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Dress code a scuola, studenti iStock

Dress code a scuola, le nuove regole tra felpe, scarpe e unghie

Il dress code a scuola ha delle regole precise, che ogni istituto ha stabilito in completa autonomia, per spiegare ai ragazzi come vestirsi in classe

Patrizia Chimera

Patrizia Chimera

GIORNALISTA PUBBLICISTA

Giornalista pubblicista, è appassionata di sostenibilità e cultura. Dopo la laurea in scienze della comunicazione ha collaborato con grandi gruppi editoriali e agenzie di comunicazione specializzandosi nella scrittura di articoli sul mondo scolastico.

Come devono andare vestiti in classe studenti e studentesse? Il dress code a scuola ha nuove regole, che ogni istituto scolastico ha stabilito in completa autonomia, informando ragazzi e ragazze su tanti aspetti dei loro look quotidiano: non solo gli abiti che indossano ogni giorno per seguire le lezioni, ma anche per quello che riguarda, ad esempio, i piercing o le unghie troppo lunghe. Ecco alcuni esempi di nuove norme di abbigliamento consono all’ambiente scolastico.

Il dress code delle scuole italiane: le nuove regole

Ogni istituto, per l’anno scolastico 2025-2026, tra le tante novità introdotte ha decretato anche come bisogna andare vestiti in classe. In linea di massima, i look di studenti e studentesse devono essere sobri, decorosi e consoni, come spiegato in diverse circolari che sono state diffuse nel primo giorno di lezione dai presidi italiani.

Ad esempio, l’IISS Salvatore Pugliatti di Taormina, in Sicilia, ha realizzato un comodo dépliant con immagini che possono aiutare alunni e famiglie a comprendere qual è l’abbigliamento consentito. Sì a t-shirt a girocollo o con scollo a V, polo, felpe, lupetti, camicie di flanello e il tuxedo. No a top, canotte, reggiseni sportivi, shorts, minigonne. Si possono indossare pantaloni a zampa d’elefante o skinny, ma anche tute, kilt. Sono da evitare, invece, leggings, jeans con strappi, tacchi alti, ciabatte, infradito, trasparenze e ombelichi in bella vista. Tutti questi look non saranno ammessi all’entrata.

Ad Ugento, in provincia di Lecce, le regole sancite dalle circolari valgono anche per “docenti, personale di segreteria, collaboratori scolastici, personale a vario titolo operante all’interno dell’istituto”, i primi a dover “dare l’esempio” indossando un “abbigliamento decoroso e dignitoso“, perché “il rispetto per l’istituzione scolastica e per le istituzioni dello Stato passa anche attraverso le forme e i modi del vestire”.

Nonostante le alte temperature, meglio evitare uno stile balneare, come suggerito anche al Liceo scientifico Leonardo Da Vinci di Floridia (Siracusa): vietati “pantaloncini corti, bermuda sopra il ginocchio, canottiere, ciabatte, abbigliamenti da spiaggia e simili”.

A Salerno si ricorda, poi, che “la scuola non è mica un villaggio turistico“. I pantaloncini corti si possono indossare, ma devono essere sobri. Mentre all’IPSAR G. Matteotti di Pisa “è vietato indossare all’interno dei locali ogni tipo di pantaloncino e top di qualsiasi lunghezza e misura”.

Diversa la situazione nei licei Giovanni di San Giovanni di San Giovanni Valdarno, dove la preside ha concesso una deroga: “Considerate le temperature dell’ultimo periodo di scuola, sono accolti capi di vestiario come pantaloni corti fino al ginocchio”.

Gli accessori e le scarpe da non indossare a scuola

Il dress code non riguarda solo gli abiti, ma anche gli accessori sfoggiati a scuola. L’Istituto di Istruzione Superiore “Cesare Balbo” di Casale Monferrato, ad esempio, ha vietato gli occhiali da sole, mentre l’Istituto di Istruzione Superiore “G. Ferro” di Alcamo vorrebbe anche limitare l’uso di occhiali da vista in palestra, per non farsi male: sono da togliere anche “collane, orologi, orecchini, braccialetti voluminosi, spille, fermagli rigidi”.

Il Liceo delle scienze umane e scientifico “Salvatore Cantone” di Pomigliano d’Arco ha deciso di bandire le zeppe e i tacchi troppo alti, che sono pericolosi e non garantiscono la sicurezza, ad esempio, “in caso di necessità di evacuazione dell’edificio“.

“Cappellini, cappucci e simili durante le ore di lezione” non vanno indossati, così ” lasciare il volto a vista. Vengono autorizzati i copricapi e le velature (non sul viso) solo per ragioni di natura religiosa o di salute”.

Attenzione a scuola a piercing e unghie lunghe

Attenzione anche a piercing e unghie lunghe, che possono causare “incidenti a scuola”. L’Istituto comprensivo Archimede-La Fata di Partinico ha chiesto agli studenti di “non mostrare eventuali piercing all’ombelico e a non tenere unghie esageratamente lunghe”. All’ITIS ISIS Newton di Varese, inoltre, bisogna misurare le unghie a stiletto, che non devono superare “0,5 centimetri nella parte eccedente il dito”.

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