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L'attrice Cristiana Capotondi Ansa

Cristiana Capotondi prof in una scuola militare: "Distante da me"

Cristiana Capotondi è una professoressa in una scuola militare in una nuova serie tv: ecco cos'ha detto sul personaggio e sulle accademie militari

Patrizia Chimera

Patrizia Chimera

GIORNALISTA PUBBLICISTA

Giornalista pubblicista, è appassionata di sostenibilità e cultura. Dopo la laurea in scienze della comunicazione ha collaborato con grandi gruppi editoriali e agenzie di comunicazione specializzandosi nella scrittura di articoli sul mondo scolastico.

Cristiana Capotondi è protagonista di una serie tv di Netflix nella quale veste i panni di una professoressa in una scuola militare. L’attrice ha raccontato qual è il suo ruolo e ha spiegato il suo punto di vista sul modello educativo rappresentato nella serie. Durante questa intervista l’artista ha anche detto di essere d’accordo con le misure che si vogliono introdurre anche in Italia per vietare l’uso dei social per gli under 16 anni.

Cristiana Capotondi protagonista di "Minerva – La scuola"

L’attrice Cristiana Capotondi è protagonista della serie tv "Minerva – La scuola": il suo personaggio è quello di Laura Canali, professoressa di Storia e Filosofia dell’accademia militare. "Laura è una civile prestata a questa scuola, ma viene dalle esperienze degli istituti pubblici, quelli dove magari manca la carta igienica", ha raccontato a La Stampa, in occasione della presentazione della serie durante il Festival di Giffoni.

"Dopo essere stata colpita dalla magnificenza delle aule del Minerva, è scossa dalle sue usanze, dai ritmi e da quel linguaggio militare che a volte le sembra ridicolo. Per questo inizia a sviluppare un certo spirito critico su quel tipo di educazione", ha aggiunto l’attrice 45enne.

La serie tv "Minerva – La scuola" è un teen drama che si ispira ai licei militari effettivamente presenti in Italia: racconta la storia di alcuni studenti del primo anno, Salvo (Ciro Minopoli), Vincenzo (Biagio Venditti), Camilla (Margherita Buoncristiani), ma anche dei professori e dei compagni più grandi.

"Il mio rapporto con i ragazzi è un rapporto alla pari, che si apre all’ascolto e al confronto, e in questo dialogo cerca di accompagnarli in quel luogo antico, quasi antitetico rispetto a chi proviene dal mondo esterno. Anche se nella divisa, nel senso di servire le istituzioni e il Paese e proteggere i cittadini, penso possano riconoscersi in molti, me compresa", ha svelato Cristiana Capotondi.

Cosa ne pensa Cristiana Capotondi delle scuole militari

Durante l’intervista, l’attrice ha spiegato che il mondo delle scuole militari, rappresentato nella serie tv, è molto distante da lei. "Interpretare Minerva – La scuola mi ha fatto conoscere più da vicino le accademie militari", ha svelato Cristiana Capotondi.

In riferimento a questo tipo di istituto scolastico, ha poi aggiunto: "Devo confessare che, come per il mio personaggio, quel mondo fatto di regole molto severe, di una rigida organizzazione gerarchica, di punizioni inflitte dagli anziani attraverso brutali prove fisiche, è molto distante da me".

Secondo lei, "questa serie invita a porsi domande sul senso di" valori come forza, onore, omertà, disciplina, ma anche annientamento della personalità e negazione delle fragilità, come sottolineato dal giornalista del quotidiano. "Il dubbio è anche se da genitori usare questi metodi sortisca effetti positivi sui figli, se si pensa ad esempio al valore dell’obbedienza, che può spingere a compiere anche azioni prive di logica in maniera quasi fideistica", ha continuato l’artista.

Capotondi favorevole al divieto di uso dei social per gli under 16

Cristiana Capotondi ha anche riflettuto su un’altra questione che tiene banco in questo periodo in Italia, vale a dire il divieto di utilizzo di smartphone e social. Se a scuola sono già stati vietati i telefonini, il Governo sta pensando di introdurre anche un divieto di uso dei social per i più giovani, seguendo l’esempio di Australia e Francia.

L’attrice è d’accordo con questa strada: "I social sono uno strumento che troppo spesso dà risonanza alla bestialità e spinge a superare i limiti di buon senso, educazione: non solo i giovani, ma anche gli adulti, persino i politici", ha detto durante l’intervista, spiegando che lei approva "quei parlamentari che lottano per introdurre il divieto di uso dei social ai minori di 16 anni, come accaduto in altri Paesi. Anche per aiutare i genitori che vorrebbero proteggere i figli adolescenti dando loro un telefono per comunicare quando sono fuori casa, ma sono terrorizzati che finiscano a scrollare video sui social tutto il giorno".

Che scuola ha fatto Cristiana Capotondi

Cristiana Capotondi è nata a Roma il 13 settembre 1980: è cresciuta nei quartieri di Trastevere e Monteverde. Dopo essersi diplomata al liceo scientifico, avrebbe voluto laurearsi in Ingegneria: non ha potuto frequentare questa facoltà perché richiedeva la frequenza a tempo pieno e lei già lavorava come attrice. A luglio del 2005 si è laureata in Scienze della Comunicazione presso l’Università La Sapienza di Roma, con la votazione di 110 e lode.

Ha esordito come attrice in tv nel 1993 accanto a Massimo Dapporto in "Amico Mio", mentre al cinema ha debuttato due anni dopo con "Vacanze di Natale ’95" con Massimo Boldi e Luke Perry. Sul piccolo schermo ha recitato anche nelle serie tv "Compagni di scuola" del 2001, "Sissi", "Di padre in figlia", "Le fate ignoranti – La serie", "Margherita delle stelle", mentre sul grande schermo è stata protagonista anche di "Notte prima degli esami" del 2006, "La mafia uccide solo d’estate" di Pif del 2013, "Succede anche nelle migliori famiglie" di Alessandro Siani del 2024.