Dopo la scuola: migliori aziende e settori dove lavorare nel 2026
Quali sono le migliori aziende dove lavorare nel 2026 e i settori dove ci sono più imprese che sanno soddisfare i lavoratori italiani
Dove si lavora meglio nel 2026? Quali sono le migliori aziende e i settori sui quali puntare dopo la scuola, per entrare nel mondo "degli adulti"? Un’indagine ha svelato quali sono i luoghi di lavoro preferiti dai lavoratori, in base a diversi parametri che sono stati presi come punto di riferimento per l’analisi. Per chi si affaccia per la prima volta al mondo occupazionale o chi vuole cambiare professione, si tratta di informazioni che possono aiutare a orientarsi.
Quali sono le migliori aziende dove lavorare
La classifica del Randstad employer brand research 2026 ha svelato qual è il posto di lavoro dei sogni dei lavoratori italiani. Questa indagine ha coinvolto 171mila rispondenti e 6.400 aziende in 34 paesi del mondo. In Italia l’intervista ha riguardato 7.170 persone occupate e non occupante, tra i 18 e i 64 anni, e 150 datori di lavoro, tramite un sondaggio condotto dall’Istituto Kantar.
Al primo posto della classifica troviamo Automobili Lamborghini con il il 79,8% di preferenze: l’azienda di Sant’Agata Bolognese è stata premiata perché garantisce ai suoi dipendenti flessibilità d’orario, settimana corta e sostenibilità. Come riportato da Il Sole 24 Ore, Douglas Arrighi Pereira, Chief People, Culture and Organization Officer del gruppo, ha spiegato che è tutto merito di quanto fatto "per creare le condizioni affinché ciascuno possa esprimere il proprio potenziale, contribuendo a un’organizzazione agile, motivata e capace di affrontare le sfide del futuro". Ovviamente l’azienda è orgogliosa di questo riconoscimento, che "rafforza la nostra responsabilità nel continuare a operare con coerenza, attenzione alle persone e senso di responsabilità condivisa".
Nella classifica dei luoghi di lavoro migliori troviamo anche Ferrero, migliore nel settore dei beni di largo consumo, Gruppo Mondadori nei media, IEO – Istituto Europeo di Oncologia nella sanità, Brembo nella componentistica automotive, Leonardo nell’industria aeronautica, Sanofi nel farmaceutico, ABB nell’elettronica, IBM nell’Ict.
L’importanza della retribuzione e del benessere lavorativo
Quali sono i parametri che permettono ad un’azienda di svettare tra le preferenze dei lavoratori italiani? Marco Ceresa, group ceo di Ranstad, ha spiegato che nel nostro Paese "la scelta del datore di lavoro ideale è guidata da un mix di fattori strettamente correlati tra loro". Al primo posto c’è la retribuzione (indicata dal 59% degli intervistati), seguita da altri dettagli come l’atmosfera lavorativa (57%), il work life balance (56%), la sicurezza del posto di lavoro, le opportunità di carriera.
Dall’analisi è emerso che le aziende possono ancora migliorare su alcuni degli aspetti ritenuti dai lavoratori come rilevanti. Conoscere questi dati può aiutare le aziende a migliorare fattori in cui le mancanze e le carenze vengono fortemente percepite dai lavoratori: si tratta spesso delle principali cause di dimissioni tra gli italiani. In particolare, lo stipendio è indicato al 44% come fattore che spinge a voler cambiare posto di lavoro, seguito dalla mancanza di opportunità di crescita (33%) e dal desiderio di migliorare l’equilibrio vita-lavoro (33%).
In Italia il 22% dei lavoratori vuole cambiare lavoro nei prossimi sei mesi e il 12% lo ha fatto: la percentuale è particolarmente alta tra la Generazione Z (il 26% contro il 9% dei Baby Boomer).
I settori del 2026 dove si lavora meglio
Analizzando la classifica, emergono non solo le aziende dove si lavora meglio, ma anche i settori secondo i lavoratori italiani l’ambiente lavorativo è migliore.
L’ambito più amato è quello dell’industria aeronautica (77% di preferenze), seguito dall’ICT (75,9%) e dall’automotive (75,7%). L’elenco continua poi con altri ambiti lavorativi: elettronica (75,58%), media (75,55%), sanità (75,45%), farmaceutico (75,42%), beni di largo consumo (75,22%), componentistica automotive (74,90%), industria metallurgica (74,9%).