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schettini ANSA

Crans-Montana e prove evacuazione a scuola: appello di Schettini

Dopo la tragedia di Crans-Montana, arriva l'appello di Vincenzo Schettini a studenti e insegnanti sull'importanza delle prove d'evacuazione a scuola

Camilla Ferrandi

Camilla Ferrandi

GIORNALISTA SOCIO-CULTURALE

Nata e cresciuta a Grosseto, sono una giornalista pubblicista laureata in Scienze politiche. Nel 2016 decido di trasformare la passione per la scrittura in un lavoro, e da lì non mi sono più fermata. L’attualità è il mio pane quotidiano, i libri la mia via per evadere e viaggiare con la mente.

La tragedia di Crans-Montana ha scosso profondamente l’opinione pubblica e ha riportato al centro dell’attenzione temi cruciali come la sicurezza nei locali pubblici. Sull’argomento è intervenuto anche il celebre prof Vincenzo Schettini, che ha parlato delle prove d’evacuazione a scuola lanciando un appello a studenti e insegnanti sull’importanza della prevenzione.

Cos’ha detto Schettini sulla tragedia di Crans-Montana

Vincenzo Schettini torna sulla tragedia di Crans-Montana, la località svizzera scenario dell’incendio nella notte di capodanno dove hanno perso la vita anche sei studenti italiani.

Il professore ha aperto il suo ultimo video YouTube con un pensiero che ha definito “la cosa più importante”: le condoglianze ai genitori delle vittime. Un messaggio semplice, diretto, che mette al centro l’umanità prima di ogni analisi.

Per Schettini, di fronte alla morte di ragazzi così giovani, “tutto il resto resto – com’è accaduto, perché è accaduto, chi c’era, cosa stava succedendo – si annulla, non ha senso”. Conta solo il dolore immenso delle famiglie.

Il divulgatore ha sottolineato come, in momenti del genere, la prima reazione dovrebbe essere il silenzio rispettoso, non il giudizio. Per questo, ha definito “abominevoli” i tanti commenti apparsi sui social contro i giovani coinvolti nell’incendio dopo la diffusione dei primi video girati nel locale. Un tema su cui Schettini era già intervenuto in un altro video-sfogo intitolato “Che vergogna“.

Prof Schettini sulle prove d’evacuazione a scuola

La strage di Crans-Montana diventa per Schettini il punto di partenza per una riflessione più ampia sulla sicurezza, in particolare nelle scuole. Da insegnante, ha ricordato come ogni istituto sia tenuto a svolgere periodicamente le prove d’evacuazione, simulazioni che dovrebbero preparare studenti e personale a reagire in caso di incendio, terremoto o altre emergenze.

Eppure, ha osservato, queste prove vengono spesso vissute come una “buffonata”. Schettini ha detto: “Molto spesso la si fa un po’ nella risata, nella risata generale. Si esce un po’ sì correndo, ma ridendo e scherzando, come se fosse una ‘buffonata’, un modo un po’ stupido di fare una determinata cosa”.

Ma le esercitazioni per l’evacuazione a scuola “non sono una buffonata”, ha evidenziato Schettini, spiegando che servono per imparare ad agire velocemente e nel modo giusto in caso d’emergenza.

L’appello di Schettini a studenti e prof

Da qui il messaggio di Vincenzo Schettini rivolto agli studenti e al personale scolastico: “Dobbiamo prendere coscienza di come queste prove all’interno delle scuole siano fondamentali. Devono essere prese con grande serietà, in memoria di quello che è successo. E, soprattutto, rendendoci conto che quello che è successo è successo in un attimo. Non è successo in dieci o trenta minuti”.

Il docente ha ricordato che “le scuole hanno tutta una serie di ulteriori uscite: chi esce da un piano, chi dall’altro, chi dalla scala di emergenza, chi dalla porta principale. Ci sono diverse possibilità”. Un modo per evidenziare quanto sia fondamentale partecipare alle prove d’evacuazione e conoscere davvero i percorsi di fuga.

Questo è quello che ci portiamo come insegnamento da quello che è accaduto“, ha concluso Schettini.

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