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Dormire poco da bambini e depressione in adolescenza: c'è legame iStock

Dormire poco da bambini e depressione in adolescenza: il legame

Un'analisi su quasi settemila ragazzi ha illustrato che lo scarso riposo da piccoli può contribuire ad avere problemi di salute mentale

Stefania Bernardini

Stefania Bernardini

GIORNALISTA

Giornalista professionista dal 2012, ha collaborato con le principali testate nazionali. Ha scritto e realizzato servizi Tv di cronaca, politica, scuola, economia e spettacolo. Ha esperienze nella redazione di testate giornalistiche online e Tv e lavora anche nell’ambito social

Dormire bene e nelle giuste ore contribuisce ad avere una salute migliore sia fisica che mentale a tutte le età. Un’analisi ha però segnalato quanto sia particolarmente importante per i bambini riposare almeno undici ore per notte. Lo studio ha individuato un legame tra la scarsa qualità del sonno nei bimbi e lo sviluppo di malattie mentali a lungo termine , come la depressione, durante l’adolescenza.

Lo studio su sonno e depressione degli adolescenti

Uno studio pubblicato su European Child & Adolescent Psychiatry, guidato da Isabel Morales-Muñoz dell’Università di Birmingham, ha illustrato che i bambini che nel corso dei primi anni di vita dormono poco o in modo molto frammentato corrono un rischio quasi doppio di sviluppare una depressione tra i 13 e i 22 anni.

Come riporta il Corriere della Sera, l’analisi ha attinto dal progetto Children of the 90s dell’Università di Bristol, che ha accompagnato dalla nascita fino ai 22 anni, i figli di oltre 14.500 donne arruolate all’inizio degli anni Novanta.

I ricercatori hanno osservato quasi 6.800 ragazzi, raccogliendo le loro abitudine legate al sonno, inizialmente riferite dai genitori, poi personalmente dagli adolescenti, chiamati a rispondere a un questionario sull’umore e il riposo.

I dati hanno rilevato che la durata media del sonno dei bambini è stata di circa 11 ore a notte, con una variabilità significativamente maggiore nei bambini più piccoli.

Una minoranza pari a circa il 2% dei partecipanti allo studio ha affermato di aver dormito meno, ovvero tra le nove e le nove ore e mezza, durante tutta l’infanzia.

Proprio in questo gruppo, anni dopo, la depressione persistente è comparsa quasi con una doppia frequenza rispetto ai coetanei.

"Abbiamo scoperto che i bambini che hanno dormito costantemente meno durante l’infanzia ha mostrato un rischio maggiore di sviluppare la depressione durante l’adolescenza", ha confermato Isabel Morales-Muñoz.

Il motivo del legame tra sonno e depressione

Secondo lo studio, i motivi della relazione tra le ore di sonno e lo sviluppo di malattie mentali è conseguente al fatto che "la scarsa qualità cronica del sonno può contribuire a problemi di salute mentale a lungo termine attraverso meccanismi biologici, tra cui l’infiammazione. Tuttavia, il miglioramento delle abitudini del sonno e delle routine serali può interrompere questo effetto", ha spiegato Rebekah Amos dell’Università di Birmingham, coautrice dello studio.

Misurando alcuni indicatori dell’infiammazione a 9 anni, i ricercatori hanno notato che livelli alti di un marcatore, l’interleuchina-6, sembrano avere un effetto causale sul cervello durante lo sviluppo, portando a una maggiore predisposizione alla depressione.

Un altro elemento che inciderebbe in modo netto sulla predisposizione alla depressione è il sesso femminile, mentre non avrebbe alcun effetto l’abitudine a coricarsi presto o tardi.

Le buone abitudini per riposare bene

A segnalare come dormire poco e male possa provocare lo sviluppo di dipendenze e malesseri psicofisici è anche l’Istituto di Sanità Superiore che ricorda quanto sia importante che i genitori diano delle regole per aiutare i figli a gestire i ritmi quotidiani..

Le raccomandazioni degli esperti sono di dormire tra le 9 e le 11 ore a 6-13 anni e tra le 8 e le 10 ore a 14-17. Inoltre bisogna evitare di addormentarsi con il cellulare o il computer in mano.

La luce degli schermi incide negativamente sulla qualità del sonno. Per favorire l’addormentamento, è una buona norma anche incoraggiare a svolgere attività fisica durante il giorno in modo che il bambino o il ragazzo arrivi alla sera già scarico di energia e più predisposto ad addormentarsi.