Francesco Morleo, da bidello a prof nello stesso liceo: la storia
Aveva un contratto annuale da collaboratore scolastico ma per via dello scorrimento della graduatoria si è ritrovato a insegnare latino e greco
È diventato professore nello stesso liceo in cui già lavorava come collaboratore scolastico, è la storia di un 31enne che si è ritrovato in cattedra in una scuola di Bologna. L’opportunità è arrivata grazie allo scorrimento delle graduatoria per la supplenza di una professoressa.
Da bidello a prof nello stesso liceo
Francesco Morleo ha quasi 31 anni e ha ottenuto un contratto annuale da collaboratore scolastico al liceo classico Marco Minghetti di Bologna. Dopo aver terminato gli studi universitari classici, aver svolto percorsi abilitanti all’insegnamento e tentato diversi concorsi, era in graduatoria per una cattedra.
A fine febbraio 2026 gli è stato comunicato che avrebbe potuto cambiare ruolo ricoprendo l’incarico di professore di greco e latino all’interno dello stesso liceo. “È successo tutto in così pochi giorni che è stato difficile elaborare la notizia, anche emotivamente, ma non si può di certo nascondere la tanta emozione. E nemmeno la curiosità per quello che sarà a tutti gli effetti il primo incarico”, ha commentato al Corriere della Sera.
L’occasione è arrivata grazie allo scorrimento della graduatoria del concorso cosiddetto Pnrr 1, al quale aveva partecipato, per la supplenza di una delle storiche docenti della scuola, la professoressa Maria Donnarumma.
Quest’ultima ha lasciato l’incarico ad anno scolastico iniziato per la vincita di un bando dell’Università di Bologna per un incarico a termine.
L’obiettivo di Francesco Morleo
Dal 25 febbraio 2026 fino almeno alla fine dell’anno scolastico 2025/2026, Morleo ricopre la cattedra delle tre classi di Donnarumma, ovvero una prima e due seconde liceo.
La prima lezione e il primo incontro con i ragazzi è stato proprio il 25 del mese.
“Sono stato quasi più agitato nella preparazione della lezione – ha raccontato – che poi una volta in classe: con gli studenti mi sono semplicemente aperto, anche umanamente, abbiamo fatto un giro di presentazioni e abbiamo ripreso con Cicerone. È stata una bella soddisfazione; la prima lezione ufficiale”.
Il nuovo ruolo ha portato a Morleo anche qualche preoccupazione riguardo alle responsabilità.
“Ho notato molta disponibilità da parte dei colleghi, che già mi conoscevano in un’altra veste. È una situazione peculiare – ha detto il neo docente – strana, che sto vivendo positivamente; poi ci sono un po’ di normali timori“.
L’obiettivo del prof è comunque quello di “essere all’altezza” e di “trasmettere qualcosa di positivo ai ragazzi. Mi piacerebbe potessero ricordarlo come un periodo di ricchezza”.
L’insegnante ha poi sottolineato la precarietà della sua condizione, che condivide con molti altri. “Non è da escludere che l’anno prossimo sia di nuovo collaboratore scolastico; concorsi e percorsi abilitanti attuali fanno fatica a dare una prospettiva rosea ai giovani e non solo”, ha rimarcato.
La reazione dei genitori
La notizia della sostituzione della professoressa Donnarumma con Morleo è stata data di recente anche a genitori e studenti. Non tutti hanno preso bene il cambio, più che altro per affezione alla precedente insegnante.
A destare timori, secondo un genitore sentito dal Corriere della Sera, è il fatto che il nuovo professore subentri “in corsa in due materie così importanti per chi ha scelto il classico e che avviene quasi a marzo, a tre mesi e poco più dalla fine della scuola”. In ogni caso, molti sono certi che il supplente darà il meglio e metterà il massimo impegno nel ricoprire il nuovo ruolo.