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Cosa significa educare (secondo Daniele Novara) iStock

Cosa significa educare (secondo il pedagogista Daniele Novara)

Educare dovrebbe essere appassionante e non se ne dovrebbe parlare in modo serioso, per il pedagogista Novara è sinonimo di avventura e libertà

Stefania Bernardini

Stefania Bernardini

GIORNALISTA

Giornalista professionista dal 2012, ha collaborato con le principali testate nazionali. Ha scritto e realizzato servizi Tv di cronaca, politica, scuola, economia e spettacolo. Ha esperienze nella redazione di testate giornalistiche online e Tv e lavora anche nell’ambito social

Molti genitori sono pieni di dubbi per quanto riguarda l’educazione dei propri figli. C’è chi ritiene che assumere un ruolo più severo e rigoroso sia un metodo efficace, chi preferisce ricoprire una posizione più amichevole, instaurando un legame quasi come quello che si crea con un amico. Il pedagogista Daniele Novara ha parlato più volte del tema e ha espresso la sua opinione su come dovrebbero agire madri e padri con bambini e ragazzi.

Cosa significa educare i figli per il pedagogista Novara

In un recente post su Facebook, Daniele Novara ha postato un’immagine con la scritta: “Educare è sinonimo di avventura, libertà, crescita e coraggio”.

Il pedagogista è partito ponendo una domanda: “Avete mai notato che quando si parla di educazione, troppo spesso si assume un tono serioso, quasi malinconico, come se dovessimo autoflagellarci?”.

Secondo l’esperto, con questo atteggiamento diventa “difficile affrontare il tema perché sembra sempre una questione pesante e appena si comincia, si cambia subito discorso”.

Novara ha affermato che invece lui trova “che educare sia appassionante“.

“Vedere i figli crescere, provare a fare le mosse giuste, sorridere, se non ridere, dei nostri errori, delle fragilità, delle fatiche. Tutto questo è vita vissuta. Educare è sinonimo di avventura, libertà, crescita, coraggio”, si legge nel post del pedagogista.

Lo specialista sembra invitare i genitori a lasciarsi un po’ andare e ad accettare che si potranno commettere errori ma che faranno comunque parte della crescita dei propri figli e anche degli adulti stessi.

Secondo Novara i genitori devono “mollare” i figli

In un libro, Daniele Novara aveva spiegato che i genitori dovrebbero imparare a “mollare” i propri figli e che voler essere a tutti i costi in buoni rapporti con i teenager non è una buona idea.

Secondo il pedagogista “avere buoni rapporti con i figli adolescenti non solo è impossibile, ma è parte del problema”.

I genitori tenderebbero a proiettare sui figli le loro “istanze narcisistiche” con eccessi di apprensione “che hanno portato all’inutile registro elettronico, lo vediamo sui campi da calcio con genitori infervorati su prestazioni nemmeno agonistiche”.

Per Novara, alle volte ci si dimentica di quale sia il compito principale delle madri e dei padri, ovvero quello di educare, senza lasciarsi prendere dall’ansia e senza vivere ciò che accade ai figli come se stesse accadendo a loro stessi.

L’esperto ha sottolineato che è “meglio lasciar vivere ai bambini e alle bambine l’esperienza scolastica senza inutili invasioni di campo“.

Cosa dovrebbe fare un insegnante secondo Daniele Novara

Sia i genitori che gli insegnanti, secondo Novara, dovrebbero sostenere e assecondare le attitudini dei più piccoli e creare il modo di stimolare la loro curiosità.

Nell’educare, i docenti non si dovrebbero dilungare troppo con gli “spiegoni” e le lezioni frontali ma dovrebbero piuttosto creare “una situazione stimolo, che genera una domanda, una problematizzazione e quindi un lavoro di ricerca e di apprendimento”.

Se si riesce a catturare l’attenzione dei bambini e dei ragazzi e li si porta a fare domande, si stimola il loro interesse e anche la creatività. Per il pedagogista quindi l’insegnante dovrebbe essere “un tecnico dell’apprendimento” e dovrebbe saper didatticamente organizzare l’apprendimento dei suoi alunni” perché “questo è ciò che conta davvero”.