Dress code a scuola, no della preside a scollature e infradito
In una scuola veneta la preside ha dovuto scrivere una lettera ricordando a tutti il dress code scolastico: ecco cosa è vietato indossare in classe
Per andare a lezione in classe bisogna vestirsi con un certo decoro. Quando si avvicina l’estate e le temperature salgono, il tema del dress code a scuola torna protagonista, con dirigenti scolastici pronti a dare indicazioni a studenti e studentesse (ma anche a docenti e personale scolastico) su come presentarsi. Una preside ha scritto una lettera per vietare scollature, infradito e altri abiti o accessori non consoni con l’ambiente scolastico.
La lettera della preside per il dress code alle medie
Maria Teresa Zambello è la dirigente scolastica della scuola secondaria di primo grado "Luigi Pierobon" di Cittadella. La scuola fa parte del secondo istituto comprensivo più grande della provincia di Padova, in Veneto. Tra studenti e studentesse e personale docente e scolastico, sono circa 600 gli individui che vivono ogni giorno da settembre a giugno questi ambienti scolastici.
In vista dell’aumento delle temperature, la preside ha deciso di scrivere una lettera indirizza ai genitori di alunni e alunne, ma anche al personale insegnante e ausiliario. L’oggetto della missiva scritta dalla dirigente scolastica è chiaro e trasparente e indica subito di cosa si parlerà in quelle righe: "Norme di comportamento, abbigliamento".
Con questa comunicazione si vuole invitare tutti al rispetto del regolamento di istituto, che in termini di abbigliamento idoneo all’ambiente scolastico parla chiaro. Non solo studenti e studentesse devono allinearsi, ma anche i collaboratori scolastici e il personale docente: come spesso rimarcato anche da circolari di altre scuole, infatti, il regolamento per il dress code vale anche per i professori.
Come devono vestirsi gli studenti a scuola
Nella lettera inviata dalla preside Maria Teresa Zambello si legge: "Numerosi docenti stanno segnalando che con l’avvicinarsi del periodo estivo alcuni alunni si presentano a scuola con un abbigliamento non idoneo ad un luogo educativo". La missiva fa riferimento al regolamento di istituto che "richiama in ben quattro diversi articoli l’obbligo di indossare ‘un abbigliamento consono all’ambiente scolastico’".
La dirigente scolastica ha anche riportato nella sua comunicazione il testo integrale dell’articolo 8, comma 15, che fa parte del regolamento della scuola media: "L’abbigliamento degli alunni deve essere consono all’ambiente scolastico e adeguato alle attività proposte", si legge.
In queste righe si specifica anche cosa non si può indossare: "Sono vietati indumenti quali magliette e camicie troppo scollate, le canotte, i mini shorts e le ciabatte infradito". Viene, poi, poi fatta una doverosa specificazione su questi capi, sottolineando "che se alcuni tipi di abbigliamento come pantaloncini, canotte sono utilizzabili durante talune attività, ad esempio quelle motorie, non sono consentiti durante le altre attività didattiche". Quindi vanno bene in palestra per fare educazione fisica, ma in classe non ci si può presentare in questo modo.
Ad alunni e alunne viene anche ricordato "che abbigliamenti succinti che lascino scoperte alcune parti del busto sono decisamente da evitare". In questo caso il riferimento è a magliette, camicie, top troppo scollati. Infine, si rimarca a cosa si va incontro se si violano tale regole del dress code scolastico sancite nel regolamento dell’istituto: "Si comunica, infine, che il regolamento di istituto prevede appositi interventi disciplinari nel caso in cui si dovessero riscontrare comportamenti non in linea con la presente".