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bassetti ANSA

Difterite e riapertura scuole, Bassetti lancia un nuovo allarme

Il nuovo allarme sulla riapertura delle scuole lanciato dall'infettivologo Matteo Bassetti dopo il caso della morte di una bimba per difterite

Camilla Ferrandi

Camilla Ferrandi

GIORNALISTA

Nata e cresciuta a Grosseto, sono una giornalista pubblicista laureata in Scienze politiche. Nel 2016 decido di trasformare la passione per la scrittura in un lavoro, e da lì non mi sono più fermata. L’attualità è il mio pane quotidiano, i libri la mia via per evadere e viaggiare con la mente.

Dopo la morte della bambina di Palermo per difterite, il medico Matteo Bassetti lancia l’allarme sulla riapertura delle scuole, avvertendo che senza controlli rigorosi sulle vaccinazioni il rischio di nuovi casi è concreto. Per il direttore dell’unità di Malattie infettive dell’ospedale San Martino di Genova, quanto accaduto in Sicilia è il risultato di anni di disinformazione, sfiducia verso la scienza e scarsa consapevolezza da parte di alcuni genitori. E con migliaia di bambini pronti a rientrare in classe, Bassetti invita a intervenire e non perdere altro tempo.

Bassetti sul caso della bimba morta di difterite: "Perdiamo genitori per strada"

"Era solo questione di tempo. Ormai da anni continuiamo a perdere genitori per strada che decidono di non vaccinare i figli ascoltando le teorie più strampalate. Una vittima annunciata". Così l’infettivologo Matteo Bassetti ha commentato, in un’intervista a La Nuova Sardegna, il caso della bambina di Palermo morta a 4 anni per difterite, contro cui non era stata vaccinata.

Secondo il medico, questo episodio è la conseguenza di "un problema grave che coincide con l’analfabetismo funzionale", una condizione che a suo avviso rende una parte della popolazione particolarmente vulnerabile alla manipolazione.

"Credo sia legato a un problema culturale. Molti genitori non hanno gli strumenti per comprendere quanto serva un vaccino", ha detto.

Ha così puntato il dito contro "una certa parte" della politica, che secondo lui vuole un elettorato "ignorante e spaventato" perché "più controllabile". In questo modo, sostiene, "si crea paura nei confronti di scienza, big pharma, poteri forti", e si alimenta un terreno fertile per la diffusione di fake news.

Il risultato è che la salute dei bambini finisce nelle mani del "grado di complottismo dei genitori", una situazione che il dottore definisce incompatibile con un "Paese evoluto".

In ogni caso, "va applicata la legge, e la legge obbliga a vaccinarsi", ha puntualizzato, spiegando che l’obbligo di vaccinazione fa parte del concetto di comunità: "Metti a rischio i tuoi bambini ma anche quelli degli altri, così si crea un’epidemia".

Cos’ha detto Matteo Bassetti su vaccini e riapertura delle scuole

Quello che è successo in Sicilia, dice l’infettivologo, dovrebbe essere un campanello d’allarme soprattutto per le regioni con coperture vaccinali più basse. "In Sardegna i livelli di vaccinazioni sono tra i più bassi. È la regione che sta peggio dopo la Sicilia", con una copertura vaccinale del "91-92%". Questo significa che circa "un bambino su dieci non è vaccinato".

Con la riapertura delle scuole in arrivo, l’infettivologo chiede verifiche immediate: "In queste due settimane gli assessorati a Sanità e Istruzione stanno verificando che i bambini che entreranno alla scuola primaria siano vaccinati? L’Asl sta facendo le giuste verifiche? Se non è così, il rischio è già domani", ha evidenziato.

Bassetti ha parlato della necessità di effettuare controlli prima dell’inizio dell’anno scolastico anche in un post social, dove ha scritto che "sarebbe ragionevole valutare un breve rinvio dell’inizio delle lezioni, almeno nelle scuole primarie, per consentire alle autorità sanitarie di verificare puntualmente lo stato vaccinale degli iscritti e, dove necessario, completare i percorsi di recupero".