durante i colloqui orali.

L’Ansa ha riportato le parole di Angela Verdecchia, coordinatrice nazionale della Rete degli Studenti Medi, che ha spiegato perché è stato redatto questo documento e perché è stato presentato proprio agli orali: "Abbiamo scelto di portare questa riflessione durante il colloquio orale perché crediamo che la scuola debba essere anche uno spazio di partecipazione e confronto".

La coordinatrice nazionale della confederazione di associazioni studentesche italiane di ispirazione sindacale fondata a Frascati nel 2008 ha poi aggiunto: "La Maturità è il momento conclusivo di un percorso importante, ma rappresenta anche un’occasione per interrogarsi sul modello di scuola che vogliamo costruire".

Il documento sarà portato anche nelle prossime iniziative pubbliche che verranno organizzate dall’associazione studentesca con lo scopo di riflettere in merito al nuovo modello di esame.

Quali sono le cose che non vanno nella Maturità 2026

Nel documento presentato dai maturandi italiani alle commissioni d’esame sono contenute tutte le criticità dell’attuale Maturità: ecco l’elenco dei quattro problemi individuati da studenti e studentesse dell’ultimo anno delle scuole superiori e riportati sul sito dell’agenzia di stampa italiana.

  1. Il peso della Formazione Scuola Lavoro come requisito di ammissione.
  2. Un colloquio percepito come una "maxi interrogazione" che privilegia la memorizzazione rispetto alla capacità di collegare e rielaborare i contenuti.
  3. Il ruolo del Curriculum dello Studente e della Studentessa (fascicolo digitale che raccoglie il percorso curricolare ed extracurricolare, ndr) e del Capolavoro (elaborato presentato dai maturandi come prodotto importante del proprio percorso di formazione, ndr) nella valutazione finale.
  4. Le forti pressioni psicologiche legate all’esame.

Al centro delle critiche contenute nel documento c’è soprattutto il sistema di valutazione dei maturandi. "Oggi il sistema di valutazione continua a essere troppo legato alla performance e al voto, mentre dovrebbe valorizzare maggiormente il percorso di crescita, il pensiero critico e le competenze sviluppate dagli studenti", spiegano dalla Rete degli Studenti Medi.

L’obiettivo del documento consegnato alle commissioni d’esame durante il colloquio orale è "aprire una discussione sul futuro della maturità e, più in generale, sul modello di scuola di cui il Paese ha bisogno". Studenti e studentesse vogliono rilanciare il dibattito riguardante la valutazione scolastica: quello che gli studenti chiedono una scuola più equa è avere "una scuola più equa, inclusiva e capace di mettere al centro il benessere e la formazione" di tutti gli allievi e le allieve.