Salta al contenuto
Novità del Decreto Scuola Ansa

Decreto Scuola, cosa pensano gli italiani: il problema principale

Un sondaggio ha svelato cosa ne pensano gli italiani delle novità introdotte dal Decreto Scuola e qual è il vero problema in classe

3 min di lettura

Patrizia Chimera

Patrizia Chimera

GIORNALISTA PUBBLICISTA

Giornalista pubblicista, è appassionata di sostenibilità e cultura. Dopo la laurea in scienze della comunicazione ha collaborato con grandi gruppi editoriali e agenzie di comunicazione specializzandosi nella scrittura di articoli sul mondo scolastico.

  • L’80,7% degli italiani è favorevole al divieto di burqa e niqab nelle scuole
  • Il 56,9% degli italiani sostiene il tetto agli studenti stranieri nelle classi
  • Il 51% indica nella carenza di risorse e personale il problema principale della scuola

Giovedì 24 settembre 2026 il Consiglio dei ministri ha approvato il testo del Decreto Scuola che ha introdotto, tra le altre misure, il divieto di partecipare alle attività scolastiche con il volto coperto e un limite del 30% per alcune categorie di studenti con cittadinanza non italiana nelle classi prime. Un sondaggio ha cercato di capire cosa ne pensano gli italiani: se la maggioranza si dice favorevole a entrambe le misure, analizzando più nel dettaglio le risposte emerge più della metà degli intervistati individua nella carenza di risorse, personale e mediatori culturali il problema principale della scuola nella gestione delle classi multiculturali.

Cosa pensano gli italiani del divieto di burqa a scuola

Per quanto riguarda il divieto di burqa, niqab e altri strumenti volti a coprire il viso durante le attività scolastiche, l’80,7% degli italiani è favorevole. È quanto è emerso da una rilevazione condotta da Only Numbers, che ha intervistato cittadini con diversi orientamenti politici. Il 10,4%, invece, si dice contrario, mentre l’8,9% non ha risposto alla domanda o non sa cosa rispondere.

Nel dettaglio, gli elettori di maggioranza sono favorevoli nella quasi totalità (98,4%), mentre tra gli elettori dell’opposizione il 73,4% si dice favorevole alla misura. Tra gli elettori indecisi o astenuti la percentuale di favorevoli è del 73,2%.

Tra gli intervistati con figli la percentuale di favorevoli è più alta: è dell’84% contro il 75,7% di chi non è genitore.

L’opinione degli italiani sul tetto di stranieri in classe

Passando, invece, a un altro punto cruciale del Decreto Scuola, il limite massimo nelle classi di alunni stranieri con difficoltà nel parlare e capire l’italiano, la percentuale di favorevoli è del 56,9%. Il 28,9%, invece, si dice contrario, mentre il 14,2% non ha voluto rispondere o non sa come rispondere.

Analizzando le simpatie politiche, è favorevole a mettere nelle classi un tetto di alunni stranieri che non parlano bene l’italiano l’89,4% di chi sta con la maggioranza di Governo, contro il 36,6% di chi, invece, vota per l’opposizione. Alta la percentuale, infine, tra gli elettori indecisi e astenuti: è pari al 51,7%.

Il 64,2% di intervistati con figli è favorevole, contro il 50,1% di chi non ha figli.

Qual è il problema maggiore della scuola per gli italiani

Chi ha risposto a questo sondaggio, però, ha evidenziato che nel sistema scolastico italiano, al di là di queste novità introdotte dal Decreto Scuola, bisogna scontrarsi con alcuni problemi pratici di non semplice soluzione. Agli intervistati è stato chiesto se ‘a scuola il problema principale è il numero di studenti stranieri o la mancanza di risorse e personale per gestire classi diversificate?

Il 51% degli intervistati indica invece come problema principale la mancanza di insegnanti di sostegno linguistico, mediatori culturali e strutture adeguate. A indicare soprattutto la carenza di risorse e personale sono gli elettori dei partiti di opposizione: la percentuale raggiunge il 76,3%, contro il 25,4% tra gli elettori della maggioranza. Tra gli elettori indecisi o astenuti, il 43,3% ritiene quindi che il problema non sia il numero di studenti stranieri per classe, ma la carenza di investimenti per affrontare le difficoltà segnalate dai docenti.

L’11,7% non sa cosa rispondere o ha preferito non rispondere alla domanda. Analizzando in profondità la percentuale, scopriamo che a non aver risposto è il 10,1% degli elettori dei partiti di maggioranza, il 5,2% degli elettori dei partiti di opposizione, il 21,5% degli elettori indecisi o astenuti.