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Diventare avvocati, medici o ingegneri: nuove regole, cosa cambia

Con le nuove leggi delega del Governo, arrivano le nuove regole per diventare ingegneri, avvocati o medici: ecco tutte le novità e cosa cambia

Camilla Ferrandi

Camilla Ferrandi

GIORNALISTA SOCIO-CULTURALE

Nata e cresciuta a Grosseto, sono una giornalista pubblicista laureata in Scienze politiche. Nel 2016 decido di trasformare la passione per la scrittura in un lavoro, e da lì non mi sono più fermata. L’attualità è il mio pane quotidiano, i libri la mia via per evadere e viaggiare con la mente.

Arrivano nuove regole per gli ordini professionali. In questo articolo scopriamo insieme cosa cambia per le diverse professioni, dagli avvocati ai medici fino agli ingegneri.

Arrivano nuove regole per gli ordini professionali

Si prepara una profonda revisione per gli ordini professionali italiani. Dopo 13 anni dall’ultima riforma, il Governo ha approvato un disegno di legge delega che coinvolge ben 14 categorie, tra cui ingegneri, architetti, consulenti del lavoro e periti, esclusi i commercialisti. L’obiettivo è un riordino complessivo del sistema, volto a modernizzare regole e competenze.

Contestualmente, il Consiglio dei ministri ha dato il via libera ad altre due deleghe specifiche: una dedicata agli avvocati e l’altra alle professioni sanitarie, medici compresi.

I disegni di legge delega dovranno ora passare al vaglio del Parlamento, per poi tradursi in riforme concrete attraverso i decreti attuativi del Governo.

Cosa cambia per gli ordini professionali dagli ingegneri agli architetti

Su iniziativa del ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Marina Calderone, e del ministro della Giustizia, Carlo Nordio, il Governo ha approvato un disegno di legge delega che punta a riformare in modo organico gli ordinamenti professionali. L’intento è quello di aggiornare e armonizzare le normative esistenti, rendendo il sistema delle professioni più coerente, moderno e allineato agli standard europei.

Tra le novità:

  • tutela dell’equo compenso, estesa a tutti i rapporti contrattuali e non più solo, come avviene oggi, a quelli tra professionisti e Pubblica amministrazione, banche e assicurazioni;
  • aggiornamento dell’esame di Stato e revisione dei percorsi di formazione continua e del tirocinio professionale, con l’obiettivo di renderli più rispondenti alle reali esigenze del mercato del lavoro. In particolare, si punta a semplificare e ottimizzare le modalità di accesso alle professioni;
  • revisione della disciplina delle STP (Società tra professionisti), con modifiche alle procedure di iscrizione agli Albi professionali e al registro delle imprese. L’obiettivo è snellire gli iter burocratici e incentivare nuove forme di esercizio della professione;
  • promozione del ricambio generazionale e introduzione di misure volte a garantire maggiore trasparenza, equità di genere e valorizzazione del merito all’interno degli organi professionali.

Cosa cambia per diventare avvocati

Il disegno di legge delega al Governo per la riforma dell’ordinamento forense, presentato dal ministro della Giustizia Carlo Nordio, introduce importanti novità per la professione di avvocato.

Il provvedimento interviene sui tirocini e sull’esame di Stato per l’accesso alla professione di avvocato: l’esame si svolgerà in un’unica sessione annuale, con due prove scritte e una prova orale.

Tra gli altri punti salienti della riforma:

  • riaffermazione di libertà e indipendenza dell’avvocato e ripristino del giuramento;
  • riconoscimento come esclusive dell’avvocato le attività di consulenza e assistenza legale se svolte in modo continuativo e organizzato;
  • rafforzamento del codice deontologico e del segreto professionale;
  • nuove regole per società e reti professionali, garantendo il controllo agli avvocati e aprendo a collaborazioni multidisciplinari;
  • razionalizzazione della formazione e delle specializzazioni forensi;
  • ampliamento delle attività compatibili con la professione di avvocato, come amministratore di condominio o agente sportivo.

Cosa cambia per le professioni sanitarie e i medici

Infine, il provvedimento presentato dal ministro della Salute Orazio Schillaci mira, in primo luogo, all’avvio di un processo di aggiornamento dei percorsi di studio delle professioni sanitarie. L’obiettivo è renderli più attrattivi per i giovani professionisti, oltre che più adeguati alle esigenze della sanità moderna e integrati con le nuove tecnologie.

Viene anche istituita una Scuola di specializzazione per i medici di famiglia, sostituendo l’attuale corso di formazione regionale.

La riforma prevede poi la revisione dell’ordinamento degli Ordini sanitari, per garantire rappresentanza equilibrata e maggiore efficienza.

Tra le novità più attese, c’è quella che riguarda il cosiddetto “scudo penale“: con il disegno di legge, la punibilità per omicidio colposo e lesioni sarà limitata ai soli casi di “colpa grave”, a condizione che il medico o qualsiasi altro operatore sanitario abbia rispettato le linee guida e buone pratiche clinico assistenziali.

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