Ghiaccio in un istante, la lezione di Schettini svolta estate
Il prof Vincenzo Schettini in un video pubblicato sui social ha spiegato attraverso la fisica come creare il ghiaccio in un istante
Vincenzo Schettini è uno dei prof più famosi sui social: grazie alle sue lezioni di fisica è riuscito a conquistare l’interesse di tantissimi utenti, non solo giovani e giovanissimi. Il professore crea spesso contenuti nei quali, grazie alle nozioni di fisica, riesce a spiegare fenomeni di ogni tipo, anche di cose che abbiamo sotto gli occhi tutti i giorni che si possono raccontare attraverso la scienza, per capire come funzionano. In uno dei suoi video dell’estate 2025 il prof Schettini ha tenuto una lezione singolare: come creare il ghiaccio in un istante.
Schettini spiega come creare il ghiaccio velocemente
Il professore Vincenzo Schettini è diventato famoso online per il suo canale La Fisica che ci piace, dove spiega nozioni scientifiche partendo da esperimenti “quotidiani”: perché la fisica è in tutto quello che ci circonda.
In uno dei suoi tanti esperimenti il docente (popolare anche per un programma televisivo, La Fisica dell’Amore, andato in onda sulla Rai), ha spiegato come creare il ghiaccio in un istante: si tratta di una vera e propria svolta nell’estate, per chi vuole bere acqua o bibite ghiacciate senza perdere troppo tempo per formare i cubetti di ghiaccio.
Il professor Schettini ha messo delle bottigliette di acqua naturale nel freezer “per fare una cosa bellissima”. Quando il docente pugliese prende la bottiglia dal congelatore, l’acqua al suo interno è ancora in formato liquido. Sbattendo, però, il contenitore su una sedia, ecco compiersi “la magia”: l’acqua da liquida diventa “solida”, ghiacciandosi e congelandosi. Praticamente in un istante.
La spiegazione di prof Schettini sull’esperimento di fisica
Entusiasta di quello che è appena accaduto sotto i suoi occhi, il professor Vincenzo Schettini ha spiegato che è tutta questione di fisica. “In condizioni normali l’acqua congela a 0°C, ma se l’acqua è molto pura, se viene raffreddata lentamente e se non subisce urti (cioè rimane immobile) l’acqua può congelare anche al di sotto di 0° C. Ed è questa la cosa particolare”.
Il docente di fisica presso l’I.I.S.S. Luigi dell’Erba di Castellana Grotte, in provincia di Bari, in Puglia (sua regione d’origine) ha spiegato che questo fenomeno si chiama “sopraffusione“. Grazie a un grafico realizzato dal prof, Schettini ha spiegato meglio di cosa si tratta. “Il tempo passa, la temperatura scende, scende, scende… Arrivati a 0°C dovrebbe congelare. Ma che succede? Abbiamo detto che se l’acqua è particolarmente pura, viene congelata lentamente, non subisce movimenti potrebbe continuare a rimanere liquida. Questa è la sopraffusione: l’andare sotto 0°C per l’acqua e rimanere ancora liquida”.
Perché succede questo? “Perché quando l’acqua è pura e non subisce urti mancano i cosiddetti centri di nucleazione. Dobbiamo immaginare questi centri di nucleazione come dei punti ai quali le molecole di acqua si agganciano per formare i primi cristalli di ghiaccio”. Cosa sono i centri di nucleazione? “O sono impurità contenute nell’acqua (granelli di calcare, polvere…). Ma possono crearsi anche dopo vibrazioni, dopo urti”. Come è avvenuto nel suo esperimento.
“Questo può essere un modo alternativo per creare del ghiaccio in estate“, ha concluso prof Schettini (che ha tenuto anche una lezione sulle stelle cadenti). Anche se, secondo lui, il “metodo più facile per fare il ghiaccio è prendere l’acqua, metterla nei contenitori e fare il ghiaccio”.
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