Crepet avverte i giovani: perché "la speranza non è gratis"
Paolo Crepet spiega ai giovani perché "la speranza non è gratis" e gli consiglia di ascoltare la canzone 'Stairway to Heaven' dei Led Zeppelin
“La speranza non è gratis”. È questo il messaggio lanciato dallo psichiatra e sociologo Paolo Crepet ai giovani. Una frase che racchiude un monito e un invito a non vivere di illusioni, ma a costruire con impegno e responsabilità il proprio futuro. In un’epoca segnata da incertezze e cambiamenti rapidi, Crepet richiama le nuove generazioni a uscire dalla comfort zone e a non credere che il domani si possa ottenere senza fatica.
Perché “la speranza non è gratis” secondo Crepet
“La speranza non è gratis. La speranza non la trovi alla riffa del paese. La speranza te la devi costruire“. Inizia così l’intervento di Paolo Crepet ospite del programma condotto da Stefano Impilli su Radio Bruno Brescia.
Con queste parole, lo psichiatra ha voluto sottolineare come la speranza non sia un dono che arriva dall’esterno, ma piuttosto un processo che richiede impegno, sacrificio e capacità di mettersi in gioco.
“Se la gente se la vuole costruire (la speranza), bene. Se la gente vuole stare in comfort zone, sta in comfort zone”, ha proseguito. “L’importante è che non si meravigli di cosa succede. Perché quando noi siamo in comfort zone, c’è qualcuno che lavora. Cioè, noi siamo in comfort zone, ma in qualche altra parte del mondo cucinano il nostro futuro“, ha aggiunto, facendo riferimento ai sempre più ingenti investimenti nello sviluppo dell’Intelligenza artificiale. “Lei pensa che questo non cambierà il mondo? – ha chiesto al conduttore – Lo sta già cambiando”.
Restare nella comfort zone, secondo Crepet, significa rinunciare a costruire attivamente il proprio destino. Chi si accontenta di una vita senza rischi e senza sfide, finisce per illudersi che tutto vada bene, mentre altrove qualcuno sta già “cucinando il nostro futuro”.
“È un’illusione dire ‘vabbè, io sto a posto’. È una bella illusione”, ha chiosato il professore.
Perché i giovani dovrebbero ascoltare Stairway to Heaven per Crepet
Crepet ha poi collegato il tema della speranza e del futuro a un brano immortale della storia del rock: ‘Stairway to Heaven‘, pubblicato dai Led Zeppelin nel 1971. La canzone racconta la storia di una donna convinta che con la ricchezza possa “comprare” la sua scala verso il paradiso.
Il professore ha raccontato: “L’altro giorno mi si è aperta una finestra straordinaria, che è una vecchia canzone dei Led Zeppelin, ‘Stairway to Heaven’. Si tratta di una storia scritta una vita fa che è diventata uno dei pezzi più iconici del rock di tutti i tempi. Tutto questo è stato scritto per dire a noi, all’epoca giovani, che il paradiso non è una scala d’oro. La signora di cui i Led Zeppelin parlano nella canzone la irridono. Dicono: ‘Quella poveretta si illude che con i soldi arriverà in paradiso’. Più profetico di così. Sono passati 50 anni, ed è sempre attuale”.
Paolo Crepet ha infine consigliato al conduttore di trasmettere la canzone in radio di modo che anche i giovani di oggi la possano ascoltare: “Mettetela ogni tanto in radio, così qualcuno la sente e prende appunti“, ha concluso lo psichiatra.
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