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Il virologo Roberto Burioni Ipa

Domande Test Medicina, Burioni attacca gli "illusi": la polemica

Burioni è tornato a parlare del boom di bocciati al primo appello del semestre filtro di Medicina: se l'è presa con scuola genitori e "illusi"

Patrizia Chimera

Patrizia Chimera

GIORNALISTA PUBBLICISTA

Giornalista pubblicista, è appassionata di sostenibilità e cultura. Dopo la laurea in scienze della comunicazione ha collaborato con grandi gruppi editoriali e agenzie di comunicazione specializzandosi nella scrittura di articoli sul mondo scolastico.

In merito al Test di Medicina e al flop di tanti studenti che non hanno superato il primo appello del semestre filtro, il virologo e immunologo Roberto Burioni è tornato a riflettere sulla situazione. Il docente universitario ha attaccato la scuola, i genitori e tutti gli “illusi”, spronando chi davvero vuole indossare il camice bianco a mettersi a studiare in modo serio.

L’attacco di Burioni sul Test di Medicina

Su Facebook il virologo e immunologo Roberto Burioni è tornato a parlare del Test di Medicina: il primo appello del semestre filtro, introdotto dalla riforma della ministra Anna Maria Bernini, è stato caratterizzato da tantissime bocciature.

Il docente universitario nel suo post ha raccontato di aver visto i quesiti dei tre esami del primo appello del semestre filtro: “Io li avrei superati al quarto anno di liceo insieme a tutti i miei compagni di classe”, ha confessato Burioni.

Bisogna lamentarsi di meno e studiare molto di più“, ha poi aggiunto il virologo, lanciandosi in un attacco alla scuola italiana e alle famiglie: “Se il liceo vi ha illuso (e ha illuso anche i vostri genitori che vi ritengono genî incompresi) promuovendo alla maturità il 99,98% di voi e dando in alcune regioni al 20% degli studenti il massimo dei voti è un’ottima occasione per riprendere contatto con la (dura) realtà“.

Roberto Burioni commenta le domande d’esame

In altri post pubblicati sulla stessa piattaforma, Roberto Burioni ha anche mostrato alcuni quesiti dell’esame. “Ieri ho scritto che uno studente di seconda liceo (quarto anno per noi del Classico di una volta) avrebbe superato gli esami di ammissione a medicina. Devo correggermi: a diverse domande avrebbe saputo rispondere correttamente anche uno studente di seconda media”.

Il professore ha poi aggiunto: “Personalmente se fossi il ministro identificherei chi non sa fare un’equivalenza e lo rispedirei in quinta elementare. Spero che chi ha avuto la faccia di presentarsi a un esame universitario senza sapere a quanti millilitri corrispondono 10 decimetri cubi in questo momento si stia vergognando profondamente”.

In un altro post ha pubblicato una domanda che gli “era sfuggita: ‘Sapendo che un metro è uguale a 100 centimetri’ siamo in seconda elementare. Credo che il ministero dell’istruzione (e non dell’università) dovrebbe analizzare attentamente questi risultati perché non si può parlare di eguaglianza in un Paese che fallisce totalmente nel fornire ai giovani una istruzione decente. Se si promuovono tutti a tappeto si avvantaggia chi è meritevole ma non parte da una posizione privilegiata”.

Infine, sulla domanda “Sulla superficie della luna le onde sonore … si propagano”, ha commentato amaramente: “Vi posso garantire che il prof. Arcovito (uno dei tre docenti che ha preparato le domande del test di fisica per l’ammissione a Medicina) quando mi ha fatto l’esame di fisica medica all’Università Cattolica nel 1982 era immensamente più severo. Se non avessi saputo rispondere a questa domanda non avrei perso 0.20 punti, sarei partito come un tappo di Champagne, ma soprattutto sarei morto dalla vergogna“. Burioni ha poi aggiunto: “Qui non ci vuole il liceo, basta la Settimana Enigmistica o qualche film di fantascienza“.

Burioni e le ridicole lagnanze sull’esame

Già in precedenza su Facebook Roberto Burioni aveva affrontato il tema del boom di bocciati al Test di Medicina: “Capisco che dei ragazzi che sono cresciuti in scuole elementari e medie dove il requisito per la promozione è sostanzialmente l’essere vivi, per poi passare a scuole superiori dove – soprattutto in alcune regioni – vengono illusi di essere bravissimi con voti esorbitanti quanto ingiustificati e comunque passano con grande stress (poverini!) un esame di maturità dove il 99,9% viene promosso, possano trovare qualche stupore nell’incontrarsi con il mondo vero“.

Anche in questo caso Burioni ha puntato il dito contro famiglie e studenti: “Pure i loro genitori, illusi da questo andazzo di avere dato vita a un genio che può allo stesso tempo diventare un campioncino di calcio, un geniale suonatore di violoncello e pure uno studente modello, saranno sorpresi dallo scontrarsi con la dura realtà“. Ha poi ricordato che non bisogna “perdere tempo in ridicole lagnanze e mettersi a studiare o per la prossima settimana, o in subordine per il prossimo anno, perché – a meno che non possano permettersi di vivere di rendita – il mondo del lavoro è molto più duro di questo esame“.

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