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Il ministro Giuseppe Valditara Ansa

Dispersione scolastica, polemica di Valditara sul dato "farlocco"

Valditara ha polemizzato su un dato ritenuto superato in merito alla dispersione scolastica in Italia: la Fondazione autrice del report ha replicato

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Patrizia Chimera

Patrizia Chimera

GIORNALISTA PUBBLICISTA

Giornalista pubblicista, è appassionata di sostenibilità e cultura. Dopo la laurea in scienze della comunicazione ha collaborato con grandi gruppi editoriali e agenzie di comunicazione specializzandosi nella scrittura di articoli sul mondo scolastico.

Il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara è intervenuto per commentare alcuni dati resi noti sulla dispersione scolastica in Campania. Per il titolare del dicastero di viale Trastevere si tratta di un’analisi non aggiornata, dal momento che i dati sono vecchi e non rappresentano la situazione attuale. La Fondazione che ha pubblicato il report ha replicato a Valditara, dandogli ragione e sottolineando che il riferimento era ai dati Invalsi del 2025.

La polemica di Valditara sui dati della dispersione scolastica

Intervistato dal Corriere della Sera, Giuseppe Valditara ha commentato il report pubblicato dalla Fondazione "L’Albero della Vita". "Dire, come afferma la Fondazione, che nell’ultimo anno scolastico in Campania la dispersione implicita degli studenti del secondo ciclo sia ancora al 17,6% è farlocco: quel dato è superato".

Il ministro dell’Istruzione e del Merito è intervenuto nel dibattito sulla povertà educativa e sulla dispersione scolastica nella regione, spiegando che si tratta di dati superati. "L’ultimo dato disponibile è del 12,6%, quindi la Campania ha recuperato ben cinque punti. Stiamo parlando proprio di dispersione implicita. È un recupero straordinario e dimostra che Agenda Sud ha funzionato".

Secondo Valditara con l’Agenda Sud, il Decreto Caivano e gli investimenti fatti c’è stato un miglioramento della dispersione implicita e di quella esplicita: "La Campania è arrivata al 9,7%, mentre la Toscana è al 9,8%. Per la prima volta la Campania ha fatto meglio della Toscana su questo indicatore. È un risultato che va riconosciuto".

Il ministro ha sottolineato che "sono stati utilizzati dati Invalsi precedenti. Gli ultimi dati raccontano una situazione molto diversa. Se si vuole ragionare seriamente sulla scuola, bisogna utilizzare gli indicatori aggiornati e non quelli dell’anno precedente attribuendoli all’ultimo anno scolastico". Valditara ha poi concluso dicendo che "i problemi esistono e vanno affrontati, ma bisogna riconoscere i progressi. Sulla dispersione, sulle competenze e sugli esiti scolastici la Campania ha fatto passi avanti molto rilevanti".

La replica della Fondazione e la richiesta al ministero

La Fondazione "L’Albero della Vita" ha inviato una nota al quotidiano, dando ragione a Valditara: "Il nostro comunicato faceva riferimento ai risultati Invalsi del 2025, che rappresentavano, al momento della stesura del comunicato, l’ultimo dato ufficiale a nostra disposizione". I nuovi dati Invalsi, invece, sono stati pubblicati poco prima della pubblicazione della nota: "Si tratta quindi di un aggiornamento che accogliamo positivamente: i numeri più recenti restituiscono infatti un quadro migliore rispetto a quello fotografato dai dati precedenti".

Anche per la Fondazione si tratta di "un risultato importante e positivo, di cui essere coralmente soddisfatti. La riduzione delle condizioni di svantaggio e della povertà educativa rappresenta un obiettivo comune che richiede l’impegno di tutti gli attori coinvolti e su cui la Fondazione lavora quotidianamente".

Nel comunicato è stato specificato che "il lavoro del ministero, così come quello delle organizzazioni e delle realtà del Terzo settore impegnate sul territorio, contribuisce a costruire condizioni migliori per bambini e ragazzi". Proprio per questo motivo per la Fondazione è quindi giusto "valorizzare il dato positivo e continuare a mantenere alta l’attenzione sul fenomeno della povertà educativa, soprattutto nelle aree e nei contesti in cui le disuguaglianze restano significative".