Dopo la scuola: le 10 città italiane dove il lavoro cresce di più
L'intelligenza artificiale sta rivoluzionando anche il "dove" si lavora, un report di LinkedIn ha elencato le località in cui aumentano le assunzioni
Roma e Milano non sono più gli unici poli attrattivi per chi cerca lavoro. L’intelligenza artificiale sta trasformando non solo le occupazioni ma anche il "dove" aumenta la ricerca di personale. Il primo report pubblicato da LinkedIn Notizie, Città in Crescita, ha individuato le 10 città, escluse le principali metropoli, in cui le opportunità professionali stanno crescendo più rapidamente in termini di assunzioni e domanda di lavoro.
Dieci città italiane in crescita
Il mercato occupazionale si sta profondamente trasformando e ciò comporta un’evoluzione delle competenze richieste. L’impatto dell’intelligenza artificiale sta influenzando non solo il come svolgere un’attività ma anche il dove.
Il mondo dell’occupazione si sta espandendo in città capaci di coniugare opportunità di carriera e qualità della vita e sempre più persone guardano oltre i tradizionali grandi centri economici per costruire il proprio percorso professionale, mentre aziende e territori competono per attrarre e trattenere talenti.
Secondo il report su LinkedIn Notizie, nella classifica delle 10 città in cui cresce la domanda di lavoro ci sono:
1. Trento
2. Bari
3. Brescia
4. Udine
5. Bergamo
6. Vicenza
7. Verona
8. Treviso
9. Bolzano
10. Modena
A Forbes Michele Pierri, responsabile di LinkedIn Notizie Italia, ha spiegato che "leggendo l’Italia unicamente attraverso i dati di LinkedIn", emergono "dieci città medie, da Trento a Modena, dove le assunzioni aumentano, la domanda di lavoro cresce e chi arriva da fuori sceglie di trattenersi o di mettere radici".
"È una fotografia autentica del nostro Paese: di un’economia fatta soprattutto di piccole e medie imprese, di distretti manifatturieri e di Pmi esportatrici – ha aggiunto – che continuano ad assumere e a innovare lontano dai riflettori, ma anche di realtà radicate sul territorio come università e centri di ricerca. Città in Crescita dimostra anche che le opportunità non vivono solo a Milano o Roma, ma in territori dove stile di vita e crescita professionale possono finalmente coincidere".
I settori che trainano la crescita
Come riporta Forbes, le città nella classifica condividono un tessuto economico caratterizzato da un equilibrio tra manifattura, servizi alle imprese e innovazione tecnologica. Consulenza e servizi aziendali e Servizi e consulenza IT figurano tra i primi cinque settori in tutte le città della classifica, mentre la Produzione di macchinari è presente in nove delle dieci città, confermandosi uno dei principali motori della crescita occupazionale.
Il quadro evidenzia come lo sviluppo economico dei territori derivi sempre più dall’integrazione tra competenze industriali consolidate e servizi ad alto valore aggiunto.
Accanto a questi elementi comuni, emergono specializzazioni che riflettono le vocazioni produttive dei diversi territori: qualità della vita e ricerca a Trento, il settore alberghiero a Bolzano; trasporti e telecomunicazioni a Bari; automotive e meccanica avanzata a Modena. Udine coniuga manifattura ed export nel Nord-Est, Bergamo si distingue per il dinamismo dei servizi e delle costruzioni e Brescia per la manifattura sostenibile e lo sviluppo industriale.
Le città venete presenti nella classifica – Verona, Vicenza e Treviso – confermano la centralità delle esportazioni, affiancata da filiere altamente specializzate e da un tessuto di piccole e medie imprese.
Prevale il lavoro ibrido
Un’altra caratteristica comune nelle città in classifica è una crescente diffusione del lavoro flessibile, con la modalità ibrida che si conferma prevalente. Bari (34,78%), Trento (25,54%) e Verona (24,22%) guidano la lista per quota di annunci di lavoro ibrido, a testimonianza di un’organizzazione lavorativa sempre più orientata a modelli che combinano collaborazione, produttività e priorità personali.
Più contenuta, ma comunque significativa, è invece la quota di annunci full remote, che vede ancora Trento, Bari e Verona ai primi posti. Nel complesso, il quadro evidenzia come non esista un’unica declinazione del lavoro flessibile.
Bari, in particolare, si distingue come l’unica città del Mezzogiorno a registrare una presenza significativa sia di annunci hybrid sia full remote, segno di un’evoluzione che assume caratteristiche diverse nei vari contesti economici e sociali del Paese.