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Divieto totale di smartphone a scuola: la decisione della Danimarca iStock

Divieto totale di smartphone a scuola: la scelta della Danimarca

Il governo danese intende bandire i telefoni cellulari dalle scuole primarie e secondarie dopo i risultati non buoni degli studenti

3 min di lettura

Stefania Bernardini

Stefania Bernardini

GIORNALISTA

Giornalista professionista dal 2012, ha collaborato con le principali testate nazionali. Ha scritto e realizzato servizi Tv di cronaca, politica, scuola, economia e spettacolo. Ha esperienze nella redazione di testate giornalistiche online e Tv e lavora anche nell’ambito social

Gli smartphone escono dalle aule scolastiche in un altro paese europeo, la Danimarca ha deciso di bandirli completamente nelle scuole primarie e secondarie. Il motivo sarebbe legato alle scarse prestazioni degli studenti danesi rilevate in un’indagine dell’Ocse.

Il divieto danese agli smartphone a scuola

Il governo danese si appresta a vietare l’uso dei social network ai minori di 15 anni e sta proseguendo sulla strada che porta al divieto totale di telefoni cellulari nelle scuole primarie e secondarie.

L’annuncio sulle nuove regole è arrivato direttamente dalla premier Mette Frederiksen.

"Questo governo propone un divieto totale dei telefoni cellulari", ha dichiarato Frederiksen durante una conferenza stampa.

Lo stop agli smartphone, che riguarda gli alunni dall’equivalente della scuola materna fino alla fine della scuola secondaria, dovrà applicarsi sia in classe che durante l’intervallo.

Perché è stato imposto il divieto

La decisione sull’eliminazione completa della possibilità di usare il telefono a scuola è arrivata poco dopo la comunicazione della classifica internazionale Pisa, uno studio pubblicato ogni tre anni dall’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (Ocse) che analizza le prestazioni dei sistemi educativi.

Con un punteggio di 478, la Danimarca si colloca appena al di sotto della media europea di 482 punti. I giovani danesi avrebbero mostrato un calo dell’apprendimenti.

"I risultati in lettura, matematica e scienze sono i peggiori mai registrati", ha commentato il ministro dell’Istruzione, Magnus Heunicke, all’annuncio dei risultati dello studio.

"Sono personalmente convinta che i risultati siano strettamente legati al fatto che in Danimarca viviamo una delle infanzie più connesse al mondo", ha affermato la premier. "Noi adulti abbiamo permesso a bambini e giovani di trascorrere troppe ore al giorno davanti a uno schermo", è l’accusa di Frederiksen alla società.

L’indagine Pisa dell’Ocse

Riguardo all’indagine Pisa dell’Ocse è invece emerso che l’Italia, in alcuni ambiti, ha migliorato il proprio posizionamento sugli apprendimenti dei 15enni.

Mentre a livello internazionale i risultati medi dei Paesi Ocse hanno registrato un nuovo arretramento in scienze, matematica e lettura, gli studenti italiani si collocano sopra la media Ocse in tutti e tre gli ambiti.

In particolare, l’Italia raggiunge 483 punti in scienze, contro i 482 della media Ocse, 474 in lettura, contro 461, e 468 in matematica, contro 463.

Il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, a seguito dei risultati, ha parlato di una "scuola italiana" solida, sottolineando soprattutto il dato della comprensione dei testi scritti, dove per la prima volta il Bel Paese si è collocato significativamente al di sopra della media internazionale.

Il rapporto Pisa 2025 ha coinvolto oltre 760mila studenti di 91 Paesi ed economie e ha fotografato un quadro globale segnato da un forte calo delle performance, ma evidenziando le differenze significative tra i diversi sistemi educativi.

"Il punteggio medio italiano è superiore a quello della Finlandia, sistema che ha rappresentato a lungo uno dei principali riferimenti internazionali in questo ambito", ha segnalato Giuseppe Valditara.

L’indagine ha anche evidenziato che il 46% degli studenti dei paesi Ocse ha utilizzato chatbot basati sull’intelligenza artificiale almeno una volta alla settimana per facilitare l’apprendimento, e ancora il 28% degli studenti nei paesi Ocse ha affermato che i propri compagni di classe sono distratti dall’uso di dispositivi digitali durante la maggior parte o tutte le lezioni di scienze.