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Decreto Scuola, importanti novità per il bonus libri iStock

Decreto Scuola e buoni libro, cambia la platea dei beneficiari

Con il nuovo Decreto Scuola sono state introdotte importanti novità a proposito del bonus libri e del sostegno alle famiglie per affrontare il caro-sc

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Francesca Pasini

Francesca Pasini

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Content Writer laureata in Economia e Gestione delle Arti e delle Attività Culturali, vivo tra l'Italia e la Spagna. Amo le diverse sfumature dell'informazione e quelle storie di vita che parlano di luoghi, viaggi unici, cultura e lifestyle, che trasformo in parole scritte per lavoro e per passione.

Sono diverse le novità per il sistema scolastico introdotte dal Decreto Scuola approvato dal Consiglio dei ministri giovedì 24 settembre 2026. Tra i 12 articoli previsti, spiccano anche i nuovi fondi destinati ai libri di testo e l’innalzamento della soglia ISEE per poter accedere al bonus libri, che permette di allargare la platea dei beneficiari.

Le novità introdotte sul bonus libri

L’articolo 4 del Decreto Scuola stanzia 21 milioni di euro in più nel 2026 per aiutare le famiglie a sostenere il costo dei libri di testo e affrontare così il caro-scuola.

Ma la novità più importante per le famiglie riguarda l’innalzamento della soglia di reddito per accedere al bonus libri, che permette di allargare la platea dei beneficiari: la soglia ISEE passa infatti da 30.000 a 40.000 euro per accedere alle misure di sostegno e ai contributi per la fornitura gratuita (o parzialmente gratuita) dei libri di testo.

Ma non è tutto: i nuovi milioni straordinari stanziati, che consentono a un numero maggiore di genitori di ricevere il contributo economico per i manuali di scuola, si allargano anche a nuovi anni di corso. L’aiuto viene infatti esteso alle classi prime della scuola secondaria di primo grado e alle classi prime e terze della scuola secondaria di secondo grado. Si tratta proprio di quegli anni scolastici in cui la spesa per i libri è tradizionalmente più alta.

Le altre novità introdotte dal Decreto Scuola

Oltre allo stanziamento di nuovi fondi per il bonus libri, il nuovo Decreto Scuola introduce altre novità nel sistema scolastico italiano. Tra queste, troviamo la trasformazione in licei degli istituti tecnici e professionali voluta dal ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, superando così quella che la premier Giorgia Meloni ha definito "un’ingiustizia che durava da decenni in Italia".

Ecco le principali misure introdotte:

  • Sanzioni per il burqa: divieto di partecipare alle attività scolastiche con il volto coperto o con qualsiasi altra modalità che non permetta il riconoscimento del volto. Si va da 200 a 1.000 euro di multa e, se la violazione è commessa da un minore, si applica al genitore;
  • Tetto agli stranieri: in prima elementare il numero degli alunni con cittadinanza non italiana e che non sono nati in Italia o che non hanno frequentato almeno due anni di materna non deve superare il 30% del totale. Alle scuole medie e superiori, vale lo stesso limite per studenti stranieri che non hanno frequentato con successo la scuola italiana per almeno tre anni;
  • Multe ai genitori: in caso di gravi difficoltà linguistiche del minore e di mancanza di supporto da parte della famiglia, la scuola deve segnalarlo ai servizi sociali, che si occupano di disporre un percorso di lingua italiana per i genitori. Chi non lo frequenta incorre in sanzioni che vanno da 200 a 1.000 euro;
  • Competenze linguistiche: stanziati 17,5 milioni per le scuole in cui non sia possibile assicurare il rispetto del tetto del 30% di alunni stranieri in classe. Istituito anche un fondo di 3,4 milioni per il 2027 e 14.139.760 euro dal 2028 per finanziare attività extracurricolari mirate a migliorare la conoscenza dell’italiano;
  • Lotta alla dispersione scolastica: previsti 70 milioni di euro in più nel 2026 per proseguire con le attività di orientamento, inclusione e contrasto della dispersione scolastica svolte dai docenti tutor;
  • Latino alle medie: introduzione dell’insegnamento del latino dall’anno scolastico 2027/2028, come materia facoltativa a partire dalla seconda media.