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Il ministro Valditara e il regista Christopher Nolan Ansa

Cosa significa il successo de L'Odissea di Nolan per Valditara

Il ministro dell'Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara ha spiegato perché "L'Odissea" di Nolan ha avuto così tanto successo nel nostro Paese

Patrizia Chimera

Patrizia Chimera

GIORNALISTA PUBBLICISTA

Giornalista pubblicista, è appassionata di sostenibilità e cultura. Dopo la laurea in scienze della comunicazione ha collaborato con grandi gruppi editoriali e agenzie di comunicazione specializzandosi nella scrittura di articoli sul mondo scolastico.

Giuseppe Valditara in un’intervista ha spiegato perché secondo lui il film di Christopher Nolan dedicato a "L’Odissea", opera attribuita al poeta Omero, è stato un grande successo. Quando è stato diffuso il trailer di quest’opera cinematografiche sono state numerose le polemiche che hanno accompagnato alcune scelte fatte dal regista. Dopo la visione, moltissimi esperti di cinema, ma anche numerosi professori hanno commentato il film. Il ministro Giuseppe Valditara ha spiegato cosa significa, secondo lui, il successo de "L’Odissea di Nolan".

Perché per Valditara "L’Odissea" di Nolan è stato un successo

Il ministro dell’Istruzione e del Merito è stato intervistato dal quotidiano La Verità. Durante la chiacchierata con il giornalista, Giuseppe Valditara non ha affrontato solamente temi delicati e dibattuti nel nostro Paese, come la decisione di introdurre il divieto di burqa a scuola o di imporre il tetto massimo di studenti stranieri nelle classi. Il titolare del dicastero di viale Trastevere è intervenuto anche per quello che riguarda un film attualmente in proiezione nelle sale cinematografica.

Citando Omero, Virgilio, la Bibbia e Dante e rispondendo a una domanda sulla sua idea di integrazione, Giuseppe Valditara ha riflettuto sul "grandissimo successo" del film "L’Odissea", diretto da Christopher Nolan. Cosa significa secondo lui tutta questa attenzione dedicata alla nuova trasposizione cinematografica dell’opera attribuita al poeta greco?

"Sta a significare che quella letteratura, quei valori che sono stati espressi nel corso di tremila anni di storia piacciono ancora, interessano ancora, suscitano ancora curiosità, entusiasmo, passione", ha svelato il ministro, aggiungendo poi: "Per questo chi arriva da noi deve conoscere la nostra storia e la nostra Costituzione, e deve rispettarle, perché altrimenti non si ha futuro. E noi dobbiamo essere i primi a conoscere le nostre radici: se non le conosciamo noi, come facciamo a integrare?".

Le polemiche sull’uscita al cinema de "L’Odissea" di Cristopher Nolan

I pareri su "L’Odissea" di Christopher Nolan sono discordanti. Sicuramente si tratta di un film necessario, come spiegato dalla docente d’italiano Elena Di Mauro, perché è "un mito senza tempo che intreccia dolore per la mancanza di casa, avventura e voglia di scoprire il mondo". È un’opera ancora attuale perché "riesce ad arrivare a un pubblico giovane sempre desideroso di conoscere e viaggiare e al quale è giusto anche tramandare l’importanza delle radici e della famiglia".

Anche il professor Daniele Coluzzi sui social ha riflettuto sul film, criticando le tante polemiche apparse online dopo l’uscita del trailer de "L’Odissea". Il docente si è domandato se "tutti i creator che stanno facendo contenuti su questo tema" solo per "acchiappare like" abbiano davvero "letto l’Odissea, prima di parlarne con questa leggerezza e con questa scioltezza". L’insegnante ha poi invitato tutti a commentare solo dopo la visione del film.

Fortemente critico, invece, Andrea Maggi. L’insegnante de "Il Collegio" ha citato Fantozzi per spiegare cosa ne pensa del film di Nolan: "Il mio primo pensiero, subito dopo essere uscito dal cinema dopo aver visto l’Odissea di Nolan è stato questo: ‘È una cag… pazzesca‘". Secondo lui "il film fa acqua da tutte le parti", ed "è inutilmente lungo e terribilmente noioso". Non gli è piaciuto come è stato proposto il personaggio di Ulisse, ma nemmeno come sono stati dipinti Menelao e Agamennone, e non ha ben capito "dove Nolan volesse andare a parare".

Prof Enrico Galiano, infine, ha parlato di un personaggio importante come quello di Nausicaa assente in questa produzione cinematografica. Lei "non è solo una ragazza, è un sentimento che hai provato anche tu", ha svelato l’insegnante, aggiungendo poi che Nausicaa rappresenterebbe "la nostalgia del possibile, la nostalgia per qualcosa che non abbiamo perduto, perché nella realtà non l’abbiamo mai avuto".