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Giuseppe Valditara, ministro Ansa

Dad da maggio a scuola? Il ministro Valditara fa chiarezza

In merito all'ipotesi di un possibile ritorno della Dad a scuola a causa della crisi energetica, anche il ministero Valditara è dovuto intervenire

Patrizia Chimera

Patrizia Chimera

GIORNALISTA PUBBLICISTA

Giornalista pubblicista, è appassionata di sostenibilità e cultura. Dopo la laurea in scienze della comunicazione ha collaborato con grandi gruppi editoriali e agenzie di comunicazione specializzandosi nella scrittura di articoli sul mondo scolastico.

Il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara è dovuto intervenire per fare chiarezza in merito all’ipotesi del ricorso alla Dad a scuola nel mese di maggio 2026. La crisi energetica che sta interessando tutto il mondo, in seguito allo scoppio della guerra in Iran, sta portando molti Governi a trovare soluzioni per risparmiare energia e gas. C’è anche chi ha lanciato l’allarme in merito a un possibile ritorno della didattica a distanza per studenti e studentesse, come ai tempi della pandemia da Covid-19. Come stanno realmente le cose?

Valditara e l’ipotesi della Dad a scuola per la crisi energetica

Entro il mese di maggio anche il Governo italiano potrebbe dover prendere delle misure per gestire la domanda di energia, nel caso in cui la crisi energetica, provocata dal blocco delle forniture attraverso lo Stretto di Hormuz, dovesse proseguire ancora: per gli esperti la situazione potrebbe non risolversi, infatti, in breve tempo. Potrebbe nascere l’esigenza di un piano di emergenza per cercare di limitare i consumi. Al momento non è nulla di certo, ma si parla, ad esempio, di un possibile ricorso allo smart working, non solo nel settore pubblico ma anche in quello privato, così come del ritorno delle targhe alterne e di altre soluzioni per cercare di limitare i consumi energetici.

Per quello che riguarda un possibile ritorno alla didattica a distanza a scuola, a quanto pare tale misura non sarebbe sul tavolo delle trattative. Il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, si sente di escludere al momento che la Dad possa essere una risposta alla crisi energetica che stiamo attraversando: "La didattica a distanza non è contemplata", ha spiegato il titolare del dicastero di viale Trastevere all’agenzia di stampa Adnkronos: almeno non lo è alla fine di questo anno scolastico.

L’allarme del sindacato sulla Dad a scuola da maggio

A parlare dell’ipotesi della didattica a distanza a scuola era stato Marcello Pacifico, presidente dell’Anief (Associazione Nazionale Insegnanti e Formatori), che aveva sottolineato come la Dad nell’ultimo mese dell’anno scolastico 2025/2026 potesse essere una possibile soluzione al protrarsi della crisi energetica in atto.

"La crisi energetica, con ripercussioni sul costo dei carburanti, potrebbe portare l’Italia entro giugno a un tasso di inflazione altissimo: per frenare il costo della vita, il Governo e il Parlamento potrebbero valutare l’adozione della didattica a distanza, a seguito del collocamento dei lavoratori pubblici in smart working", ha spiegato il presidente dell’Anief, aggiungendo poi che, però, "la scuola dovrà essere l’ultima a chiudere, ma se la guerra in Medio Oriente continua potrebbe essere colpita dall’attuale crisi".

Marcello Pacifico aveva poi precisato che l’ipotesi della didattica a distanza a partire dal mese di maggio 2026 "potrebbe sembrare una soluzione eccessiva, ma sarebbe consequenziale all’entrata in vigore di misure atte a risparmiare le risorse energetiche, dalla razionalizzazione di luce, gas e petrolio allo smart working per tutti i dipendenti pubblici". Non sarebbe, nemmeno, "un’iniziativa isolata dell’Italia, considerando che già la riduzione dei giorni di lavoro viene adottata in diversi altri Paesi del mondo", ha poi concluso il presidente del sindacato autonomo.