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Il cantante Sal Da Vinci Ansa

Dopo l'Eurovision per Sal Da Vinci arriva la laurea honoris causa

Una scuola di Benevento ha annunciato che presto darà una laurea honoris causa a Sal Da Vinci, il cantante vincitore del Festival di Sanremo 2026

Patrizia Chimera

Patrizia Chimera

GIORNALISTA PUBBLICISTA

Giornalista pubblicista, è appassionata di sostenibilità e cultura. Dopo la laurea in scienze della comunicazione ha collaborato con grandi gruppi editoriali e agenzie di comunicazione specializzandosi nella scrittura di articoli sul mondo scolastico.

Reduce dal quinto posto all’Eurovision Song Contest 2026, Sal Da Vinci ha ricevuto un’altra bella notizia, in un anno davvero magico per il cantante di "Per sempre sì". L’artista, infatti, può consolarsi della mancata vittoria all’ESC, dove comunque era molto popolare, con una laurea honoris causa. Un riconoscimento davvero molto importante per il vincitore del Festival di Sanremo, che ha alle spalle una lunghissima carriera nel mondo dello spettacolo, anche se la popolarità è molto recente.

La laurea honoris causa a Sal Da Vinci

Sal Da Vinci riceverà la laurea honoris causa in Canto Pop dal Conservatorio Statale di Musica "Nicola Sala" di Benevento. Per il 30 giugno 2026 è in programma la cerimonia ufficiale della consegna del titolo, come annunciato dal Presidente del Conservatorio, Nazzareno Orlando. Lo stesso ateneo due anni fa aveva conferito una laurea anche a Gigi D’Alessio.

La decisione è stata presa per riconoscere il valore artistico, umano e professionale del cantante promotore della musica italiana. "L’arte merita rispetto sempre", ha sottolineato il maestro Giuseppe Lario, direttore del Conservatorio, come riportato da SkyTG24.

Il Presidente, invece, ha aggiunto: "Il conferimento del diploma accademico honoris causa a Sal Da Vinci rappresenta un momento di grande significato istituzionale per il nostro conservatorio. È un riconoscimento che vuole valorizzare non soltanto il percorso artistico dell’interprete, ma anche il contributo che la musica popolare e contemporanea continua a offrire alla crescita culturale e sociale del nostro Paese".

Che scuola ha fatto Sal Da Vinci

Sal Da Vinci, pseudonimo di Salvatore Michael Sorrentino, è nato a New York il 7 aprile 1969. Ha iniziato a lavorare molto presto nel mondo dello spettacolo, insieme al padre, Mario Da Vinci, attore e cantante napoletano che si trovava con la moglie Nina negli States in tournée quando Sal è nato.

A 6 anni ha iniziato ad esibirsi davanti a un pubblico, debuttando giovanissimo a teatro e al cinema. Visti i suoi impegni professionali, Sal Da Vinci non ha frequentato la scuola come i suoi coetanei. Non ha, infatti, terminato da ragazzo gli studi superiori, recuperando l’esame di Maturità nel 2009, all’età di 40 anni. ha conseguito il diploma di Ragioneria.

L’importanza dello studio per Sal Da Vinci

Intervistato da Vincenzo Schettini in una puntata de "La Fisica dell’Amore", il cantante di "Per sempre sì" ha svelato: "Ho iniziato da piccolo a lavorare in teatro con mio papà. Non ho mai aperto un libro, ascoltavo e ripetevo. Ho fatto la primina. Dalla terza elementare in poi non riuscivo a conciliare scuola e lavoro e i miei genitori mi iscrissero in una scuola privata. Entravo alle dieci del mattino, uscivo intorno all’una e scappavo in teatro".

Sal Da Vinci è cresciuto in fretta, come ha raccontato lui stesso: "Ho vissuto il mondo degli adulti troppo in fretta, ero troppo impegnato", non riuscendo a finire la scuola. Poi a 40 anni, nello stesso anno in cui per la prima volta ha partecipato al Festival di Sanremo, il cantante ha confessato di aver studiato tutte le notti, alzandosi presto per promuovere la sua partecipazione alla kermesse e per fare le prove per esibirsi sul palco. Così è riuscito a prendere il diploma, che era diventato uno dei suoi obiettivi.

Durante l’ospitata in tv dal docente di fisica che insegna alle superiori, il vincitore del Festival di Sanremo 2026 ha voluto inviare un messaggio a tutti i giovani: "I ragazzi sono più preparati di noi per il futuro, ma noi li ascoltiamo poco, è un grave errore", ha detto l’artista tra gli italiani protagonisti all’ESC 2026, aggiungendo: "Ragazzi, fate quello che è più giusto per voi, perseverate i vostri sogni, non vi fate abbindolare dalle strade facili, ognuno di noi nella vita le cose se le deve conquistare".