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Dopo la scuola, profezia di Musk sull'IA: "Lavoro sarà opzionale"

Cosa succederà al lavoro tra 10 anni? Secondo Elon Musk diventerà "opzionale" e vivremo in un'"epoca di incredibile abbondanza": la sua profezia

Camilla Ferrandi

Camilla Ferrandi

GIORNALISTA

Nata e cresciuta a Grosseto, sono una giornalista pubblicista laureata in Scienze politiche. Nel 2016 decido di trasformare la passione per la scrittura in un lavoro, e da lì non mi sono più fermata. L’attualità è il mio pane quotidiano, i libri la mia via per evadere e viaggiare con la mente.

Tra 10 anni gli studenti che escono dalla scuola o dall’università potrebbero trovarsi davanti a un mondo del lavoro radicalmente diverso da quello che conosciamo. È la profezia avanzata da Elon Musk, secondo cui l’evoluzione dell’IA renderà il lavoro "opzionale" grazie a sistemi intelligenti e robot umanoidi che, nelle sue previsioni, sostituiranno la maggior parte delle mansioni oggi svolte dagli esseri umani. Una trasformazione che, nelle parole dell’imprenditore, non sarebbe soltanto tecnologica ma culturale, destinata a ridefinire il rapporto tra persone, produttività e benessere sociale in modi che oggi possiamo solo intuire.

Per Musk l’IA sostituirà la maggior parte dei lavoratori in 10 anni

Che le cose stiano cambiando molto rapidamente è sotto gli occhi di tutti. L’avvento dell’intelligenza artificiale sta mettendo alla prova e spingendo verso trasformazioni radicali molti settori, in primo luogo il mondo del lavoro. Ma secondo Elon Musk questo processo avrà i tratti di una vera e propria rivoluzione, come ha spiegato in un’intervista al settimanale britannico Economist riportata da Il Fatto Quotidiano.

Il ceo di Tesla e Space X sostiene che nel prossimo futuro "non ci sarà nulla che l’intelligenza artificiale non possa fare meglio degli esseri umani, tranne forse essere umana". A suo avviso, nel giro di cinque anni l’IA supererà la somma di tutte le intelligenze umane e, entro 10, insieme ai robot umanoidi sostituirà la maggior parte dei lavori, sia manuali che digitali.

Secondo Musk, che attualmente è l’uomo più ricco del mondo, questo scenario non rappresenterebbe un problema, anzi ad attenderci ci sarebbe "un’epoca di incredibile abbondanza", in cui tutti potranno avere tutto ciò che desiderano. Anche perché, dice, il denaro perderebbe importanza: "A cosa servirebbe? Lo usiamo per comprare cibo, case, trasporti, intrattenimento. Ma con tutta quell’abbondanza di beni e servizi che i robot produrranno, a cosa dovrebbe mai servire il denaro?".

E allora, come vivrà la gente secondo l’imprenditore? "I governi potranno semplicemente dare assegni alla gente", ha dichiarato.

Come minimizzare i rischi dell’IA secondo Elon Musk

Eppure, scienziati e imprenditori coinvolti nello sviluppo di modelli di intelligenza artificiale continuano a lanciare allarmi sui rischi di questa rivoluzione tecnologica. Anche lo stesso Musk li ha ammessi più volte, tanto che nel 2023 ha firmato l’appello pubblico mondiale promosso da centinaia di esperti del settore che chiedeva una pausa di almeno 6 mesi nello sviluppo di sistemi di IA per concedere il tempo necessario a elaborare regole per il controllo.

"Non c’è alcun modo per fermare questo incredibile slancio dell’IA e dei robot", ha affermato Musk all’Economist, sottolineando che ci sono dei gravi rischi potenziali, come una perdita di controllo tale che, nell’ipotesi peggiore, potrebbe determinare l’estinzione dell’umanità.

Per questo, ha aggiunto, "si deve fare il possibile per minimizzare i potenziali rischi". Come? A suo avviso, attraverso confronti periodici tra le aziende leader che sviluppano sistemi di IA per discutere sugli aspetti della sicurezza. E, nel caso di riscontri di criticità, intervenire tempestivamente per bloccare i processi considerati pericolosi.

"Quello che possiamo e dobbiamo fare è assicurarci che l’intelligenza artificiale abbia buoni valori", ha concluso sul tema Elon Musk.