D'Annunzio nelle tracce della Maturità 2026, cosa ripassare
Gabriele D'Annunzio è uno degli autori più quotati per le tracce della Maturità 2026: cosa ripassare sul "poeta vate" in vista della prima prova
Che il 2026 sia finalmente la volta buona? Da tempo Gabriele D’Annunzio viene citato nei toto-tracce della Maturità, evocato puntualmente tra i possibili protagonisti del tema di italiano. Ma il "poeta vate" manca all’appello (nelle prove ordinarie) dal lontano 1999. E anche quest’anno torna in pole tra gli autori più quotati per la prima prova. Ebbene, vediamo cosa ripassare su D’Annunzio in vista dell’esame.
Cosa ripassare su Gabriele D’Annunzio per la Maturità
Lo dice anche l’IA: Gabriele D’Annunzio è uno degli autori "più probabili" per la prima prova dell’esame di Maturità 2026. Simbolo del decadentismo e dell’estetismo e celebre figura della Prima guerra mondiale, il "vate" ha occupato una posizione di primo piano nella letteratura e nella politica italiana tra la fine dell’Ottocento e la prima metà del Novecento.
Nato a Pescara il 12 marzo 1863, fin da giovane ha mostrato una forte propensione per la letteratura. Tra le sue opere più importanti si ricordano:
- Il piacere (1889), romanzo che ha introdotto nella cultura italiana di fine Ottocento la tendenza decadente e l’estetismo;
Le vergini delle rocce (1895), considerato il manifesto dell’ideale del superuomo dannunziano; - Alcyone (1903), raccolta di poesie che contiene anche la celebre La pioggia nel pineto.
La sua poetica è caratterizzata da un lessico ricco e ricercato, che rompe gli schemi metrici tradizionali dando vita a uno stile libero, personale e immediatamente riconoscibili.
Accanto a quella letteraria, D’Annunzio è ricordato anche per la sua attività politica e militare. Fervente nazionalista, ha sostenuto l’ingresso dell’Italia nella Prima guerra mondiale. Nel 1919 ha guidato l’impresa di Fiume, occupando la città che le potenze vincitrici non avevano assegnato all’Italia nei trattati di pace. Da qui la sua celebre espressione "vittoria mutilata".
Dopo la fine dell’esperienza fiumana, si è ritirato nella villa di Cargnacco a Gardone Riviera (Brescia), poi ribattezzata Vittoriale degli italiani, dove è vissuto fino alla morte (1 marzo 1938).
Gli altri possibili autori nelle tracce della Maturità 2026
Nella scelta degli autori per le tracce della prima prova, non è insolito che il ministero dell’Istruzione e del Merito si lasci ispirare dal alcuni importanti anniversari letterari. Per questo, tra gli scrittori più "papabili" per la Maturità 2026 ci sono:
- san Francesco D’Assisi (800 anni dalla morte);
- Carlo Collodi (200 anni dalla nascita);
- Giosuè Carducci (120 anni dall’assegnazione del Premio Nobel per la Letteratura);
- Grazia Deledda (100 anni dall’assegnazione del Premio Nobel per la Letteratura e 90 anni dalla morte);
- Luigi Pirandello (100 anni dalla pubblicazione in volume di Uno, nessuno e centomila e 90 anni dalla morte);
- Dario Fo (100 anni dalla nascita);
- Oriana Fallaci (20 anni dalla morte).
Per le previsioni sulle possibili tracce d’esame, viene considerata anche un’altra variabile, la cosiddetta "regola dell’assenza", secondo cui più a lungo un autore manca dalla prima prova, maggiore è la probabilità d’uscita.
In base a questa logica, gli autori più quotati oltre a D’Annunzio sono:
- Umberto Saba, che nelle prove ordinarie è uscito l’ultima volta nel 2000 (presente nella prova straordinaria della Maturità 2022);
- Dante Alighieri, fuori dalle tracce dal 2007;
- Italo Svevo, assente dal 2009;
- Eugenio Montale, che non esce dal 2012;
- Italo Calvino, la cui ultima apparizione è stata nel 2015;
- Giacomo Leopardi, che manca dal 2017 (traccia saggio breve).