Ditonellapiaga spiega perché bisogna studiare tante cose diverse
La cantante Ditonellapiaga ospite di un evento ha spiegato perché bisogna sempre studiare tante cose diverse e mai soffermarsi su una sola
Dopo la partecipazione al Festival di Sanremo 2026, con la canzone "Che fastidio!", diventata già iconica, Ditonellapiaga è stata ospite del Festival delle Stem, che si è svolto domenica 8 marzo 2026. Questa è stata l’occasione per la cantante per parlare anche dell’importanza dello studio: l’artista ha svelato di non aver mai studiato musica, ma di aver affrontato tante diverse discipline che l’hanno aiutata nella sua carriera e nella scrittura dei suoi brani. Ecco perché secondo Ditonellapiaga bisogna studiare tante cose diverse.
Perché per Ditonellapiaga studiare cose diverse fa bene
Open, che ha organizzato il Festival delle Stem 2026, ha riportato le parole dette da Ditonellapiaga nel suo intervento durante questo evento. "Sono esaurita, però sta andando molto bene perché sto sicuramente raccogliendo tanti frutti di tutto il lavoro che ho fatto e che abbiamo fatto in questo periodo", ha raccontato la cantante, spiegando che "il risultato di quello che c’è sul palco è un giusto equilibrio tra anni di esperienze più istintive e studi. Perché studiare troppo personalmente penso poi possa limitare un pochino la spontaneità. Non studiare ovviamente non ti permette di acquisire degli strumenti importantissimi". Ciò che è stato salvifico per lei è stato "studiare cose diverse".
Ditonellapiaga ha ammesso di non aver studiato musica, ma canto: "Però ho studiato recitazione, ho studiato danza, ho studiato storia del teatro. Tante cose che secondo me mi hanno stimolata molto nel poi creare quello che è un progetto musicale. Che non è soltanto le canzoni, non è soltanto la voce, ma gestire una squadra". Per lei è importante "l’approccio istintivo", che "è un modo per essere padroni della cosa. E quindi creare una cosa da zero anche non sapendo come si fa".
Cosa ne pensa Ditodellapiaga dell’intelligenza artificiale
Durante il suo discorso, la cantante ha parlato anche di tecnologia, che per lei "è sempre un mezzo e non è un sostituto della creatività. Quindi un synth ha per me lo stesso valore di un violino. Poi sicuramente, magari, a premere il tasto e farlo suonare ci riesce chiunque, ma utilizzarlo in maniera creativa comunque ci vuole la padronanza, la conoscenza del mezzo, il gusto, che sono cose che comunque devi apprendere e devi allenare. E sì, sicuramente l’elettronica è un elemento abbastanza chiave della mia produzione".
Per quello che riguarda l’intelligenza artificiale, invece, l’artista ha ammesso che "ci sono ovviamente pro e contro. Moi dispiace che magari sono dei mezzi che poi rischiano di farti rimanere più seduto, per dire ci sono artisti che non fanno più le armonie, non registrano più le armonizzazioni".
Che scuola ha fatto Ditonellapiaga
Ditonellapiaga, pseudonimo di Margherita Carducci, è nata a Roma il 5 febbraio 1997. Dopo le scuole medie si è iscritta al Liceo Statale Terenzio Mamiani della capitale. Proprio durante le scuole superiori è cresciuta la sua passione per musica e spettacolo e, infatti, dopo la Maturità si è iscritta al Dams (Discipline delle Arti, della Musica e dello Spettacolo) a indirizzo teatrale, dove ha conseguito la laurea.
A Rolling Stone Italia nel 2024 ha raccontato come sono stati i suoi studi universitari: "In realtà era un misto fra Dams e accademia di recitazione. E quando fai un qualsiasi corso di teatro ti insegnano che bisogna giocare e niente è reale. Si tratta però di giocare seriamente. Come faccio nelle canzoni, gioco seriamente. Io ci sto sempre attentissima, pur divertendomi".