Decreto Scuola, multe ai genitori fino a 1000 euro: chi rischia
Il Decreto Scuola, il cui testo è stato approvato dal Consiglio dei ministri, non contiene solo novità sugli studenti stranieri e le multe ai genitori
3 min di lettura
Il Consiglio dei Ministri ha approvato il testo del Decreto Scuola, che include diverse novità che riguardano il mondo scolastico. Nei giorni precedenti l’esame in Cdm, sia la premier Giorgia Meloni sia il ministro dell’Istruzione e del Merito avevano anticipato alcune misure presenti all’interno del documento. Tra queste, le multe fino a 1.000 euro previste per i genitori: chi rischia di ricevere sanzioni di questo tipo e com’è possibile evitarle?
Le multe ai genitori previste nel Decreto Scuola
Il Decreto Scuola si compone di otto articoli che introducono diverse novità per quanto riguarda il sistema scolastico italiano. Gran parte del testo è dedicato agli studenti di origine straniera e alle competenze linguistiche, non solo dei ragazzi e delle ragazze che non hanno la cittadinanza italiana, ma anche dei loro genitori.
In caso di gravi difficoltà linguistiche del minore che ostacolano l’integrazione scolastica, infatti, il decreto prevede che la famiglia gli dia il giusto supporto per cercare di colmare il proprio gap. Se i genitori si rifiutano, la scuola può intervenire con una segnalazione ai servizi sociali che, a loro volta, devono attivare un percorso di apprendimento della lingua italiana per i genitori. Nel caso si rifiutassero di frequentare il corso, le sanzioni vanno da 200 a 1.000 euro.
Il tetto agli stranieri in classe e il divieto di burqa
Il Decreto Scuola, inoltre, contiene tutti i riferimenti per garantire il tetto massimo di studenti e studentesse stranieri nelle classi prime di ogni ciclo di studio, come anticipato nei giorni precedenti alla discussione in Cdm da Giorgia Meloni e Giuseppe Valditara.
Il testo prevede che nel primo anno della scuola primaria gli alunni con cittadinanza non italiana (e che non sono nati in Italia o non hanno frequentato almeno due anni di scuola dell’infanzia nel nostro Paese) non devono superare il 30% del totale. Nella scuola secondaria di primo e secondo grado, invece, il limite è il medesimo e riguarda gli studenti con cittadinanza non italiana e non nati in Italia che non hanno frequentato con esito positivo, per almeno tre anni scolastici, il sistema nazionale di istruzione.
Il documento ha stanziato un finanziamento di 17,5 milioni per quelle scuole che non possono rispettare il tetto del 30% di alunni stranieri in classe. È stato istituito un fondo di 3,4 milioni per il 2027 e 14.139.760 euro dal 2028 che servirà a finanziare attività extracurriculari per migliorare le competenze linguistiche e la conoscenza della lingua italiana.
Nel provvedimento è stato anche introdotto il divieto di partecipare ad attività scolastiche con il volto coperto o con altre modalità che non consentono di riconoscere il volto. Il divieto non riguarda soltanto burqa e niqab, ma più in generale qualsiasi modalità che impedisca il riconoscimento del volto, salvo specifiche ragioni sanitarie o di sicurezza.
Le altre novità introdotte dal Decreto Scuola
Tra le altre novità introdotte dal Decreto Scuola, c’è il cambio di nominativo per gli istituti tecnici e professionali, che diventeranno rispettivamente "licei tecnologici" e "licei professionali", ma anche lo stanziamento di 70 milioni di euro in più nel 2026 per promuovere attività di orientamento, inclusione e contrasto alla dispersione scolastica, attualmente già svolte nelle scuole secondarie dai docenti tutor.
Il documento include anche uno stanziamento di 1 milione di euro nel 2026 e 13 milioni nel 2027 per la semplificazione e l’innovazione dei servizi amministrativi, con un programma di sviluppo di servizi digitali all’interno del sistema Sidi. Si fa riferimento anche all’incremento di 4 milioni all’anno per il 2026 e per il 2027 per il Fondo permanente per il contrasto del cyberbullismo, allo stanziamento di 21 milioni in più nel 2026 per il sostegno alle famiglie per l’acquisto dei libri scolastici e all’innalzamento della soglia di reddito per accedere a tale contributo, che passa da 30.000 a 40.000 euro.
Infine, il ministero dell’Istruzione e del Merito ha annunciato l’autorizzazione della spesa di 3.196.600 euro per la 60ª edizione delle Olimpiadi internazionali di chimica, che si svolgeranno in Italia nel 2028, e la possibilità di destinare una quota non superiore al 4% delle risorse previste per gli interventi di edilizia scolastica finanziati dal PNRR e non ancora portati a termine.