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Il costo della scuola iStock

Dai libri agli zaini, quanto costa la scuola a una famiglia

Il rientro a scuola può essere molto oneroso per le famiglie italiane: ecco cosa chiedono le associazioni di riferimento per cercare di risparmiare

Patrizia Chimera

Patrizia Chimera

GIORNALISTA PUBBLICISTA

Giornalista pubblicista, è appassionata di sostenibilità e cultura. Dopo la laurea in scienze della comunicazione ha collaborato con grandi gruppi editoriali e agenzie di comunicazione specializzandosi nella scrittura di articoli sul mondo scolastico.

A settembre le famiglie italiane con bambini e ragazzi in età scolare si ritrovano a dover fare i conti, calcolatrice alla mano, con i costi del rientro a scuola. Dai libri agli zaini, passando dalla cancelleria e altri accessori scolastici, sono tante le voci di spesa che preoccupano i genitori, visti anche i rincari continui degli ultimi anni. Quanto costa davvero la scuola a una famiglia?

Quanto costano i libri di testo per l’anno scolastico 2026/2027

In un momento storico caratterizzato da rincari in ogni settore, anche per quanto riguarda la scuola sono diversi gli aumenti registrati. Per i libri di testo, ad esempio, l’Associazione Italiana Editori ha spiegato che il prezzo di copertina dei volumi scolastici è salito meno dell’inflazione, attestata al 2,9%. Secondo i dati diffusi, i libri delle scuole medie hanno un costo più alto del 2,3%, mentre quelli delle superiori dell’1,8%.

La Stampa ha riportato le parole di Giorgio Riva, presidente del gruppo Educativo dell’AIE, l’Associazione Italiana Editori: "I prezzi vengono determinati a gennaio e non possono più cambiare durante l’anno". Analizzando la "spesa reale sulle adozioni effettive, il calo è ancora più netto, -1,4% sull’anno precedente. Credo che siamo uno dei pochi settori in cui si è riusciti a raggiungere un decremento della spesa media".

Il fatto che i prezzi dei singoli libri siano aumentati meno dell’inflazione è una buona notizia, che si scontra però con il fatto che il potere d’acquisto delle famiglie italiane è in continua diminuzione. Solo per quello che riguarda i volumi scolastici, il conto finale medio per il ciclo delle scuole superiori è pari a 1.250 euro, mentre quello delle medie è di 580 euro, come svelato dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato. La spesa media annua per studente, esclusi i dizionari, è intorno ai 190 euro per la secondaria di primo grado, 279 euro per i Licei, 241 euro per gli Istituti tecnici e 167 euro per i Professionali.

Quali sono gli altri costi da affrontare per la scuola

La spesa per i libri scolastici, però, è solo una parte di quanto le famiglie ogni anno devono pagare per la scuola dei propri figli. Bisogna aggiungere il costo di zaini, astucci, diari, ma anche di tutto il materiale, la cancelleria e il corredo scolastico che serve agli alunni dalla scuola dell’infanzia fino alla maturità.

Secondo alcune rilevazioni, infatti, i prezzi del materiale scolastico hanno registrato un rincaro del 3,7%, superiore a quello dei libri di testo. Per uno zaino griffato si può arrivare a spendere anche 200 euro, mentre per un astuccio completo e un diario rispettivamente 60 euro e 40 euro.

La spesa complessiva per libri e materiale scolastico, secondo le più recenti stime, si attesterebbe intorno ai 1.400 euro per ogni studente.

Cosa chiedono editori e rappresentanti dei genitori per abbattere i costi

Giorgio Riva ha ribadito una richiesta che gli editori propongono da sempre: "La detrazione fiscale per i libri, come già c’è per salute, sport e animali da compagnia". Lui assicura che ci sia "totale condivisione" con il ministro Valditara, ma ad oggi non è ancora possibile detrarre queste spese dal 730.

Secondo gli editori e i rappresentanti dei genitori, "il sistema aiuti va cambiato". Sappiamo già che il fondo nazionale per i libri gratuiti alle famiglie meno abbienti è arrivato a 139 milioni nel biennio 2026-2027, con un incremento che, secondo il ministero dell’Istruzione e del Merito, sarebbe "superiore all’inflazione stessa". Ma per le famiglie le difficoltà di accesso a tali contributi sono enormi: le soglie ISEE, ad esempio, non sono uguali su tutto il territorio nazionale, mentre i bandi sono aperti in mesi diversi e i voucher arrivano spesso quando le famiglie hanno già sostenuto le spese da tempo.

Il Moige, per venire incontro alle famiglie italiane, ha chiesto la deducibilità piena "non solo sui libri ma anche sui materiali scolastici, sganciata dall’Isee, una tagliola che abbiamo solo noi in Italia, una cosa vergognosa", ha spiegato Antonio Affinita, direttore generale dell’associazione. "I costi delle scuole devono essere integralmente dedotte dal reddito. Non possiamo avere un salasso tutti i settembre di cui poi non possiamo neanche scaricarci". In realtà, "l’ideale sarebbe la gratuità dei libri per le famiglie, visto che la scuola già la paghiamo abbondantemente con le tasse", seguendo il modello di alcuni Paesi europei, dove i libri vengono forniti in comodato d’uso gratuito.