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Doppio sciopero a scuola oggi 22 settembre: caos nelle università

È stato proclamato un doppio sciopero della scuola per la giornata di oggi, lunedì 22 settembre: perché è scoppiato il caos in alcune università

Camilla Ferrandi

Camilla Ferrandi

GIORNALISTA SOCIO-CULTURALE

Nata e cresciuta a Grosseto, sono una giornalista pubblicista laureata in Scienze politiche. Nel 2016 decido di trasformare la passione per la scrittura in un lavoro, e da lì non mi sono più fermata. L’attualità è il mio pane quotidiano, i libri la mia via per evadere e viaggiare con la mente.

È stato indetto un doppio sciopero a scuola per l’intera giornata di oggi, lunedì 22 settembre 2025. La mobilitazione riguarda tutti i settori pubblici e privati, compresi i trasporti e l’università, dove si sono registrati disordini. Ma quali sono i motivi della mobilitazione? E perché è caos in alcuni atenei?

Perché oggi 22 settembre è doppio sciopero a scuola

Sono due gli scioperi indetti per la giornata di oggi, lunedì 22 settembre, che riguardano la scuola. Uno è rivolto a tutti i lavoratori dei settori pubblici e privati, l’altro solo al personale scolastico.

Il primo è stato proclamato dalle organizzazioni sindacali Cub, Sgb, Adl Varese, con adesione di Cub Sur, Usb e Usb Pi a sostegno della Palestina. “Lunedì 22 saremo in tutte le città d’Italia per dire anche nel mondo della scuola che non ci arruoliamo, che il mondo della scuola vuole la fine dell’occupazione israeliana di Gaza e della Cisgiordania, che la solidarietà e l’umanità devono prevalere sul mostro della guerra mondiale che incombe di nuovo sulle nostre teste”, si legge sul sito di Usb Scuola.

Non solo Palestina: “Fermiamo Israele, fermiamo il nostro governo, fermiamo la scuola autoritaria di Valditara. Le lavoratrici e i lavoratori della scuola non sono più disposti a vedere ridurre i loro salari a causa delle spese per le armi che vengono poi vendute ad un governo genocida”, ha dichiarato Luigi del Prete dell’esecutivo nazionale Usb Scuola.

Il secondo sciopero, indetto da Csle, Conalpe e Confai, coinvolge tutto il personale docente e Ata (amministrativo, tecnico e ausiliario) delle scuole pubbliche, comunali e private, compresi gli asili nido. Tra le richieste dei sindacati al governo ci sono: la riduzione dell’età pensionabile; il riconoscimento dei buoni pasto per tutti i dipendenti della scuola e non solo; l’estensione lavoro usurante a tutti i lavoratori delle scuole, di ogni ordine e grado; maggiore trasparenza per l’attribuzione dei posti in ruolo.

Cosa è successo nelle università per lo sciopero di oggi 22 settembre

Mentre molti studenti universitari si sono uniti alla protesta a sostegno della Palestina partecipando ai cortei organizzati in numerose città, altri hanno bloccato l’ingresso degli atenei, come è successo a La Sapienza di Roma a partire dalle 7.30 di questa mattina.

A Torino, dalle 7, alcuni studenti hanno bloccato gli ingressi del Campus universitario Einaudi per ostacolare il regolare svolgimento delle lezioni. I blocchi sono previsti anche in altre sedi universitarie e alle scuole superiori. “Anche noi dobbiamo svuotare le aule perché è nelle scuole che si riproduce tutta la società – hanno spiegato dai comitati studenteschi -. Fermiamo le scuole, fermiamo le città, fermiamo il mondo, perché a Gaza non ci sono più aule, non ci sono più ospedali, non c’è più tempo. Blocchiamo tutto per Gaza, non possiamo più rimandare la costruzione di un mondo decente”.

Anche a Bologna si è registrato già dalla prima mattinata di oggi il blocco degli accessi principali del Rettorato. A quanto si apprende, come riportato da Ansa, davanti agli ingressi delle facoltà di Giurisprudenza e Matematica, in via Zamboni, sono state poste transenne da parte di manifestanti dei collettivi Cua e Cambiare Rotta.

“Questa mattina – si legge in una nota di Cambiare Rotta – l’Università di Bologna è bloccata: per lo sciopero generale, da Via Zamboni 32 al Dipartimento di Matematica, gli studenti e le studentesse hanno bloccato le lezioni, le entrate, le aule. Oggi non c’è lezione. Picchetti e scioperi dal Dar, a Berti Pichat, a Giurisprudenza in Belmeloro, ad Economia: ovunque gli studenti si sono organizzati per bloccare tutto”.